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Localizzazione e Importanza del Vigneto Italiano
Situata nel cuore del Mediterraneo, tra il 35° e il 47° parallelo nord, l'Italia si estende come uno stivale tra le Alpi a nord e i mari Adriatico, Tirreno e Ionio a sud. Con circa 702.000 ettari di vigneti (2021), l'Italia è uno dei maggiori produttori di vino al mondo, spesso in cima alla classifica, insieme a Francia e Spagna. Ogni regione, dalle montagne del Piemonte alle pianure assolate della Sicilia, coltiva la vite, rendendo il vino un pilastro dell'identità culturale ed economica italiana.
Un'Eredità Millenaria: La Storia Vitivinicola d'Italia I Primi Passi: Gli Etruschi e i Romani La viticoltura italiana affonda le sue radici nell'Antichità, con gli Etruschi che, già nel IX secolo a.C., coltivavano la vite in Toscana e oltre. La loro esperienza sarà arricchita dai Greci, che colonizzarono il sud della penisola e la Sicilia, stabilendo una vera e propria cultura della viticoltura. Sotto il dominio romano (III secolo a.C. – V secolo d.C.), il vino divenne un pilastro della società. I Romani sviluppano tecniche di viticoltura avanzate e diffondono la viticoltura in tutto l'Impero. Il vino, allora spesso speziato o mescolato con acqua, era una bevanda quotidiana, consumata sia dalle élite che dal popolo.
Medioevo: Il Ritiro e la Resilienza
Dopo la caduta di Roma, l'Italia, frammentata politicamente, vede la sua viticoltura ripiegarsi su produzioni locali. Le città mercantili come Venezia e Genova prosperano grazie al commercio dei vini dolci greci, ma ciò non giova ai vigneti italiani. Eppure, in alcune regioni come la Toscana, la viticoltura rimane viva, sostenuta da famiglie influenti e dalla Chiesa cattolica.
Rinascimento: Il Rinnovamento Locale
Nei secoli XV e XVI, l'Italia cerca di compensare la perdita dei vini greci sviluppando i propri vigneti. Venezia investe in regioni come la Valpolicella e il Soave, mentre la Toscana produce vini come il Chianti. Questo rinnovamento rimane tuttavia limitato, i conflitti interni e l'assenza di un potere centrale ostacolano una vera modernizzazione.
Epoca Moderna e Contemporanea: Dalla Crisi alla Rinascita
Il XIX secolo segna una svolta con l'unificazione d'Italia nel 1861. Figure come il barone Ricasoli modernizzano la produzione in regioni chiave come il Chianti. Ma le crisi della fillossera e le guerre mondiali rallentano questi progressi. Nel XX secolo, l'Italia, primo esportatore mondiale di vini entry-level, vive una rivoluzione qualitativa grazie all'introduzione delle classificazioni DOC (1963) e IGT (1992), valorizzando la diversità e l'innovazione.
Clima e Suoli: I Segreti dei Vini Italiani Clima: Una Diversità Propizia
Il clima italiano varia dal nord alpino, con i suoi inverni freddi e le estati calde, alle regioni meridionali, bagnate dal sole e influenzate dal Mediterraneo. Queste differenze climatiche permettono la coltivazione di un'incredibile varietà di vitigni, dai rossi tannici del Piemonte ai bianchi freschi del Veneto, passando per i vini caldi della Sicilia.
Suoli: Una Tavolozza di Terroir
La geologia italiana offre una ricca diversità di suoli: vulcanici intorno all'Etna, calcarei in Toscana, alluvionali nelle pianure del Po e scistosi in zone come le Cinque Terre. Ogni terroir apporta la sua singolarità, producendo vini emblematici come il Barolo, l'Amarone o il Brunello di Montalcino.
