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Munjebel CS Rosso 2020
Cornelissen
Munjebel CS è una cuvée rossa naturale da parcella singola, ottenuta da uve 100% Nerello Mascalese, biodinamica e biologica (etichetta Eurofeuille). È prodotto da Frank Cornelissen nella DOP (AOP) Etna Rosso/IGP Terre Siciliane Nerello Mascalese. Le uve provengono dalla contrada Zottorinoto e dalla parcella Chiusa Spagnolo, verso il fondovalle, in un anfiteatro di roccia lavica a un'altitudine relativamente bassa (620 m). Si tratta di un vigneto unico, a piede franco, piantato intorno al 1925.
Vinificazione
La vendemmia del Munjebel CS avviene con diraspatura e leggera pigiatura. La fermentazione, effettuata in vasca di fermentazione e con lieviti indigeni, è accompagnata da una macerazione sulle bucce di 50 giorni. Nessuna chiarifica, leggera filtrazione prima dell'imbottigliamento.
Degustazione
L'appezzamento Chiusa Spagnolo produce un vino profondo e tannico, leggermente più indietro rispetto agli altri cru della contrada e che ricorda la tipicità varietale del Nebbiolo. Il colore è leggermente meno intenso rispetto agli altri rossi della tenuta e il vino si esprime un po' più lentamente. Lo abbinerete a carni, salumi e piatti della cucina mediterranea. Provatelo anche con un piccione arrosto della Bresse (Pierre-Eudes Quintart) o della Bretagna (Volailles Renault).
Scopri di più su Frank Cornelissen
Figura chiave e universalmente rispettata nel mondo del vino naturale, biologico e biodinamico, il belga Frank Cornelissen, un viticoltore conquistato dalla Sicilia, è un classico. Quest'uomo instancabile vive in risonanza umana e cosmica con il suo terroir: ha dimostrato che la potente mineralità di un grande suolo vulcanico può essere esaltata dalla naturalezza dei suoi vini.
Un terroir ideale per la vinificazione parcellare
A Passopisciaro, in Sicilia, nella parte settentrionale della valle dell'Etna, i 19 appezzamenti coprono 24 ettari di terreni basaltici distribuiti in numerose contrade tra i 600 e i 900 metri sul livello del mare, sul fianco del vulcano. È, come dice Frank Cornelissen, la "Costa Notturna della Sicilia". Le contrade di Frank Cornelissen sono tutte coltivate biodinamicamente e vinificate separatamente: decide gli uvaggi in base alla qualità di ciascuna.
La nobiltà del Nerello Mascalese
Il Nerello Mascalese è la varietà dominante e da solo compone le annate migliori. Questo vitigno a bacca rossa tradizionale della valle settentrionale dell'Etna produce vini iperminerali grazie al suo lungo ciclo vegetativo. Altri vitigni presenti in azienda: Nerello Capuccio, Minella Bianco, Minella Nera, Alicante Bouschet, Malvasia, Catarratto, Moscadella, Grecanico Dorato, Carricante…
Magnum MC Macabeu Bianco Spumante 2019
Partida Creus
Attenzione, questa è una rarità, quindi godetevela: il 2019 è a quanto pare l'unica annata di questo spumante, presentato qui in magnum. Una vera e propria esplosione di frutta a nocciolo (pesca, albicocca) e note floreali, con una magnifica consistenza, MC Macabeu è al tempo stesso una curiosità e un vino delizioso e di grande spessore: proviene da un vecchio appezzamento di viti Macabeu – molto noto in Linguadoca, Catalogna e Spagna nord-orientale – riportato allo stato selvatico e praticamente abbandonato prima di essere recuperato da Massimo e Antonella. Le viti crescono come viti, in posizione elevata, con una produzione limitata di grappoli piccoli. È un vino unico, concentrato e fruttato che cattura l'anima ed è assolutamente da provare. MC Macabeu, macerato sulle bucce per dieci giorni, è un vino pieno di personalità; Non usa mezzi termini.
Scopri di più
Partida Creus è un'azienda importante, sia per la produzione vinicola che per la sua storia: stiamo parlando della storia della vite in Catalogna. Massimo Marchiori e Antonella Gerosa, originari del Piemonte e persino delle Langhe, regione dove il vino è rinomato, hanno iniziato la loro carriera come architetti a Barcellona. Ma il virus del vino li ha colpiti e presto hanno abbandonato la grande città e la sua mondanità per i vigneti della Catalogna meridionale, a Bonastre, nel Baix-Penedés. Lì hanno trovato una quantità di vigneti abbandonati, piantati con una vertiginosa diversità di vitigni tradizionali catalani, che hanno recuperato con passione per salvare queste varietà – e i loro vini – dall'oblio. Per loro, non si tratta solo di salvare il patrimonio, no: è una questione di gusto e natura. Di vini naturali, che d'ora in poi non smetteranno mai di produrre su questi terreni sabbiosi, poveri, argilloso-calcarei o argilloso-ghiaiosi, poveri e scarsamente irrigati, dove le viti soffrono per dare il loro succo migliore. Massimo e Antonella praticano una viticoltura biologica e biodinamica, interamente manuale e naturale, per dare nuova vita a questi vini. Vinyater, sumoll, garrut, monastrell, ull de perdiu, ull de llebre, sumoll, queixal de llop, cariñena, trepat, subirat parent, maccabeu, parellada, pansé, vinel·lo, bobal, cartoixà vermell o xarel·lo: Partida Creus è una vera e propria serra di vitigni autoctoni catalani. Coltiva anche moscato, grenache, merlot e cabernet (tra gli altri). Poche cantine possono vantare di coltivare così tante varietà di uva. I vini riflettono questa diversità, con i viticoltori che si sforzano di trasmettere al meglio la firma del territorio e del vitigno: i vini monovarietali sono comuni, accanto a numerosi assemblaggi, tutti negli stili cari alla Catalogna: vino fermo, spumante "ancestrale" e persino vermouth. Le bottiglie stesse sono opere d'arte: vetro nudo, semplicemente contrassegnate da due grandi iniziali stampate a stencil che indicano l'annata. I vini, freschi, vibranti, lussureggianti ma sempre schietti e impeccabilmente succosi e fruttati, trasmettono vitalità. L'arrivo di un Partida Creus a tavola suscita sempre grida di soddisfazione.