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Con Tomoe Gozen Blanc 2023, La Tribu Alonso crea una cuvée abitata e profondamente originale, pensata come un omaggio alla prima donna samurai. A immagine di questa figura storica, il vino incarna al contempo finezza, potenza e singolarità. Proveniente da una collezione di 28 Chardonnay, questo bianco rivela una complessità rara, plasmata da una visione audace e un approccio artigianale al vino naturale.
Le uve sono coltivate senza alcun prodotto di sintesi, nel rispetto degli equilibri viventi del vigneto. In cantina, la vinificazione si basa unicamente su lieviti indigeni, senza additivi né artifici, al fine di lasciare esprimere pienamente l'identità dell'annata e del terroir. L'affinamento di 16 mesi in botti di Sauternes conferisce al vino una dimensione supplementare, arricchendone la palette aromatica e la texture.
Nel bicchiere, il colore dorato, leggermente torbido, testimonia un vino vivo e non filtrato. Il naso si apre su una grande complessità, mescolando aromi di fiori bianchi, miele e sottobosco, esaltati da un elegante tocco affumicato. L'influenza delle botti si percepisce sottilmente, apportando profondità e rilievo senza mascherare la freschezza del frutto.
In bocca, la materia è ampia, setosa e strutturata. Il vino sprigiona una ricchezza aromatica dove le note floreali e mielate si intrecciano con sfumature boisé e leggermente tostate. Una bella tensione equilibra l'insieme, offrendo un finale persistente, al contempo caldo e raffinato.
Tomoe Gozen Blanc 2023 si abbina con maestria a formaggi stagionati, di cui sottolinea la complessità, ma anche a piatti speziati, grazie alla sua rotondità e profondità aromatica.
Con questa cuvée, La Tribu Alonso conferma il suo approccio libero e ispirato, dando vita a un vino naturale unico, carico di storia ed emozione.
Un'annata esclusiva, libera e vibrante, dove il frutto e l'energia dominano. Toile de Fond 2025 incarna tutta la spontaneità e la creatività di Fond Cyprès.
Scopri di più
Prodotto in edizione limitata, questo vino riflette l'approccio artigianale della tenuta. Le uve sono coltivate senza additivi chimici e vinificate naturalmente.
Il colore è luminoso. Al naso si apre con note di frutti rossi freschi e spezie dolci. In bocca, il vino è morbido, goloso, con una bella freschezza.
Il finale è fluido, digeribile e molto gradevole.
Un vino da condividere, perfetto per momenti conviviali e abbinamenti semplici.
Un Syrah elegante ed espressivo, dove spezie e frutti neri si uniscono con finezza. La Pinède 2023 rivela una bella complessità.
Per saperne di più
Fond Cyprès firma qui un Syrah fedele al suo terroir, lavorato senza chimica e vinificato con precisione. Il risultato è un vino strutturato e accessibile allo stesso tempo.
Il colore è profondo. Al naso rivela aromi di mora, pepe, spezie e un tocco floreale.
In bocca, il vino è equilibrato, con tannini presenti ma eleganti. La freschezza dona rilievo e allunga il finale.
Un vino ideale con carni alla griglia, piatti speziati o una cucina di carattere.
Pineau Biologico 2015 Bianco
Terroir, parcelle e vitigni
È nel cuore delle terre calcaree di Cognac, in questa regione dove il cielo e la vite si incontrano da secoli, che Alain Chadutaud coltiva con passione il suo Ugni-Blanc. Su un terreno argillo-calcareo tipico, le radici attingono la freschezza e la mineralità necessarie all'espressione di un Pineau bianco perfettamente equilibrato. L'annata 2015, bagnata dal sole e temperata dalle brezze atlantiche, ha permesso una perfetta maturazione delle uve, dando vita a una cuvée generosa e precisa.
Metodi di coltivazione
Fedele a una filosofia rispettosa del vivente, Alain Chadutaud lavora in biodinamica, con un'attenzione costante alla vitalità dei suoli e all'equilibrio della vite. Nessun input sintetico, ma pratiche dolci, una lavorazione del terreno meticolosa e preparazioni naturali per sostenere la pianta durante tutto il suo ciclo. La vendemmia, realizzata a piena maturità, precede il sottile assemblaggio del succo d'uva e dell'acquavite di Cognac casereccia, secondo il savoir-faire tradizionale del Pineau des Charentes. L'invecchiamento avviene lentamente, in botti, al fine di sviluppare quella complessità aromatica così caratteristica.