Alla Scoperta dei Vitigni: Un Viaggio nel Cuore della Vigna
Il mondo vitivinicolo abbonda di vitigni unici, ognuno dei quali riflette i terroir in cui prospera. Se l'Italia è una terra di accoglienza per molte varietà, alcune di esse hanno origini diverse. Ecco una panoramica di questi vitigni, siano essi locali o adottati, e dei sapori che apportano ai nostri bicchieri.
Vitigni Bianchi
I vitigni bianchi rivelano vini freschi e aromatici, perfetti per gli amanti della leggerezza. In Campania, la Falanghina si distingue per la sua mineralità e i suoi sapori di frutta gialla e fiori delicati, ideale per i piatti mediterranei. In Sicilia, l'Insolia (o Ansonica) seduce con i suoi aromi di noce e la sua bassa acidità, accompagnando a meraviglia crostacei e risotti.
Il Trebbiano, conosciuto come Ugni Blanc in Francia, è uno dei vitigni più coltivati al mondo. Dà vini bianchi secchi, croccanti, con note citriche e minerali. Il Carricante, tipico dei suoli vulcanici dell'Etna, dà aromi di agrumi e fiori bianchi, mentre il Minnella, raro vitigno siciliano, incanta con le sue note di agrumi e frutti bianchi.
Il Procanico, principalmente coltivato in Umbria, è considerato una variante più nobile del Trebbiano Toscano. I suoi vini, fini ed eleganti, rivelano una freschezza sottile, ideale per accompagnare piatti leggeri.
I vitigni più aromatici come lo Zibibbo, della famiglia del Moscato, producono vini bianchi seducenti con aromi di spezie, erbe e frutti tropicali. Infine, il Grechetto, eredità degli antichi Greci, è apprezzato per i suoi vini bianchi ricchi, perfetti con piatti in salsa o formaggi.
Vitigni Rossi Leggeri e Fruttati
I rossi leggeri e golosi propongono vini accessibili e freschi. Il Ciliegiolo, molto presente in Toscana, seduce con i suoi aromi semplici e fruttati, ideali per l'aperitivo. Il Grignolino, originario del Piemonte, propone vini rossi vivaci e leggeri, perfetti per occasioni informali.
La Freisa, anche piemontese, produce vini rossi giovani, a volte frizzanti, caratterizzati da tannini fermi e una bella espressività. In assemblaggio, apporta struttura e carattere, ma può anche essere vinificata per l'invecchiamento.
La Bonarda, versatile e fruttata, è apprezzata per i suoi aromi di bacche rosse e il suo brillante colore rubino. Ideale leggermente fresca in estate, si adatta a stili vari, dai rossi leggeri alle cuvée più strutturate, e accompagna con brio piatti speziati e ricchi.
Vitigni Rossi Potenti e Complessi
I vitigni rossi più intensi presentano vini strutturati e profondi. Il Sangiovese, emblema della Toscana, dà vini rossi iconici come il Chianti o il Brunello di Montalcino, con i loro sapori di ciliegia, prugna ed erbe secche. Spesso assemblato con il Canaiolo, guadagna in morbidezza e rotondità.
Il Nerello Mascalese, nobile vitigno dell'Etna, produce vini rossi eleganti e complessi, spesso associati al Nerello Cappuccio, che aggiunge profondità e ricchezza. In Abruzzo, il Montepulciano si distingue per i suoi ricchi aromi di mandorla, spezie e confettura, e i suoi tannini setosi.
Originario di Bordeaux ma largamente coltivato in Italia, il Merlot è apprezzato per i suoi tannini morbidi e i suoi aromi di ciliegia, cassis, prugna e cioccolato, sia vinificato da solo che in assemblaggio.
La Barbera, emblematica del Piemonte, dà vini rossi vibranti con note di ciliegia e un'acidità rinfrescante. Quanto al Colorino, è spesso utilizzato per rafforzare il colore e la struttura di assemblaggi come il Chianti.
Infine, l'Alicante Bouschet, vitigno a bacca colorata originario della Francia ma coltivato in Italia, si distingue per il suo colore rosso profondo e i suoi aromi di frutti di bosco e cacao, offrendo una potenza visiva e gustativa unica.
