Sette Cantina

Sept Winery

Pioniere del vino biodinamico in Libano, Maher Harb fonda Sept Winery sulle montagne di Nehla, di fronte al Mediterraneo. Vi coltiva in biologico e senza additivi vitigni autoctoni come Merweh, Obeideh o Zitani, accanto a varietà internazionali. In cantina, le sue vinificazioni naturali rivelano vini di grande purezza, precisi, vibranti e profondamente radicati nel loro terroir.

Tous ses vins

5 prodotti

Obeideh Skin Contact 2022
Sept Winery

Obeideh Skin Contact 2022

€48,00

Viognier 2023
Sept Winery

Viognier 2023

€53,00

Obeideh 2023
Sept Winery

Obeideh 2023

€48,00

Cuvée del Sole - 2022
Sept Winery

Cuvée del Sole - 2022

€42,00

Dove?

Sept Winery è un'azienda vinicola libanese incastonata nel villaggio di Nehla, tra le montagne del Libano settentrionale, a circa 900 m di altitudine di fronte al Mar Mediterraneo. È qui, nel cuore di un terroir antico e selvaggio, che Maher Harb, fondatore dell'azienda, ha scelto di tornare alle sue radici per ridare vita ai terreni viticoli della sua famiglia.

Terroir, parcelle e vitigni

I vigneti di Sept si estendono su terrazze sassose di terreni calcarei, argillosi e sabbiosi che dominano la costa mediterranea, beneficiando di un clima montano con una forte influenza marina, offrendo freschezza, mineralità e ampiezza.

Maher lavora anche con parcelle attentamente selezionate provenienti da altre regioni del Libano, ma sempre con una logica di preservazione del luogo e di espressione della parcella. Ogni vino riflette un terroir singolare, spesso derivante da un'unica varietà di uva coltivata in un dato luogo, indipendentemente dagli altri.

I vitigni di Sept Winery combinano vitigni autoctoni libanesi – come Merweh, Obeideh e Zitani – e varietà internazionali ben adattate al clima locale, come Viognier, Syrah, Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon

Metodi di coltivazione

Sept Winery è riconosciuta come la prima vigna biodinamica del Libano. Maher Harb coltiva le sue vigne con zero prodotti chimici, senza irrigazione artificiale, rispettando i cicli naturali, la vita del suolo e i principi biodinamici, in particolare seguendo il calendario lunare.

L'obiettivo è lavorare con la natura piuttosto che contro di essa, favorendo vigne sane, frutta di qualità e la più onesta espressione possibile del terroir.

Vinificazione

In cantina, l'approccio è minimalista e naturale. La fermentazione si basa su lieviti indigeni presenti sulle uve, senza aggiunta di lieviti commerciali o additivi. La stabilizzazione è naturale, la filtrazione limitata e viene aggiunta solo una dose molto bassa di solfiti prima dell'imbottigliamento.

I vini non vedono legno nuovo né interventi pesanti: vengono affinati in vasche di acciaio inox sui lieviti, al fine di preservare tutta la freschezza, la purezza aromatica e la tipicità del frutto e del terreno.

La filosofia di Sept si riassume nel suo motto: «Un vino di luogo», cioè un vino che esprime in modo chiaro e distinto il carattere proprio del suo terroir d'origine, senza assemblaggio artificiale.

I vini

La gamma di Sept Winery è variegata e ispirata alla ricchezza dei terroir libanesi:

  • Merweh – un bianco raro ed espressivo ottenuto da un vitigno quasi dimenticato, che mescola mineralità e freschezza mediterranea.

  • Obeideh – altra varietà autoctona valorizzata in bianchi franchi e vivaci.

  • Zitani – vino con una personalità unica, riflesso dei terroir di Batroun.

  • Viognier e Syrah – interpretazioni moderne di vitigni internazionali in un contesto biodinamico.

  • Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon – rossi eleganti e strutturati provenienti da parcelle selezionate.

  • Cuvée du Soleil – un rosso che mescola Tempranillo e Cabernet Franc, leggero e fruttato.

Tutti questi vini sono monovarietali o di singola parcella, elaborati per raccontare la storia di un luogo preciso, con uno stile vibrante, equilibrato e profondamente radicato nel terroir libanese.

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