Degustazione e abbinamenti
Fin dal primo naso, il Pineau Biologico 2015 si apre su un bouquet affascinante di frutti canditi, albicocca secca e miele d'acacia, sottolineato da un tocco di mandorla dolce. In bocca, la magia opera: l'attacco è vivace, quasi agrumato, poi subentra una rotondità mielata che accarezza il palato, sostenuta da una trama acida che evita ogni pesantezza. L'equilibrio è perfetto, la persistenza notevole, lasciando nel finale una sensazione di freschezza e golosità.
È un pineau di carattere, allo stesso tempo solare e tonico, ideale come aperitivo, servito fresco con stuzzichini dalle note iodate o sfogliatine al formaggio. Accompagna anche con nobiltà un foie gras semicotto, di cui sottolinea la ricchezza senza sovrastarla. Per il dessert, si abbina magnificamente con una crostata alle mandorle, un tortino al cioccolato fondente o anche un roquefort ben stagionato per un'esperienza dolce-salata intensa.
Il Pineau Biologico 2015 di Alain Chadutaud è molto più di un aperitivo: è un invito a scoprire un terroir vivente, una visione artigianale e una maestria del tempo che si esprime in ogni bicchiere.
Cuvée YARD Champs Elysées Rosso 2022
Les Souriants
Les Souriants ci propongono qui un'interpretazione parcellare del Pinot Noir con la loro Cuvée YARD Champs Élysées 2022, proveniente da un singolare terroir granitico del Beaujolais. Questo vino naturale, certificato biologico, esplora la finezza e la profondità di questo vitigno spesso sconosciuto nella regione, dove tuttavia trova una superba risonanza su questi terreni poveri e minerali.
La parcella Champs Élysées gode di un'esposizione ideale e di un terreno granitico leggero che spinge la vite ad attingere in profondità, concentrando gli aromi in piccole bacche piene di energia. La vinificazione rimane fedele allo spirito della tenuta: macerazione di un mese, estrazione delicata, fermentazione con lieviti indigeni, e affinamento di un anno in botti antiche per rispettare l'identità del luogo.
Nel bicchiere, il vino offre un naso puro e affascinante: ciliegia nera, frutti rossi canditi, rosa appassita, con un tocco vegetale sottile che ricorda il raspo maturo. In bocca, la materia è fine, dritta, fresca, quasi cristallina. Il Pinot Noir si esprime in una versione elegante, slanciata, con una trama tannica leggera e un finale floreale e minerale.
YARD Champs Élysées è un rosso da gastronomia, ideale con carni arrosto, un pollo ruspante con finferli, o anche piatti vegetariani elaborati. Si può gustare subito senza decantazione, o può evolvere armoniosamente per 5 anni. Servitelo leggermente fresco, tra 16 e 18°C, per rivelarne tutta la complessità.
Una cuvée di luogo, sincera, di razza, e piena di poesia.
Cuvée YARD Rouge 2022
Les Souriants
Con YARD 2022, la tenuta Les Souriants propone un'interpretazione originale e accattivante del Pinot Nero nel Beaujolais, una regione più abituata alle espressioni del Gamay. Questo vino rosso naturale, certificato in agricoltura biologica, è un puro prodotto artigianale, plasmato con cura e pazienza per offrire un'espressione luminosa e sincera del vitigno, senza trucco né artifici.
Proveniente da vigne coltivate su terreni granitici, il Pinot Nero trova in essi una tensione minerale e una freschezza vibrante, molto lontane dai cliché dell'opulenza. La vinificazione rimane delicata e precisa: una macerazione di un mese per estrarre delicatamente colore, aromi e struttura, seguita da un affinamento di un anno in botti vecchie, senza legno nuovo, per preservare la finezza del frutto.
Al naso, è un'esplosione floreale e fruttata: ciliegia croccante, frutti rossi canditi, rosa fresca. Un'aromatica fine ed espressiva che prosegue in bocca con una bella materia, morbida ma strutturata. Il vino unisce un tocco delicato, quasi setoso, a un'energia fresca e digeribile. Il finale è dritto, netto, leggermente salino, lasciando in bocca una persistente sensazione floreale.
