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Prodotto da vecchie viti franche di piede di Merweh, di età compresa tra 100 e 180 anni, questo vino proviene da appezzamenti situati tra i 900 e i 1.300 metri di altitudine, esposti a nord. Le vigne, selvatiche e disseminate tra ulivi e querce, affondano le radici in terreni complessi di calcare, argilla, sabbia e marna blu.
Vinificato e affinato per 12 mesi in tini d'acciaio inox sui lieviti, esprime una grande freschezza, una sottile texture e una notevole profondità, riflesso di un terroir raro e preservato. Produzione confidenziale di 2.500 bottiglie.
Prodotto al 100% da uve Obeideh, questo vino proviene da viti di oltre 60 anni situate a Zahlé, a 1.150 metri di altitudine, su terreni di argille bianche e con esposizione a est.
Condotto in agricoltura biologica, viene vinificato con 7 mesi di macerazione sulle bucce in vasche d'acciaio inox, e poi affinato per 12 mesi sui lieviti. Questa vinificazione dà vita a un vino di carattere, dalla trama ampia e strutturata, che unisce profondità, complessità aromatica e una bella freschezza di altitudine. Produzione molto limitata di 2.000 bottiglie.
Prodotto da Viognier (100%), questo vino proviene da viti di oltre 25 anni situate a Riyaq, a 900 metri di altitudine, su profondi terreni di argilla rossa e un'esposizione a est.
Condotto in agricoltura biologica, è prevalentemente vinificato in vasche di acciaio inox, con il 25% della fermentazione in botti francesi da 400 L, poi affinato 6 mesi sui lieviti. Il tutto dà un vino espressivo ed elegante, che unisce freschezza, texture setosa e un sottile contributo del legno. Produzione confidenziale di 3.000 bottiglie.
Prodotto al 100% con Obeideh, vitigno simbolo del Libano, questo vino proviene da viti di oltre 60 anni situate a Zahlé, a 1.150 metri di altitudine, su terreni argillosi-calcarei ed esposte ad est.
Coltivato con metodi biologici, viene vinificato e affinato per 12 mesi in vasche di acciaio inox sui lieviti, rivelando un vino dritto e luminoso, sostenuto da una bella tensione, una tessitura fine e una pura espressione del terroir. Produzione limitata a 5.000 bottiglie.
Prodotto da un blend di Tempranillo (60%) e Cabernet Sauvignon (40%), questo vino proviene da viti di oltre 20 anni situate nel nord della Bekaa, a 1.150 metri di altitudine, su profondi terreni argillosi rossi e con esposizione est.
Coltivato con agricoltura biologica, viene vinificato e affinato per 12 mesi in tini di acciaio inox sui lieviti, offrendo un vino preciso e strutturato, caratterizzato da una bella freschezza di altitudine e da una chiara espressione fruttata. Produzione limitata a 6.000 bottiglie.
Sept Winery è un'azienda vinicola libanese incastonata nel villaggio di Nehla, tra le montagne del Libano settentrionale, a circa 900 m di altitudine di fronte al Mar Mediterraneo. È qui, nel cuore di un terroir antico e selvaggio, che Maher Harb, fondatore dell'azienda, ha scelto di tornare alle sue radici per ridare vita ai terreni viticoli della sua famiglia.
I vigneti di Sept si estendono su terrazze sassose di terreni calcarei, argillosi e sabbiosi che dominano la costa mediterranea, beneficiando di un clima montano con una forte influenza marina, offrendo freschezza, mineralità e ampiezza.
Maher lavora anche con parcelle attentamente selezionate provenienti da altre regioni del Libano, ma sempre con una logica di preservazione del luogo e di espressione della parcella. Ogni vino riflette un terroir singolare, spesso derivante da un'unica varietà di uva coltivata in un dato luogo, indipendentemente dagli altri.
I vitigni di Sept Winery combinano vitigni autoctoni libanesi – come Merweh, Obeideh e Zitani – e varietà internazionali ben adattate al clima locale, come Viognier, Syrah, Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon
Sept Winery è riconosciuta come la prima vigna biodinamica del Libano. Maher Harb coltiva le sue vigne con zero prodotti chimici, senza irrigazione artificiale, rispettando i cicli naturali, la vita del suolo e i principi biodinamici, in particolare seguendo il calendario lunare.
L'obiettivo è lavorare con la natura piuttosto che contro di essa, favorendo vigne sane, frutta di qualità e la più onesta espressione possibile del terroir.
In cantina, l'approccio è minimalista e naturale. La fermentazione si basa su lieviti indigeni presenti sulle uve, senza aggiunta di lieviti commerciali o additivi. La stabilizzazione è naturale, la filtrazione limitata e viene aggiunta solo una dose molto bassa di solfiti prima dell'imbottigliamento.
I vini non vedono legno nuovo né interventi pesanti: vengono affinati in vasche di acciaio inox sui lieviti, al fine di preservare tutta la freschezza, la purezza aromatica e la tipicità del frutto e del terreno.
La filosofia di Sept si riassume nel suo motto: «Un vino di luogo», cioè un vino che esprime in modo chiaro e distinto il carattere proprio del suo terroir d'origine, senza assemblaggio artificiale.
La gamma di Sept Winery è variegata e ispirata alla ricchezza dei terroir libanesi:
Merweh – un bianco raro ed espressivo ottenuto da un vitigno quasi dimenticato, che mescola mineralità e freschezza mediterranea.
Obeideh – altra varietà autoctona valorizzata in bianchi franchi e vivaci.
Zitani – vino con una personalità unica, riflesso dei terroir di Batroun.
Viognier e Syrah – interpretazioni moderne di vitigni internazionali in un contesto biodinamico.
Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon – rossi eleganti e strutturati provenienti da parcelle selezionate.
Cuvée du Soleil – un rosso che mescola Tempranillo e Cabernet Franc, leggero e fruttato.
Tutti questi vini sono monovarietali o di singola parcella, elaborati per raccontare la storia di un luogo preciso, con uno stile vibrante, equilibrato e profondamente radicato nel terroir libanese.