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Localizzazione e Importanza del Vigneto Italiano
Situata nel cuore del Mediterraneo, tra il 35° e il 47° parallelo nord, l'Italia si estende come uno stivale tra le Alpi a nord e i mari Adriatico, Tirreno e Ionio a sud. Con circa 702.000 ettari di vigneti (2021), l'Italia è uno dei maggiori produttori di vino al mondo, spesso in cima alla classifica, insieme a Francia e Spagna. Ogni regione, dalle montagne del Piemonte alle pianure assolate della Sicilia, coltiva la vite, rendendo il vino un pilastro dell'identità culturale ed economica italiana.
Un'Eredità Millenaria: La Storia Vitivinicola d'Italia I Primi Passi: Gli Etruschi e i Romani La viticoltura italiana affonda le sue radici nell'Antichità, con gli Etruschi che, già nel IX secolo a.C., coltivavano la vite in Toscana e oltre. La loro esperienza sarà arricchita dai Greci, che colonizzarono il sud della penisola e la Sicilia, stabilendo una vera e propria cultura della viticoltura. Sotto il dominio romano (III secolo a.C. – V secolo d.C.), il vino divenne un pilastro della società. I Romani sviluppano tecniche di viticoltura avanzate e diffondono la viticoltura in tutto l'Impero. Il vino, allora spesso speziato o mescolato con acqua, era una bevanda quotidiana, consumata sia dalle élite che dal popolo.
Medioevo: Il Ritiro e la Resilienza
Dopo la caduta di Roma, l'Italia, frammentata politicamente, vede la sua viticoltura ripiegarsi su produzioni locali. Le città mercantili come Venezia e Genova prosperano grazie al commercio dei vini dolci greci, ma ciò non giova ai vigneti italiani. Eppure, in alcune regioni come la Toscana, la viticoltura rimane viva, sostenuta da famiglie influenti e dalla Chiesa cattolica.
Rinascimento: Il Rinnovamento Locale
Nei secoli XV e XVI, l'Italia cerca di compensare la perdita dei vini greci sviluppando i propri vigneti. Venezia investe in regioni come la Valpolicella e il Soave, mentre la Toscana produce vini come il Chianti. Questo rinnovamento rimane tuttavia limitato, i conflitti interni e l'assenza di un potere centrale ostacolano una vera modernizzazione.
Epoca Moderna e Contemporanea: Dalla Crisi alla Rinascita
Il XIX secolo segna una svolta con l'unificazione d'Italia nel 1861. Figure come il barone Ricasoli modernizzano la produzione in regioni chiave come il Chianti. Ma le crisi della fillossera e le guerre mondiali rallentano questi progressi. Nel XX secolo, l'Italia, primo esportatore mondiale di vini entry-level, vive una rivoluzione qualitativa grazie all'introduzione delle classificazioni DOC (1963) e IGT (1992), valorizzando la diversità e l'innovazione.
Clima e Suoli: I Segreti dei Vini Italiani Clima: Una Diversità Propizia
Il clima italiano varia dal nord alpino, con i suoi inverni freddi e le estati calde, alle regioni meridionali, bagnate dal sole e influenzate dal Mediterraneo. Queste differenze climatiche permettono la coltivazione di un'incredibile varietà di vitigni, dai rossi tannici del Piemonte ai bianchi freschi del Veneto, passando per i vini caldi della Sicilia.
Suoli: Una Tavolozza di Terroir
La geologia italiana offre una ricca diversità di suoli: vulcanici intorno all'Etna, calcarei in Toscana, alluvionali nelle pianure del Po e scistosi in zone come le Cinque Terre. Ogni terroir apporta la sua singolarità, producendo vini emblematici come il Barolo, l'Amarone o il Brunello di Montalcino.
Alla Scoperta dei Vitigni: Un Viaggio nel Cuore della Vigna
Il mondo vitivinicolo abbonda di vitigni unici, ognuno dei quali riflette i terroir in cui prospera. Se l'Italia è una terra di accoglienza per molte varietà, alcune di esse hanno origini diverse. Ecco una panoramica di questi vitigni, siano essi locali o adottati, e dei sapori che apportano ai nostri bicchieri.
Vitigni Bianchi
I vitigni bianchi rivelano vini freschi e aromatici, perfetti per gli amanti della leggerezza. In Campania, la Falanghina si distingue per la sua mineralità e i suoi sapori di frutta gialla e fiori delicati, ideale per i piatti mediterranei. In Sicilia, l'Insolia (o Ansonica) seduce con i suoi aromi di noce e la sua bassa acidità, accompagnando a meraviglia crostacei e risotti.
Il Trebbiano, conosciuto come Ugni Blanc in Francia, è uno dei vitigni più coltivati al mondo. Dà vini bianchi secchi, croccanti, con note citriche e minerali. Il Carricante, tipico dei suoli vulcanici dell'Etna, dà aromi di agrumi e fiori bianchi, mentre il Minnella, raro vitigno siciliano, incanta con le sue note di agrumi e frutti bianchi.
Il Procanico, principalmente coltivato in Umbria, è considerato una variante più nobile del Trebbiano Toscano. I suoi vini, fini ed eleganti, rivelano una freschezza sottile, ideale per accompagnare piatti leggeri.
I vitigni più aromatici come lo Zibibbo, della famiglia del Moscato, producono vini bianchi seducenti con aromi di spezie, erbe e frutti tropicali. Infine, il Grechetto, eredità degli antichi Greci, è apprezzato per i suoi vini bianchi ricchi, perfetti con piatti in salsa o formaggi.
Vitigni Rossi Leggeri e Fruttati
I rossi leggeri e golosi propongono vini accessibili e freschi. Il Ciliegiolo, molto presente in Toscana, seduce con i suoi aromi semplici e fruttati, ideali per l'aperitivo. Il Grignolino, originario del Piemonte, propone vini rossi vivaci e leggeri, perfetti per occasioni informali.
La Freisa, anche piemontese, produce vini rossi giovani, a volte frizzanti, caratterizzati da tannini fermi e una bella espressività. In assemblaggio, apporta struttura e carattere, ma può anche essere vinificata per l'invecchiamento.
