Frédéric Cossard

Frédéric Cossard

Frédéric Cossard è una delle grandi figure del vino naturale in Borgogna. Ex sommelier diventato vignaiolo, si è affermato con vini precisi, vivi e senza artifici, lavorati senza chimica e con un minimo intervento in cantina.

Tous ses vins

165 prodotti

Pinot Nero Rosso 2023
Frédéric Cossard

Pinot Nero Rosso 2023

€49,90

Chambolle Musigny Les Herbues Rosso 2023
Frédéric Cossard

Chambolle Musigny Les Herbues Rosso 2023

€191,00

Santenay 1er Cru Passetemps Rosso 2023
Frédéric Cossard

Santenay 1er Cru Passetemps Rosso 2023

€101,50

Santenay Clos Genets Rouge 2023
Frédéric Cossard

Santenay Clos Genets Rouge 2023

€66,90

Bourgogne Bedeau Qvevris Rouge 2023
Frédéric Cossard

Bourgogne Bedeau Qvevris Rouge 2023

€58,90

Borgogna Bedeau Rosso 2023
Frédéric Cossard

Borgogna Bedeau Rosso 2023

€49,90

Fleurie Rosso 2023
Frédéric Cossard

Fleurie Rosso 2023

€43,00

Chassornade Bianco Frizzante 2023
Frédéric Cossard

Chassornade Bianco Frizzante 2023

€36,00

Free Ride Bianco 2023
Frédéric Cossard

Free Ride Bianco 2023

€41,50

Feel Good Qvevris Blanc 2023
Frédéric Cossard

Feel Good Qvevris Blanc 2023

€49,90

Feel Good Savagnin Blanc 2023
Frédéric Cossard

Feel Good Savagnin Blanc 2023

€49,90

Chardonnay Bianco 2023
Frédéric Cossard

Chardonnay Bianco 2023

€41,50

Skin Contact Feel Good Bianco 2023
Frédéric Cossard

Skin Contact Feel Good Bianco 2023

€55,50

Skin Contact Zizifredo Bianco 2023
Frédéric Cossard

Skin Contact Zizifredo Bianco 2023

€41,50

Dove?

Frédéric Cossard è una figura imprescindibile del vino naturale in Borgogna. Ex sommelier e poi commerciante di vini, a metà degli anni '90 ha fondato con la sua compagna Laure il Domaine de Chassorney a Saint-Romain. Fin da subito si è impegnato in una viticoltura senza chimica e in vinificazioni poco interventiste, controcorrente rispetto alle pratiche dominanti dell'epoca in Borgogna.

Per oltre vent'anni ha sviluppato sia il Domaine che un'esigente attività commerciale, che gli ha permesso di lavorare uve provenienti da alcuni dei più grandi terroir borgognoni: Meursault, Puligny-Montrachet, Chambolle-Musigny, Gevrey-Chambertin o Morey-Saint-Denis. I suoi vini sono diventati rapidamente un punto di riferimento per gli amanti della Borgogna naturale, riconosciuti per la loro purezza, energia e libertà di stile.

Nel 2022, Frédéric Cossard ha lasciato ufficialmente il Domaine de Chassorney, ora gestito da un nuovo team e con una filosofia diversa. Oggi prosegue la sua attività esclusivamente a proprio nome, con un'attenta selezione di uve coltivate secondo un rigoroso disciplinare e sempre con la stessa ricerca di precisione, vibrazione e sincerità del terroir.

Terroir e suoli

I vini a marchio Frédéric Cossard provengono da molteplici terroir borgognoni, principalmente situati tra la Côte de Beaune e la Côte de Nuits. Suoli calcarei, argillo-calcarei o marnoso-calcarei: ogni parcella è scelta per la sua capacità di produrre vini vivi ed equilibrati. Alcune cuvée provenienti dal Beaujolais si basano anche su terroir granitici.

Parcelle e vitigni

Il Pinot Nero e lo Chardonnay occupano un posto centrale nel lavoro di Frédéric Cossard, con anche alcune cuvée di Gamay, Aligoté o altri vitigni a seconda delle origini delle uve selezionate. Le viti lavorate sono generalmente vecchie e coltivate con rese controllate al fine di preservare concentrazione e finezza.

Metodi di coltivazione

Il lavoro in vigna è svolto senza prodotti di sintesi né diserbanti chimici. I suoli sono lavorati con cura per preservarne la vita e l'equilibrio naturale. La vendemmia è manuale e viene effettuata a piena maturazione per conservare l'identità più fedele dell'uva.

Vinificazione

Le fermentazioni avvengono grazie ai lieviti indigeni, senza lieviti esogeni né standardizzazione tecnica. Gli interventi in cantina sono ridotti al minimo per lasciare che il terroir si esprima liberamente. Gli affinamenti, spesso in botte, cercano più l'equilibrio e la texture che il segno del legno.

I vini

I vini di Frédéric Cossard si distinguono per la loro energia, precisione e grande beveribilità. I rossi offrono trame fini e vibranti, mentre i bianchi sviluppano spesso profili tesi, complessi e profondamente vivi. Vini singolari, ricercati e immediatamente riconoscibili, che hanno ampiamente contribuito a far evolvere lo sguardo sui vini naturali borgognoni.

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