Vitigni Aromatici e Dolci
I vitigni aromatici incantano con i loro aromi espressivi. Il Moscato Bianco, celebre per le sue note di pesca, salvia e muschio, brilla in vini dolci o frizzanti come il Moscato d'Asti. La Malvasia, presente in diverse forme, produce vini ricchi con aromi di frutta matura e miele, equilibrati da una bella acidità.
La Malvasia di Candia Aromatica, tipica dell'Emilia-Romagna, è rinomata per i suoi intensi aromi di moscato, frutti tropicali e spezie, perfetta per vini bianchi secchi o frizzanti.
Le Grandi Regioni Vitivinicole Italiane
Nel nostro negozio, siamo orgogliosi di offrire una selezione esclusiva di vini naturali provenienti dalle grandi regioni vitivinicole italiane. Ogni bottiglia riflette il carattere unico del suo terroir e il know-how dei viticoltori locali. I nostri vini italiani provengono da quattro regioni principali che vi presentiamo di seguito: il Lazio, la Toscana e la Sicilia.
Il Lazio
Con i suoi 38.700 ettari di vigneti, di cui 16.700 classificati DOP, il Lazio è una regione dove dominano i vini bianchi. I fertili suoli vulcanici danno origine a vitigni come la Malvasia e il Trebbiano, tipici delle etichette Frascati e Marino, che rappresentano il 95% dei vini DOP della regione. Scoprite questi vini autentici, apprezzati per la loro freschezza e leggerezza.
Scoprite i nostri vini e approfondite la conoscenza della regione vinicola del Lazio
La Toscana
Rinomata in tutto il mondo, la Toscana conta 86.000 ettari di vigneti, di cui 20.000 ettari DOP. Con l'80% di produzione di vini rossi, questa regione ospita etichette prestigiose come il Chianti, il Brunello di Montalcino e il Vino Nobile di Montepulciano. I vitigni come il Sangiovese offrono vini ricchi ed eleganti, perfetti per gli amanti dei cru d'eccezione.
Scoprite i nostri vini e approfondite la conoscenza della regione vinicola della Toscana
La Sicilia
Con 140.000 ettari di vigneti, di cui 23.000 classificati DOP, la Sicilia offre vini dai profili vari. Sebbene il 90% dei vini DOP sia bianco, i rossi come quelli derivati dal Nerello Mascalese o dal Nero d'Avola seducono con la loro profondità e intensità. I suoli vulcanici dell'isola, in particolare sulle pendici dell'Etna, danno vini di un'eccezionale mineralità.
Scoprite i nostri vini e approfondite la conoscenza della regione siciliana
Tutto sulla Gerarchia delle Appellazioni dei Vini Italiani
I vini italiani sono regolamentati da un complesso sistema di appellazioni che ne garantiscono l'origine, la qualità e l'autenticità. Se vedete menzioni come DOP, DOC, DOCG, IGP, IGT o semplicemente Vino d'Italia su una bottiglia, ecco una guida dettagliata per comprenderne i significati e le differenze.
1. DOP – Denominazione di Origine Protetta
La DOP, equivalente all'AOP (Appellation d'Origine Protégée) in Francia, garantisce che tutte le fasi di produzione – coltivazione, trasformazione ed elaborazione – avvengano in una zona geografica precisa. Introdotta nel 2010, raggruppa le etichette DOC e DOCG. Le regole di produzione DOP sono severe, imponendo criteri precisi sui vitigni, le tecniche vitivinicole e la qualità finale.
2. DOC – Denominazione di Origine Controllata
Creata nel 1963, la DOC è un'etichetta destinata ai vini provenienti da regioni ben definite, che rispettano regole precise. Queste regole riguardano i vitigni autorizzati, le rese per ettaro, le tecniche di vinificazione e la durata dell'invecchiamento. L'Italia conta oggi più di 330 appellazioni DOC. Questi vini riflettono l'identità del loro terroir e sono spesso considerati ambasciatori regionali.