La Bonarda, versatile e fruttata, è apprezzata per i suoi aromi di bacche rosse e il suo brillante colore rubino. Ideale leggermente fresca in estate, si adatta a stili vari, dai rossi leggeri alle cuvée più strutturate, e accompagna con brio piatti speziati e ricchi.
Vitigni Rossi Potenti e Complessi
I vitigni rossi più intensi presentano vini strutturati e profondi. Il Sangiovese, emblema della Toscana, dà vini rossi iconici come il Chianti o il Brunello di Montalcino, con i loro sapori di ciliegia, prugna ed erbe secche. Spesso assemblato con il Canaiolo, guadagna in morbidezza e rotondità.
Il Nerello Mascalese, nobile vitigno dell'Etna, produce vini rossi eleganti e complessi, spesso associati al Nerello Cappuccio, che aggiunge profondità e ricchezza. In Abruzzo, il Montepulciano si distingue per i suoi ricchi aromi di mandorla, spezie e confettura, e i suoi tannini setosi.
Originario di Bordeaux ma largamente coltivato in Italia, il Merlot è apprezzato per i suoi tannini morbidi e i suoi aromi di ciliegia, cassis, prugna e cioccolato, sia vinificato da solo che in assemblaggio.
La Barbera, emblematica del Piemonte, dà vini rossi vibranti con note di ciliegia e un'acidità rinfrescante. Quanto al Colorino, è spesso utilizzato per rafforzare il colore e la struttura di assemblaggi come il Chianti.
Infine, l'Alicante Bouschet, vitigno a bacca colorata originario della Francia ma coltivato in Italia, si distingue per il suo colore rosso profondo e i suoi aromi di frutti di bosco e cacao, offrendo una potenza visiva e gustativa unica.
Vitigni Aromatici e Dolci
I vitigni aromatici incantano con i loro aromi espressivi. Il Moscato Bianco, celebre per le sue note di pesca, salvia e muschio, brilla in vini dolci o frizzanti come il Moscato d'Asti. La Malvasia, presente in diverse forme, produce vini ricchi con aromi di frutta matura e miele, equilibrati da una bella acidità.
La Malvasia di Candia Aromatica, tipica dell'Emilia-Romagna, è rinomata per i suoi intensi aromi di moscato, frutti tropicali e spezie, perfetta per vini bianchi secchi o frizzanti.
Le Grandi Regioni Vitivinicole Italiane
Nel nostro negozio, siamo orgogliosi di offrire una selezione esclusiva di vini naturali provenienti dalle grandi regioni vitivinicole italiane. Ogni bottiglia riflette il carattere unico del suo terroir e il know-how dei viticoltori locali. I nostri vini italiani provengono da quattro regioni principali che vi presentiamo di seguito: il Lazio, la Toscana e la Sicilia.
Il Lazio
Con i suoi 38.700 ettari di vigneti, di cui 16.700 classificati DOP, il Lazio è una regione dove dominano i vini bianchi. I fertili suoli vulcanici danno origine a vitigni come la Malvasia e il Trebbiano, tipici delle etichette Frascati e Marino, che rappresentano il 95% dei vini DOP della regione. Scoprite questi vini autentici, apprezzati per la loro freschezza e leggerezza.
Scoprite i nostri vini e approfondite la conoscenza della regione vinicola del Lazio
La Toscana
Rinomata in tutto il mondo, la Toscana conta 86.000 ettari di vigneti, di cui 20.000 ettari DOP. Con l'80% di produzione di vini rossi, questa regione ospita etichette prestigiose come il Chianti, il Brunello di Montalcino e il Vino Nobile di Montepulciano. I vitigni come il Sangiovese offrono vini ricchi ed eleganti, perfetti per gli amanti dei cru d'eccezione.
Scoprite i nostri vini e approfondite la conoscenza della regione vinicola della Toscana
La Sicilia
Con 140.000 ettari di vigneti, di cui 23.000 classificati DOP, la Sicilia offre vini dai profili vari. Sebbene il 90% dei vini DOP sia bianco, i rossi come quelli derivati dal Nerello Mascalese o dal Nero d'Avola seducono con la loro profondità e intensità. I suoli vulcanici dell'isola, in particolare sulle pendici dell'Etna, danno vini di un'eccezionale mineralità.
Scoprite i nostri vini e approfondite la conoscenza della regione siciliana
Tutto sulla Gerarchia delle Appellazioni dei Vini Italiani
I vini italiani sono regolamentati da un complesso sistema di appellazioni che ne garantiscono l'origine, la qualità e l'autenticità. Se vedete menzioni come DOP, DOC, DOCG, IGP, IGT o semplicemente Vino d'Italia su una bottiglia, ecco una guida dettagliata per comprenderne i significati e le differenze.
1. DOP – Denominazione di Origine Protetta
La DOP, equivalente all'AOP (Appellation d'Origine Protégée) in Francia, garantisce che tutte le fasi di produzione – coltivazione, trasformazione ed elaborazione – avvengano in una zona geografica precisa. Introdotta nel 2010, raggruppa le etichette DOC e DOCG. Le regole di produzione DOP sono severe, imponendo criteri precisi sui vitigni, le tecniche vitivinicole e la qualità finale.
2. DOC – Denominazione di Origine Controllata
Creata nel 1963, la DOC è un'etichetta destinata ai vini provenienti da regioni ben definite, che rispettano regole precise. Queste regole riguardano i vitigni autorizzati, le rese per ettaro, le tecniche di vinificazione e la durata dell'invecchiamento. L'Italia conta oggi più di 330 appellazioni DOC. Questi vini riflettono l'identità del loro terroir e sono spesso considerati ambasciatori regionali.
3. DOCG – Denominazione di Origine Controllata e Garantita
La DOCG rappresenta l'eccellenza dei vini italiani. Introdotta nel 1980, questa classificazione va oltre la DOC imponendo controlli ancora più rigorosi, in particolare:
Una degustazione obbligatoria da parte di esperti prima della commercializzazione. Una limitazione rigorosa delle rese per garantire una maggiore concentrazione. L'apposizione di un sigillo numerato su ogni bottiglia per garantirne la tracciabilità.
Solo i vini DOC riconosciuti per almeno 5 anni possono aspirare alla DOCG. L'Italia conta attualmente 77 appellazioni DOCG, tra cui icone come il Barolo, il Chianti Classico, il Brunello di Montalcino e il Moscato d'Asti.