YARD è un rosso d'eleganza, perfetto per l'aperitivo, carni arrosto, un piccione al sugo ristretto o anche un bel piatto vegetariano con funghi. Può essere bevuto subito, senza decantazione, o evolvere serenamente per 5 anni. Servito tra 16 e 18°C, rivela tutto il potenziale del Pinot Nero in un Beaujolais reinventato, tra precisione artigianale e spirito libero.
Back to Blaye Rouge 2025
Château Frédignac
Ce rouge 2025 du Château Frédignac est un assemblage de Cabernet Sauvignon, Malbec et Merlot, cultivés sur des sols argilo-calcaires en agriculture biologique. La vinification repose sur une macération d’une semaine, afin d’extraire le fruit, la couleur et la structure sans durcir le vin.
Le nez s’exprime sur les fruits noirs, avec des notes poivrées et herbacées qui apportent de la fraîcheur. En bouche, le vin est ample, rond et structuré, avec des tanins présents mais équilibrés. Son profil reste frais malgré sa matière, ce qui lui permet de garder une belle buvabilité.
À servir autour de 16 à 18°C, il accompagnera très bien une planche de charcuterie, des viandes rouges ou une cuisine de terroir. Il peut se boire dès maintenant, tout en disposant d’un potentiel de garde d’environ 5 ans.
Godspeed 2025 est un primeur à mi-chemin entre le rosé et le rouge léger, assemblé à parts égales de Colombard, Cabernet Franc et Jurançon Noir. Élevé en cuve inox puis mis en bouteille fin octobre, il est pensé pour être bu sur le fruit, avec beaucoup de fraîcheur et d’énergie.
Le Colombard apporte de l’éclat et une trame vive, tandis que le Cabernet Franc et le Jurançon Noir donnent davantage de relief, de fruit rouge et une légère dimension végétale et épicée. L’ensemble reste souple, croquant et très digeste, avec un profil de primeur franc et immédiat.
À servir légèrement rafraîchi, autour de 12 à 14°C, à l’apéritif, avec de la charcuterie, des grillades, une pizza, des légumes rôtis ou une cuisine simple à partager.
Mangata 2024 est un rouge naturel tout en fraîcheur et en gourmandise, dans un style souple et très digeste. Le fruit est au centre, avec un profil sur les petits fruits rouges, la cerise et la framboise, accompagné de notes légèrement florales et épicées.
La bouche est fluide, avec des tanins fins et une belle énergie. C’est un rouge vivant, facile à boire, qui fonctionne aussi bien à l’apéritif qu’à table, notamment avec de la charcuterie, des grillades, une volaille rôtie ou des légumes cuisinés.
Bellanatura Bitter 18° – 70 cl
Distillerie Awen Nature
Bellanatura est un bitter artisanal inspiré de l’univers du Spritz italien, élaboré à partir d’un assemblage de 14 plantes aromatiques, épices et agrumes biologiques. Le nez est vif, dominé par les écorces d’agrumes frais et la gentiane, tandis que la bouche associe l’acidité de l’orange sanguine, la chaleur du gingembre et une amertume progressive portée par la gentiane et l’absinthe. L’ensemble est intense, complexe et équilibré entre douceur fruitée et amertume végétale.
Distillé en Bretagne par Awen Nature et certifié bio, Bellanatura se déguste surtout en cocktail : Spritz, Sour, ou simplement allongé d’eau pétillante et servi sur glace avec une tranche d’orange. Il a notamment obtenu une médaille d’argent au Concours Général Agricole de Paris 2025.
Chant Lunaire 2025
Chant Lunaire met à l’honneur le Jurançon Noir, cépage rare du Sud-Ouest, dans une expression légère et délicate. Vinifié avec une macération courte d’environ une semaine, il dévoile un profil très fruité, sur la cerise, la mûre et les petits fruits rouges, avec une bouche souple, soyeuse et légèrement acidulée. La faible extraction permet de conserver toute la fraîcheur du cépage et donne un rouge particulièrement fluide et gourmand.
Après élevage en cuve inox, le vin conserve une belle tension et beaucoup de pureté aromatique. À servir légèrement rafraîchi, entre 14 et 16°C, à l’apéritif ou avec une planche de charcuterie, des viandes rôties ou une cuisine indienne et épicée. Une cuvée joyeuse et aérienne qui montre une autre facette du vignoble de Cahors.