4. IGP – Indicazione Geografica Protetta
L'IGP è un'appellazione europea che assicura un legame con un'area geografica specifica. Introdotta nel 1992, offre maggiore flessibilità ai viticoltori, consentendo una certa creatività nell'uso dei vitigni e delle tecniche di vinificazione. Questi vini conservano una forte identità regionale, ma senza i rigidi vincoli delle DOP.
5. IGT – Indicazione Geografica Tipica
L'IGT, introdotta nel 1992, è una categoria italiana equivalente all'IGP ma specificamente adattata ai vini del paese. Permette ai viticoltori di produrre vini di qualità pur liberandosi delle restrizioni delle DOC o DOCG. È in particolare grazie a questa appellazione che sono nati i celebri Super Toscani, combinando vitigni autoctoni e internazionali con tecniche moderne. Gli IGT sono perfetti per scoprire cuvée innovative e atipiche.
6. Vino d'Italia
Questa appellazione raggruppa i vini senza indicazione geografica o appellazione specifica. Le regole sono molto flessibili, dettando solo i criteri di base per la produzione. Sebbene questa categoria sia spesso associata a vini semplici e accessibili, include anche cuvée di alta gamma prodotte da viticoltori che desiderano liberarsi dei vincoli normativi. Questi vini possono sorprendere per la loro qualità e originalità.
Zoom sui nostri Viticoltori Italiani: Figure Emblematiche e Impegnate
L'Italia, terra di vigneti ricchi e vari, è ricca di aziende vinicole d'eccezione e di viticoltori appassionati. Ecco una panoramica degli artigiani che forgiano i grandi vini italiani, disponibili sul nostro sito.
Abbazia San Giorgio: L'anima di Pantelleria
Battista Belvisi, viticoltore emblematico di Pantelleria, incarna l'essenza di quest'isola vulcanica. Nel 2015, fonda con Beppe Fontana l'Abbazia San Giorgio, un'azienda artigianale impegnata in una viticoltura biologica e biodinamica. Situato vicino a Khamma, il dominio coltiva 3,5 ettari di vecchie vigne ad alberello (classificate patrimonio UNESCO), principalmente Zibibbo. I vini sono prodotti in quantità limitate, senza prodotti chimici né solfiti, e godono di un riconoscimento internazionale.
Scoprite i vini dell'Abbazia San Giorgio e lasciatevi sedurre dall'autenticità delle terre siciliane.
Corvagialla: Agricoltura Rigenerativa
Fondata nel 2007 da Beatrice Arweiler nel Lazio, Corvagialla combina fattoria biologica e vigneto. L'azienda pratica un'agricoltura rigenerativa e biologica certificata, con vinificazioni spontanee "zero-zero" (nessun apporto o solfito). Dal 2021, Niccolo, figlio di Beatrice, supervisiona la produzione rispettando una filosofia sostenibile, adattata alle sfide del cambiamento climatico.
Esplorate i vini di Corvagialla e immergetevi in un universo dove tradizione e innovazione si armonizzano perfettamente.
Franck Cornelissen: I Cru dell'Etna
Franck Cornelissen, stabilitosi sul versante nord dell'Etna, segue un'agricoltura minimalista che rispetta i cicli naturali. Il vigneto si estende su 24 ettari, integrando vigne, ulivi e alberi da frutto per ricreare un ecosistema equilibrato. I vini, come il Magma® Rosso, esprimono la profondità minerale dei suoli vulcanici. Le rese sono basse e la vinificazione segue principi naturali, senza aggiunte né filtrazioni.
Scoprire i grandi cru di Franck Cornelissen, veri gioielli per gli amanti dei vini unici e profondi.
Vinicola Gismondi: Eredità e Autenticità
Dal 2019, Anabel e Antonio Gismondi danno nuova vita ai colli di Cerreto Sannita, nelle montagne del Benevento, nel sud Italia. Su 2 ettari di vigne biologiche, valorizzano varietà locali come la Malvasia di Candia, la Falanghina e il Sangiovese. I loro vini catturano l'essenza del loro terroir unico, unendo freschezza montana e ricchezza aromatica.
Esplorate i vini della Vinicola di Antonio Gismondi, creazioni naturali e autentiche, dove ogni bottiglia riflette la tradizione familiare e il carattere singolare delle colline di Cerreto Sannita.
Le Coste: Ecologia e Diversità
Le Coste di Gradoli, fondato nel 2005 nel Lazio da Gianmarco Antonuzzi e Clémentine Bouveron, applica pratiche biodinamiche ed ecologiche. Il dominio di 14 ettari valorizza vitigni locali coltivati su suoli vulcanici. I vini, vinificati in una cantina storica, riflettono freschezza e complessità nel rispetto del terroir.
Esplorate i vini del dominio Le Coste e scoprite creazioni dove la natura è al centro di ogni bottiglia.
Machina Dei Lupi: Lo Spirito della Maremma
Insediata in Toscana, Machina Dei Lupi unisce passione e rispetto del terroir in una viticoltura biodinamica. Senza prodotti chimici, il dominio pratica lunghe macerazioni e vinificazioni spontanee.
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Vino Rosso Cereza Rouge 2016
Corvagialla
Questo Ciliegiolo in purezza proviene da viti piantate a 450 metri di altitudine su un appezzamento di terreno vulcanico esposto a ovest. La vendemmia avviene con la diraspatura e la macerazione per circa tre settimane, con rimontaggi o follature giornaliere secondo necessità. L'affinamento avviene per sei mesi in botti di castagno.
Un vino naturale senza aggiunta di solfiti.
Munjebel MC Rouge 2016, Frank Cornelissen
Questo Nerello Mascalese in purezza proviene dalla Contrada Monte Colla, un appezzamento terrazzato molto scosceso, con una magnifica esposizione al sole e al vento, proprio di fronte all'Etna. Il terreno è argilloso-sabbioso. Le viti, piantate nel 1946, producono un vino ricco, potente ed elegante. È un po' come l'eremo dell'Etna. La vendemmia viene diraspata e leggermente pigiata, poi macerata per sessanta giorni. Nessuna chiarifica, filtrazione prima dell'imbottigliamento.
Vino naturale senza aggiunta di solfiti.
Munjebel VA Bianco 2021,
Un bianco naturale dell'Etna che unisce freschezza e complessità
Il Munjebel VA 2021 di Frank Cornelissen è un vino bianco eccezionale ottenuto da uve Carricante, coltivate sui terreni basaltici unici dell'Etna. Vinificato con macerazione diraspata e affinato per sei mesi in anfora, incarna l'impegno biodinamico dell'azienda per la qualità e il rispetto del terroir. Questa cuvée incarna una perfetta armonia tra freschezza, mineralità e complessità aromatica, offrendo un'esperienza di degustazione unica.
Un'eleganza vibrante ed espressiva
Il colore giallo paglierino con riflessi dorati del Munjebel VA 2021 ne evoca la purezza e la freschezza. Al naso, delicati aromi di agrumi, limone fresco e fiori bianchi si fondono con una mineralità salina tipica dei terreni vulcanici. Al palato, seduce con la sua consistenza setosa, la sua vivacità e il perfetto equilibrio tra tensione e rotondità. Il finale lungo e persistente è caratterizzato da sfumature agrumate e da una vibrante freschezza. Si consiglia di servirlo tra i 10 e i 12 °C dopo averlo decantato per rivelarne tutta la complessità.
Un vino versatile per molteplici abbinamenti
Il Munjebel VA 2021 si abbina splendidamente a frutti di mare, crostacei o pesce alla griglia. Si accompagna elegantemente anche a piatti asiatici o indiani, carni bianche, funghi e formaggi freschi. Il suo equilibrio lo rende una scelta ideale sia per l'aperitivo che per un pasto gourmet.
Con un potenziale di invecchiamento di diversi anni, questo vino bianco naturale delizierà gli amanti dei vini autentici, offrendo una splendida evoluzione in bottiglia e un'esperienza sensoriale molto interessante.
Magma Rouge 2020
Cornelissen
Magma è il classico grand cru rosso di Frank Cornelissen. Prodotto con metodo biologico (etichetta Eurofeuille) e biodinamico, e classificato come DOP (AOP) Sicilia-IGP Terre Siciliane Nerello Mascalese, è un vino da invecchiamento, prodotto solo nelle grandi annate, al raggiungimento della maturità fenolica. Proviene da vecchie viti di Nerello Mascalese a piede franco, impiantate nel 1910 in contrada Barbabecchi, a 910 metri di altitudine, rinomate per catturare i primi raggi di sole nel fresco del mattino.
Vinificazione
Questo vino naturale, biologico e biodinamico è ottenuto da sessanta giorni di macerazione delle bucce di uve diraspate e leggermente pigiate. Nessuna chiarifica, nessuna aggiunta di solfiti. Leggera filtrazione prima dell'imbottigliamento.
Degustazione
Il magma restituisce la notevole profondità del Nerello Mascalese. Ricco ed elegante, dalla trama densa, ha carattere, personalità e grande finezza. Più minerale che fruttato, offre note di frutti secondari (mora, prugna) e tannini fusi. Questo grande vino richiede grandi piatti: consigliamo stufato di manzo o coq au vin. Pensate quindi a una lattina di Isabelle Leydier Delavallade o di Fermiers du Bord de Sèvre.
Scoprite di più su Frank Cornelissen
Figura chiave e universalmente rispettata nel mondo del vino naturale, biologico e biodinamico, il belga Frank Cornelissen, un viticoltore conquistato dalla Sicilia, è un classico. Quest'uomo instancabile vive in risonanza umana e cosmica con il suo terroir: ha dimostrato che la potente mineralità di un grande suolo vulcanico può essere esaltata dalla naturalezza dei suoi vini.
Un terroir ideale per la vinificazione parcellare
A Passopisciaro, in Sicilia, nella parte settentrionale della valle dell'Etna, i 19 appezzamenti coprono 24 ettari di terreni basaltici distribuiti in numerose contrade tra i 600 e i 900 metri sul livello del mare, sul fianco del vulcano. È, come dice Frank Cornelissen, la "Costa Notturna della Sicilia". Le contrade di Frank Cornelissen sono tutte coltivate biodinamicamente e vinificate separatamente: decide gli uvaggi in base alla qualità di ciascuna.
La nobiltà del Nerello Mascalese
Il Nerello Mascalese è la varietà dominante e da solo compone le annate migliori. Questo vitigno a bacca rossa tradizionale della valle settentrionale dell'Etna produce vini iperminerali grazie al suo lungo ciclo vegetativo. Altri vitigni presenti in azienda: Nerello Capuccio, Minella Bianco, Minella Nera, Alicante Bouschet, Malvasia, Catarratto, Moscadella, Grecanico Dorato, Carricante…
Magnum Munjebel Blanc 2020,
Frank Cornelissen
La versione bianca della cuvée Munjebel unisce una splendida concentrazione, freschezza e aromi orientali: fiori d'arancio, gelsomino e albicocca secca. Prodotto su terreni di media altitudine da uve Grecanico Dorato e Carricante in parti uguali, nelle parcelle Calderara, Borriglione, Crasà e Picciolo, questo vino bianco è estremamente maturo. Le viti hanno più di quarant'anni; le uve vengono diraspate, leggermente pigiate e macerate per circa quattro giorni. Nessuna chiarifica, nessuna solfitazione e una leggera filtrazione prima dell'imbottigliamento. Questo vino si abbina a una varietà pressoché infinita di piatti, carne e pesce, ostriche e crostacei, e a tutta la cucina asiatica.
Per saperne di più
Frank Cornelissen, figura imprescindibile e universalmente rispettata nel mondo del vino naturale, è un classico. Quest'uomo in costante ricerca vive in risonanza umana e cosmica con il suo terroir contrastante: ha dimostrato che la potente mineralità di un grande suolo vulcanico può essere esaltata dalla naturalezza dei suoi vini. La brillantezza, la schiettezza e la squisita fruttuosità delle sue annate gli valgono l'ammirazione anche di coloro che sono restii ad adottare il "naturale". Sono ottimi vini per iniziare.