Et tes yeux ont dévoré la nuit 2025
Danis dans la vigne
Et tes yeux ont dévoré la nuit s’inscrit dans la gamme libre et expérimentale de Danis dans la vigne, où les cépages du Sud-Ouest sont travaillés avec un minimum d’intervention pour laisser parler le fruit et le millésime. Le vin offre un profil généreux mais frais, autour des fruits rouges et noirs, des épices et de notes légèrement herbacées, avec une bouche souple et énergique.
Comme pour l’ensemble des cuvées du domaine, les raisins sont issus de vignes conduites en agriculture biologique et les fermentations se font naturellement, sans recherche d’extraction excessive. Ce rouge se prête particulièrement bien à une cuisine de partage, des grillades, de la charcuterie, des légumes rôtis ou des plats mijotés.
84 X 21 2023
Frédéric Cossard
84 X 21 est une cuvée exclusive imaginée avec Frédéric Cossard, dont le nom résume à lui seul le projet : 84 pour le Vaucluse, d’où proviennent les raisins, et 21 pour la Côte-d’Or, où ils sont vinifiés par Frédéric Cossard. Élaboré à partir de 100 % Grenache, ce rouge offre une expression généreuse mais très digeste du cépage, avec des notes de fruits rouges mûrs, de fraise confiturée, de cerise, de poivre, de cumin, de thym et de menthe. La bouche est ample, souple et déjà très accessible, avec des tanins fins et une belle fraîcheur qui équilibre parfaitement la maturité du fruit.
Les raisins sont vinifiés en vendange entière dans des cuves béton, puis le vin est élevé en œufs béton, un choix qui permet de préserver la pureté aromatique du Grenache tout en affinant sa texture sans apport boisé. Avec l’évolution en bouteille, la cuvée gagne encore en rondeur et en harmonie. À servir autour de 15-16°C, elle accompagne particulièrement bien des grillades, une épaule d’agneau, une cuisine méditerranéenne, des plats mijotés ou une belle planche de charcuterie.
Dolce et Cabanon Rosé 2023
La Tribu Alonso
Dolce et Cabanon è un vino rosato/rosso biologico e naturale del Beaujolais, vinificato senza additivi da Cyril Alonso a Marchampt e classificato come Vin de France. Come tutte le creazioni di questo viticoltore, è un vino estremamente originale, prodotto nel suo Conservatoire des vignes anciennes nella regione del Rodano-Alpi.
Vinificazione
Tra i 140 vitigni di Cyril Alonso c'è il Muscat Bleu, un incrocio tra Muscat Garnier e uve a bacca blu scuro. Ogni anno, questo vitigno entra a far parte dell'assemblaggio della cuvée Art Brut, ma nel 2023 la sua produzione sovrabbondante ha spinto l'enologo a utilizzarlo separatamente, poiché rischiava di influenzare eccessivamente la cuvée. Cyril lo ha quindi utilizzato come vitigno principale in Dolce et Cabanon, abbinandolo al Gamay Vialla, un vitigno fruttato e moscato con un intenso aroma di lampone. Per completare l'assemblaggio, ha scelto il Red Globe, un ibrido americano rosato con succo rosa, anch'esso molto caratteristico di lampone e fragola.
Degustazione
Tutto ciò rende Dolce et Cabanon un rosso chiaro o un rosé scuro, a piacere, e una vera prelibatezza. Una bomba di frutta in senso nobile, un piacere incondizionato. Moscato, lampone, delizioso e rinfrescante, con note esotiche di guava, è un vino da aperitivo da gustare da solo, fresco, o con ostriche saporite, pesce azzurro crudo (sardine, tonno, sgombro), tapas estive o piatti della cucina giapponese.
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Questo nome tribale si riferisce a Cyril Alonso, enologo, a sua moglie, naturopata, e alla loro famiglia. Si prendono cura, con metodi biologici, di una serra di vitigni tradizionali della regione Rodano-Alpi situata a Marchampt (Rodano), nel cuore del Beaujolais Vert. Questa ampeloteca di due ettari e mezzo, esistente dal 1952, all'epoca contava 40 vitigni. Attualmente ne conta 140. Questa posizione unica conferisce ai vini Tribu Alonso il loro stile particolare. Invece di essere microcuvée monovitigno, sono esattamente l'opposto: vini per famiglia di uve, o uno Chardonnay contenente tutti gli Chardonnay della casa o un Gamay multi-Gamay.