La sua azienda siciliana si trova a Passopisciaro, nella valle settentrionale dell'Etna. È, a suo dire, la "Costa della Notte" dell'Etna per la grande diversità dei suoi vini, distribuiti in numerose contrade a diverse altitudini. Il clima è continentale e rigido, persino nevoso, in inverno, ma molto caldo e soleggiato da giugno a settembre. L'altitudine conferisce ai vini tensione ed eleganza. Le viti convivono con una policoltura mediterranea: ulivi, mandorli, orti... (Frank produce anche olio d'oliva). L'età delle viti varia dai quarant'anni agli oltre cento anni. Gli appezzamenti, diciannove in numero, su ventiquattro ettari totali, si trovano tutti in altitudine, tra i 600 e i 900 metri, su diverse colate vulcaniche. Vengono tutti vinificati separatamente: Frank decide l'assemblaggio in base alla qualità dei vini di ciascun appezzamento. In generale, vengono prodotte sette o otto annate oltre ai vini generici (rosato, rosso base e bianco). I terreni sono composti da diversi tipi di basalto, tra polvere e roccia, con un drenaggio perfetto che consente la produzione di vini concentrati e fini.
Il Nerello Mascalese domina le varietà di uva della tenuta. Questo grande vitigno a bacca rossa tradizionale della valle settentrionale dell'Etna è l'unico vitigno utilizzato nelle grandi annate. Il suo ciclo vegetativo è lungo, il che permette alla vite di lavorare il terreno e catturare la sua mineralità nel frutto. Altri vitigni includono: Nerello Capuccio, Minella Bianco, Minella Nera, Alicante Bouschet, Malvasia, Cattaratto, Moscadella, Grecanico Dorato, Carricante…
Le Coste Rouge 2010
Le Coste
Le Coste Rosso è un blend di Grechetto e Sangiovese coltivati nei terreni basaltici dell'Azienda Le Coste. Con una piacevole acidità, fresco e puro, è un ottimo vino da tavola per tutte le occasioni, proprio come sanno fare gli italiani: piacere al 100%. Intensamente appagante.
Un vino naturale senza solfiti aggiunti.
Vino Rosso Poggio Pastene 2014
Corvagialla
Le viti di questo Sangiovese in purezza sono piantate a 450 metri di altitudine su un terreno vulcanico esposto a ovest. La vendemmia avviene con la diraspatura e la macerazione per circa tre settimane, con rimontaggi o follature giornaliere secondo necessità. L'affinamento avviene per ventiquattro mesi in botti di castagno. Il vino viene imbottigliato per sei mesi prima di essere commercializzato.
Un vino naturale senza solfiti aggiunti.
Vino Rosato Rosé 2021
Corva Gialla
Ecco il Vino Rosato, uno splendido vino italiano del Lazio il cui bel colore rosa chiaro preannuncia piacevoli note floreali al naso e al palato: rosa, frutti rossi, agrumi, acidità e un tocco amarognolo sul finale, che ricorda la scorza di pompelmo, che gli conferisce grande fascino. È un blend di uve Montepulciano e Sangiovese. Il Montepulciano viene macerato per 48 ore sulle bucce prima di essere pressato, mentre il Sangiovese viene pressato direttamente all'ingresso della cantina. I mosti vengono poi fermentati insieme in vasche di vetroresina dove si affinano ulteriormente fino all'imbottigliamento a marzo. Il Vino Rosato soddisfa tutti i desideri di un rosé, e anche di più: la sua purezza ed equilibrio lo elevano al di sopra dell'immagine standard dei rosé estivi. Lo consigliamo in qualsiasi stagione, in particolare con il cibo.
Scopri di più
L'Azienda Corva Gialla è un'azienda vinicola nel Lazio, situata ai margini dell'Umbria, nell'Alta Tuscia Viterbese. Una regione vulcanica considerata una delle più belle d'Italia e caratterizzata dai suoi calanchi, alte formazioni rocciose di tufo che delimitano profonde valli scavate da numerosi fiumi e torrenti. Corva Gialla si trova a Lubriano, di fronte a Civita di Bagnoregio. L'Alta Tuscia si sta dimostrando un vivaio di giovani talenti enologici dediti alla natura, che stanno riappropriandosi di questi territori storicamente trascurati. Fondata nel 2017, la tenuta comprende quattro ettari coltivati da Beatrice Arweiler, originaria di un'altra regione vinicola, tra il Reno e la Mosella. Il nuovo proprietario ha anche piantato un uliveto (varietà Frantoio e Leccino) e convertito la tenuta in un sistema misto di coltivazione e allevamento. Le viti sono state piantate con l'aiuto di Gian Marco Antonuzzi della tenuta Le Coste. Il terreno vulcanico, friabile, si presta magnificamente alla viticoltura e alla coltivazione di varietà come Grechetto d'Umbria, Trebbiano, Vermentino, Sangiovese e Ciliegiolo. I vini della tenuta sono quintessenzialmente italiani, il che significa che sono creati principalmente per il piacere. Sono schietti, profondi e facili da bere, ed esprimono la forte mineralità dei loro terreni.
Rosso 2011
Le Coste
Questo generoso rosso italiano è prodotto da un blend composto principalmente da Grechetto (un vitigno locale imparentato con il Sangiovese), con uve secondarie come Cannaiolo, Colorino, Ciliegiolo e Vaiano, vitigni autoctoni piantati nei vigneti sui terreni vulcanici della tenuta Le Coste. La fermentazione dura circa un mese in tini di rovere francese e castagno. Il Rosso viene poi affinato in botti di rovere di Slavonia. A prima vista, un bel colore rubino, un palato fresco e succoso, con note di frutti rossi e neri.
Vino naturale senza solfiti aggiunti.
Argilla Ramato Rosé 2021
Terre Pianca
Argilla Ramato 2021 di Terre Pianca è un vino accattivante che esalta il Pinot Grigio in un'espressione insolita, con una tonalità ramato (ramata) ottenuta attraverso la macerazione delle bucce. Questo processo, tipico del Friuli, rivela tutta la ricchezza aromatica e la struttura di questo vitigno iconico, conferendogli un colore delicatamente sfumato, che va dal rosso chiaro all'arancio intenso.