Un biotopo classificato nel 2008
La tenuta gode di una posizione ecologica unica: la casa e il vigneto sono circondati da foreste intatte, sui ripidi terreni del Beaujolais settentrionale. Tre fiumi la attraversano e le viti, vicine alla roccia, catturano tutta la mineralità del terreno. Viene praticata l'agricoltura biologica e il lavoro, in vigna come in cantina, è interamente manuale, senza l'utilizzo di additivi chimici o solfiti nella vinificazione.
I vini
Cuvée di impianto (e per una buona ragione), i vini di Tribu Alonso abbracciano tutta la complessità dei loro vitigni e la storia vitivinicola del Beaujolais. Si tratta di vini accuratamente lavorati, fermentati e invecchiati al suono delle campane tibetane, le cui onde alfa apportano benefici ai liquidi. I periodi di fermentazione sono brevi per preservare la freschezza e il frutto, nonché la tipicità del terreno e delle varietà d'uva.
Beaujolais Lancié, Rosso 2021
Domaine Bélicard
Con questa cuvée nella denominazione Beaujolais Villages, il Domaine Bélicard celebra l'espressione più pura e diretta del Gamay. Proveniente da vigne condotte in agricoltura biologica sul terroir granitico di Lancié, questo vino rosso tranquillo è una bomba di frutta, un'ode alla freschezza e alla golosità, da gustare subito.
Un vino naturale che va all'essenziale
Le uve, vendemmiate a mano, vengono vinificate a grappolo intero nel rispetto delle pratiche naturali: macerazione breve di pochi giorni, fermentazione spontanea grazie ai lieviti indigeni, nessun additivo enologico. L'affinamento breve (un mese) in tini di cemento mira a preservare la brillantezza aromatica e la tensione naturale del Gamay. Niente trucco, niente pesantezza: solo frutto e franchezza.
Un rosso succoso ed espressivo
All'apertura, il naso si impone con una gamma di frutti rossi croccanti: ciliegia, lampone, melograno, con una piccola nota di kirsch che aggiunge un accento goloso. In bocca, la materia è fluida, scivolosa, di grande bevibilità. È un vino che colpisce, con un finale leggermente pepato, fresco e dissetante.
L'amico dei bei momenti
Servito a 14-16 °C, Beaujolais Lancié 2021 accompagnerà aperitivi conviviali, taglieri di salumi, torte salate o pollame alla griglia. La sua schiettezza lo rende un ottimo compagno di tutti i giorni. Può essere conservato per 3-5 anni, ma tutto vi spingerà a berlo giovane, tanto è pieno di energia.
Le Crémant d'Alsace 2024 du Domaine Einhart est un Brut Nature élaboré à partir d'un assemblage d'Auxerrois, Chardonnay et Pinot Blanc, cultivés sur les terroirs argilo-calcaires du domaine. Théo Einhart signe une bulle à la fois fraîche, précise et minérale, fidèle à son approche peu interventionniste et à son travail en agriculture biologique.
Élaboré selon la méthode traditionnelle, avec une seconde fermentation en bouteille, ce Crémant dévoile une effervescence fine et un profil délicat autour des fleurs blanches et des notes herbacées, soutenues par une belle tension minérale. L'absence de dosage préserve la fraîcheur et la franchise du vin, tandis que ses 11,1 % d'alcool renforcent son caractère digeste. À servir entre 8 et 10°C, à l'apéritif ou à table avec des fruits de mer, poissons, viandes blanches ou fromages.
Sans Pression 2025 est un pétillant naturel de Gaillac signé Domaine Bois Moisset, élaboré selon la méthode ancestrale à partir de raisins cultivés en agriculture biologique sur des sols argilo-calcaires. Avec seulement 10,1 % d'alcool, c'est une bulle légère, fraîche et pleine de gourmandise, pensée pour être bue dans sa jeunesse.
Très aromatique, le vin dévoile des notes de fleurs blanches, de poire et de fruits exotiques. La bouche est vive et fruitée, portée par une effervescence rafraîchissante et un profil particulièrement digeste. Servi bien frais entre 8 et 10°C, Sans Pression est idéal à l'apéritif, mais peut également accompagner un poisson, une cuisine épicée ou des fromages.