Prodotto da terreni argillosi, questo vino naturale esprime una sottile mineralità e una splendida freschezza. Al naso, dispiega un bouquet delicato e floreale, punteggiato da note di mandorla fresca e amara, che gli conferiscono un'eleganza tutta italiana. Al palato, la consistenza è morbida e avvolgente, con una notevole persistenza sui profumi di frutta secca e un leggero tocco speziato. Il finale lungo e persistente unisce freschezza e complessità, rendendo ogni sorso tanto sorprendente quanto piacevole.
Servito tra i 16 e i 18°C, Argilla Ramato 2021 si abbina perfettamente a piatti delicati e leggermente speziati, pesce alla griglia, carni bianche e formaggi stagionati. Con un potenziale di invecchiamento di 5-10 anni, evolverà in aromi ancora più profondi e sottili.
Un vino unico, a metà strada tra bianco e rosso, perfetto per chi cerca un'esperienza di gusto straordinaria.
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Al confine tra Veneto e Friuli-Venezia Giulia, ma situato in quest'ultima provincia, dipendente dal comune di Pordenone, Sacile è una cittadina attraversata dal fiume Livenza, che prosegue il suo corso verso l'Adriatico. Qui, su dodici ettari di terreno argilloso, i proprietari della tenuta Terrepianca coltivano diversi vitigni autoctoni friulani: refosco (l'equivalente transalpino della mondeuse), refosco dal peduncolo rosso (refosco con il peduncolo rosso), pinot grigio e friulano (sauvignon francese a grana grossa). Producono vini naturali leggeri e profumati, spesso frizzanti, utilizzando metodi di agricoltura biologica e biodinamica, senza aggiunta di alcun aggrappo in vigna o in cantina. La fermentazione avviene con lieviti indigeni; non viene effettuata alcuna filtrazione. Ad oggi, Terrepianca produce due vini fermi, rosso e bianco (Argilla), e due spumanti, rosato e bianco (Argine).
Munjebel MC Rosso 2020
Cornelissen
Munjebel MC, un vino rosso siciliano biologico (Eurofeuille), biodinamico e naturale, è prodotto da Frank Cornelissen. È classificato DOP Etna Rosso/IGP Terre Siciliane Nerello Mascalese. Proviene dalla Contrada Monte Colla, un terreno terrazzato molto scosceso, splendidamente esposto al sole e al vento, proprio di fronte all'Etna. Le viti di Nerello Mascalese, piantate nel 1946, crescono su un terreno sabbioso-argilloso.
Vinificazione
La vendemmia viene diraspata e leggermente pigiata, quindi macerata per sessanta giorni sulle bucce. Il vino affina per 18 mesi in vasca e 18 mesi in bottiglia. Nessuna chiarifica, leggera filtrazione.
Degustazione
Ricco e potente, con eleganza, il Munjebel MC è un po' come l'eremo dell'Etna. Colore intenso, rosso profondo e saturo, note di rosa rossa e frutti di bosco. Corpo, ricchezza e spessore, palato aromatico supportato da una fresca acidità. Lo abbinerete a carni rosse e piatti della cucina mediterranea. Prova un prosciutto nero di Bigorre o un wagyu grigliato o arrosto della Maison Aitana.
Scopri di più su Frank Cornelissen
Figura chiave e universalmente rispettata nel campo del vino naturale, biologico e biodinamico, il belga Frank Cornelissen, un viticoltore affascinato dalla Sicilia, è un classico. Quest'uomo instancabile vive in risonanza umana e cosmica con il suo terroir: ha dimostrato che la potente mineralità di un grande suolo vulcanico può essere esaltata dalla naturalezza dei suoi vini.
Un terroir ideale per la vinificazione parcellare
A Passopisciaro, in Sicilia, nella parte settentrionale della valle dell'Etna, i 19 appezzamenti coprono 24 ettari di terreni basaltici distribuiti in numerose contrade tra i 600 e i 900 metri sul livello del mare, sul fianco del vulcano. È, come dice Frank Cornelissen, la "Costa Notturna della Sicilia". Le contrade di Frank Cornelissen sono tutte coltivate biodinamicamente e vinificate separatamente: decide gli uvaggi in base alla qualità di ciascuna.
La nobiltà del Nerello Mascalese
Il Nerello Mascalese è la varietà dominante e da solo compone le annate migliori. Questo vitigno a bacca rossa tradizionale della valle settentrionale dell'Etna produce vini iperminerali grazie al suo lungo ciclo vegetativo. Altri vitigni presenti in azienda: Nerello Capuccio, Minella Bianco, Minella Nera, Alicante Bouschet, Malvasia, Catarratto, Moscadella, Grecanico Dorato, Carricante…
Vino Rosso 2017
Corva Gialla
Frutti rossi, note minerali e terrose, aromi terziari, spezie e tabacco: questo riassume il profilo del Vino Rosso, il rosso simbolo dell'Azienda Corva Gialla, con splendide note evolutive e una corposità pronunciata ma non eccessiva. Notevoli la ricchezza, dovuta all'elevato tenore zuccherino naturale in fermentazione, e la maturità polifenolica, così come l'equilibrio tra vellutato e tannicità, leggerezza e corpo, rotondità e acidità. Al naso, note di spezie come cannella, pepe nero e finocchio; al palato, il vino è corposo e dominato dai frutti rossi: ciliegia matura, lampone e fragola. Non mancano frutti neri e prugna, e deliziosi aromi di frutta secca (prugna, fico) si combinano con spezie nel finale. Il Vino Rosso è un Sangiovese in purezza, proveniente da viti piantate a 450 metri di altitudine su un terreno vulcanico esposto a ovest. La vendemmia viene diraspata e macerata per circa tre settimane in tini di vetroresina, con rimontaggi o follature giornalieri secondo necessità. Il Vino Rosso affina per dodici mesi in botti di castagno e almeno due anni in bottiglia prima di essere commercializzato.
Scopri di più
L'azienda agricola Corva Gialla è un'azienda vinicola nel Lazio, situata ai margini dell'Umbria, nell'Alta Tuscia Viterbese. Una regione vulcanica considerata una delle più belle d'Italia e caratterizzata dai suoi calanchi, alte formazioni rocciose di tufo che delimitano profonde valli scavate da numerosi fiumi e torrenti. Corva Gialla si trova a Lubriano, di fronte a Civita di Bagnoregio. L'Alta Tuscia si sta rivelando una fucina di giovani talenti enologici dediti alla natura, che valorizzano questi territori, rimasti vittime della storia. Fondata nel 2017, la tenuta comprende quattro ettari coltivati da Beatrice Arweiler, originaria di un'altra regione vinicola, tra il Reno e la Mosella. La nuova proprietaria ha anche piantato un uliveto (varietà Frantoio e Leccino) e ha trasformato la tenuta in un sistema misto di coltivazione e allevamento. Le viti sono state piantate con l'aiuto di Gian Marco Antonuzzi della tenuta Le Coste. Il terreno vulcanico, friabile, si presta magnificamente alla viticoltura e alla coltivazione di varietà come Grechetto d'Umbria, Trebbiano, Vermentino, Sangiovese e Ciliegiolo. I vini della tenuta sono quintessenzialmente italiani, il che significa che sono creati principalmente per il piacere. Sono schietti, profondi e facili da bere, ed esprimono la forte mineralità dei loro terreni.
Magnum Munjebel VA 2013
Frank Cornelissen
Questo Nerello Mascalese in purezza, prodotto con l'IGP Terre Siciliane, proviene dai terreni basaltici delle tre parcelle più elevate (Vigne Alte) della tenuta Cornelissen, ricche di biodiversità: Tartaraci (1.000 m slm), Monte Dolce (870 m) e Pettinociarelle (890 m). Esprime perfettamente l'eccellenza delle vecchie viti di Nerello Mascalese a piede franco, coltivate sulle alte terrazze della valle settentrionale dell'Etna. È l'annata più borgognona della tenuta, con l'acidità più pronunciata. Una cuvée equilibrata, strutturata, gourmet e di facile beva, offre un frutto ricco e croccante, senza mai risultare troppo facile. Un tocco di freschezza e sapidità tipico della tenuta. Un rosso da tavola perfetto, si abbina bene al pollo arrosto di fattoria. Vino naturale senza solfiti aggiunti.
Magnum Munjebel Rouge 2015
Frank Cornelissen
Questo Munjebel è un bouquet di frutti rossi selvatici, Nerello Mascalese classico in purezza, ricco e aromatico, con tutta la croccantezza della frutta matura, un tocco di Pinot Nero e un colore brillante e traslucido. Proviene da diversi appezzamenti, tra cui quelli da cui provengono le migliori annate dell'azienda (Zottorinoto, Feudo di Mezzo-Porcaria, Pontale Palino), e da vigneti appositamente dedicati a questa annata: Rampante, Piano Daini e Crasà. Tra le annate di Frank Cornelissen, rappresenta al meglio la tipicità della valle settentrionale dell'Etna.
Vino naturale senza solfiti aggiunti.
Abbazia San Giorgio
Cloé è un Nerello Mascalese proveniente dalla tenuta siciliana Abbazia San Giorgio, coltivata su terrazzamenti. Le uve crescono su terreni vulcanici poveri di sostanza organica. Raccolte a fine settembre, subiscono una breve macerazione e affinano in vasche di acciaio inox e botti di castagno per 6 mesi. Un rosato di carattere, che vanta una grande freschezza e aromi floreali.
Munjebel Blanc 2023
Un Zibibbo volcanique d'une grande précision
Le Munjebel Bianco 2023 révèle toute la singularité du Zibibbo cultivé sur les terroirs basaltiques de l'Etna. Fidèle à la philosophie de Frank Cornelissen, cette cuvée est élaborée avec un minimum d'intervention afin de laisser s'exprimer pleinement le cépage et son environnement volcanique. Vinifié en macération pelliculaire puis élevé six mois en amphores, ce blanc conjugue intensité aromatique, fraîcheur et remarquable énergie.
Une dégustation vibrante
La robe est jaune doré aux reflets lumineux. Le nez dévoile une palette complexe mêlant agrumes, citron confit, fleurs blanches, fruits à chair jaune et fines herbes méditerranéennes, soutenue par une signature minérale typique des sols volcaniques de l'Etna. En bouche, l'attaque est ample puis laisse place à une belle tension, portée par une texture délicatement tannique héritée de la macération. La finale est longue, saline et particulièrement rafraîchissante.
Des accords pleins de caractère
Le Munjebel Bianco accompagne parfaitement poissons grillés, crustacés, coquillages, volailles, légumes méditerranéens ou encore des cuisines épicées. Sa structure lui permet également d'accompagner des fromages affinés ou des plats végétariens élaborés.
Avec un potentiel de garde d'environ 5 à 8 ans, cette cuvée illustre parfaitement le style de Frank Cornelissen : des vins vivants, précis et profondément marqués par l'identité volcanique de l'Etna.
Munjebel VA Rosso 2020
Cornelissen
Ottenuto da Nerello Mascalese siciliano in purezza (DOP/Etna Rosso e IGP Terre Siciliane Nerello Mascalese), Munjebel VA è un vino rosso biologico (Eurofeuille), biodinamico e naturale prodotto da Frank Cornelissen. È un blend dei tre vigneti più alti della tenuta (Vigne Alte), ricchi di biodiversità: Tartaraci (1.000 m slm), Rampante Soprana (870 m) e Barbabecchi (910 m). I terreni sono basaltici e le viti a piede franco hanno un'età media di 90 anni.
Vinificazione
Le uve di Nerello Mascalese vengono diraspate e leggermente pigiate prima di una fermentazione-macerazione sulle bucce di 50 giorni. Il vino affina per 18 mesi in vasca e 18 mesi in bottiglia. Nessuna chiarifica, leggera filtrazione.
Degustazione
Munjebel VA è l'annata più borgognona della tenuta, con l'acidità più pronunciata. Equilibrato, strutturato, gastronomico e di facile beva, offre un frutto ricco e croccante, senza mai essere troppo facile. Questo vino esprime magnificamente l'eccellenza e la precisione delle vecchie viti a piede franco di Nerello Mascalese situate sulle alte terrazze della valle settentrionale dell'Etna. A tavola, si abbina a tutto, in particolare a un buon arrosto di pollame, da scegliere tra la Ferme du Vidalies o il Collectif de la Noire d’Astarac-Bigorre.
Scopri di più su Frank Cornelissen
Figura chiave e universalmente rispettata del vino naturale, biologico e biodinamico, il belga Frank Cornelissen, un viticoltore conquistato dalla Sicilia, è un classico. Quest'uomo instancabile vive in risonanza umana e cosmica con il suo terroir: ha dimostrato che la potente mineralità di un grande suolo vulcanico può essere esaltata dalla naturalezza dei suoi vini.
Un terroir ideale per la vinificazione parcellare
A Passopisciaro, in Sicilia, nella parte settentrionale della valle dell'Etna, i 19 appezzamenti coprono 24 ettari di terreni basaltici distribuiti in numerose contrade tra i 600 e i 900 metri sul livello del mare, sul fianco del vulcano. È, come dice Frank Cornelissen, la "Costa Notturna della Sicilia". Le contrade di Frank Cornelissen sono tutte coltivate biodinamicamente e vinificate separatamente: decide gli uvaggi in base alla qualità di ciascuna.
La nobiltà del Nerello Mascalese
Il Nerello Mascalese è la varietà dominante e da solo compone le annate migliori. Questo vitigno a bacca rossa tradizionale della valle settentrionale dell'Etna produce vini iperminerali grazie al suo lungo ciclo vegetativo. Altri vitigni presenti in azienda: Nerello Capuccio, Minella Bianco, Minella Nera, Alicante Bouschet, Malvasia, Catarratto, Moscadella, Grecanico Dorato, Carricante…
Munjebel PA Rosso 2021,
Potenza e raffinatezza del Nerello Mascalese
Il Munjebel PA 2021, creato dal visionario Frank Cornelissen, è una magistrale espressione del vitigno Nerello Mascalese, proveniente dal prestigioso vigneto Alberello Porcaria. Situato a 750 metri di altitudine nella Contrada Feudo di Mezzo, questo terroir esigente richiede condizioni perfette per raggiungere una maturazione ottimale. Questa annata 2021, caratterizzata da un equilibrio eccezionale, rivela un vino potente e di rara eleganza, che illustra l'esperienza e la filosofia naturale della tenuta.
Un rosso completo e armonioso
Il Munjebel PA 2021 si apre con un colore rubino intenso, pieno di vitalità. Al naso sprigiona aromi profondi e complessi di spezie, frutti rossi maturi e sottili note vulcaniche. Al palato, rivela una struttura generosa e tannini setosi, bilanciati da una vibrante acidità. Il finale è lungo e persistente, con sfumature speziate e una freschezza minerale, tipica dei terreni basaltici. Servito tra i 14 e i 16 °C, dopo la decantazione, rivela tutta la sua ampiezza aromatica e finezza.
Un abbinamento perfetto per piatti raffinati
Con la sua potenza controllata e la sua naturale eleganza, questo vino si abbina perfettamente a carni rosse alla griglia, piatti ricchi di sugo o complesse ricette mediterranee. Ideale per accompagnare un pasto gourmet, saprà esaltare ogni boccone con la sua profondità ed equilibrio.
Con un notevole potenziale di invecchiamento, il Munjebel PA 2021 è un vino completo che sedurrà gli amanti dei grandi rossi naturali e autentici. Un gioiello dell’Etna da non perdere.
Magnum Munjebel MC Rouge 2013,
Frank Cornelissen
Il colore è superbamente intenso, un rosso profondo e saturo. Note di rosa rossa e frutti di bosco sono molto pronunciate e potenti. Una consistenza ricca, corposa e profonda, con un palato ricco e aromatico supportato da una fresca acidità. Questa è un'annata già venerabile di questo Nerello Mascalese in purezza, proveniente dalla Contrada Monte Colla (il significato delle iniziali MC), un appezzamento terrazzato molto scosceso con una magnifica esposizione al sole e al vento, proprio di fronte all'Etna. Il terreno è sabbioso-argilloso. Le viti, piantate nel 1946, producono un vino ricco, potente ed elegante. È un po' come l'eremo dell'Etna. La vendemmia viene diraspata e leggermente pigiata, poi macerata per sessanta giorni. Nessuna chiarifica, leggera filtrazione prima dell'imbottigliamento.
Per saperne di più
Figura chiave del vino naturale, una figura universalmente rispettata in questa categoria di vini, Frank Cornelissen è un classico. Quest'uomo di incessante ricerca vive in risonanza umana e cosmica con il suo terroir contrastante: ha dimostrato che la potente mineralità di un grande suolo vulcanico può essere esaltata dalla naturalezza dei suoi vini. La brillantezza, la schiettezza e la squisita fruttuosità delle sue annate gli valgono l'ammirazione anche di coloro che sono restii ad adottare il "naturale". Sono ottimi vini per iniziare.
La sua azienda siciliana si trova a Passopisciaro, nella valle settentrionale dell'Etna. È, a suo dire, la "Costa della Notte" dell'Etna per la grande diversità dei suoi vini distribuiti in numerose contrade a diverse altitudini. Il clima è continentale e rigido, persino nevoso in inverno, ma molto caldo e soleggiato da giugno a settembre. L'altitudine conferisce ai vini tensione ed eleganza. Le viti convivono con una policoltura mediterranea: ulivi, mandorli, orti... (Frank produce anche olio d'oliva). L'età delle viti varia dai quarant'anni agli oltre cento anni. Gli appezzamenti, diciannove in numero, su ventiquattro ettari totali, si trovano tutti in altitudine, tra i 600 e i 900 metri, su diverse colate vulcaniche. Sono tutti vinificati separatamente: Frank decide l'assemblaggio in base alla qualità dei vini di ciascun appezzamento. In generale, vengono prodotte sette o otto annate oltre ai vini generici (rosato, rosso base e bianco). I terreni sono composti da diversi tipi di basalto, tra polvere e roccia, con un drenaggio perfetto che consente la produzione di vini concentrati e fini. Il Nerello Mascalese domina le varietà di uva della tenuta. Questo grande vitigno a bacca rossa tradizionale della valle settentrionale dell'Etna è l'unico vitigno utilizzato nelle grandi annate. Il suo ciclo vegetativo è lungo, il che permette alla vite di lavorare il terreno e catturare la sua mineralità nel frutto. Altri vitigni presenti includono: Nerello Capuccio, Minella Bianco, Minella Nera, Alicante Bouschet, Malvasia, Cattaratto, Moscadella, Grecanico Dorato, Carricante…