3. DOCG – Denominazione di Origine Controllata e Garantita
La DOCG rappresenta l'eccellenza dei vini italiani. Introdotta nel 1980, questa classificazione va oltre la DOC imponendo controlli ancora più rigorosi, in particolare:
Una degustazione obbligatoria da parte di esperti prima della commercializzazione. Una limitazione rigorosa delle rese per garantire una maggiore concentrazione. L'apposizione di un sigillo numerato su ogni bottiglia per garantirne la tracciabilità.
Solo i vini DOC riconosciuti per almeno 5 anni possono aspirare alla DOCG. L'Italia conta attualmente 77 appellazioni DOCG, tra cui icone come il Barolo, il Chianti Classico, il Brunello di Montalcino e il Moscato d'Asti.
4. IGP – Indicazione Geografica Protetta
L'IGP è un'appellazione europea che assicura un legame con un'area geografica specifica. Introdotta nel 1992, offre maggiore flessibilità ai viticoltori, consentendo una certa creatività nell'uso dei vitigni e delle tecniche di vinificazione. Questi vini conservano una forte identità regionale, ma senza i rigidi vincoli delle DOP.
5. IGT – Indicazione Geografica Tipica
L'IGT, introdotta nel 1992, è una categoria italiana equivalente all'IGP ma specificamente adattata ai vini del paese. Permette ai viticoltori di produrre vini di qualità pur liberandosi delle restrizioni delle DOC o DOCG. È in particolare grazie a questa appellazione che sono nati i celebri Super Toscani, combinando vitigni autoctoni e internazionali con tecniche moderne. Gli IGT sono perfetti per scoprire cuvée innovative e atipiche.
6. Vino d'Italia
Questa appellazione raggruppa i vini senza indicazione geografica o appellazione specifica. Le regole sono molto flessibili, dettando solo i criteri di base per la produzione. Sebbene questa categoria sia spesso associata a vini semplici e accessibili, include anche cuvée di alta gamma prodotte da viticoltori che desiderano liberarsi dei vincoli normativi. Questi vini possono sorprendere per la loro qualità e originalità.
Zoom sui nostri Viticoltori Italiani: Figure Emblematiche e Impegnate
L'Italia, terra di vigneti ricchi e vari, è ricca di aziende vinicole d'eccezione e di viticoltori appassionati. Ecco una panoramica degli artigiani che forgiano i grandi vini italiani, disponibili sul nostro sito.
Abbazia San Giorgio: L'anima di Pantelleria
Battista Belvisi, viticoltore emblematico di Pantelleria, incarna l'essenza di quest'isola vulcanica. Nel 2015, fonda con Beppe Fontana l'Abbazia San Giorgio, un'azienda artigianale impegnata in una viticoltura biologica e biodinamica. Situato vicino a Khamma, il dominio coltiva 3,5 ettari di vecchie vigne ad alberello (classificate patrimonio UNESCO), principalmente Zibibbo. I vini sono prodotti in quantità limitate, senza prodotti chimici né solfiti, e godono di un riconoscimento internazionale.
Scoprite i vini dell'Abbazia San Giorgio e lasciatevi sedurre dall'autenticità delle terre siciliane.
Corvagialla: Agricoltura Rigenerativa
Fondata nel 2007 da Beatrice Arweiler nel Lazio, Corvagialla combina fattoria biologica e vigneto. L'azienda pratica un'agricoltura rigenerativa e biologica certificata, con vinificazioni spontanee "zero-zero" (nessun apporto o solfito). Dal 2021, Niccolo, figlio di Beatrice, supervisiona la produzione rispettando una filosofia sostenibile, adattata alle sfide del cambiamento climatico.
Esplorate i vini di Corvagialla e immergetevi in un universo dove tradizione e innovazione si armonizzano perfettamente.
Franck Cornelissen: I Cru dell'Etna
Franck Cornelissen, stabilitosi sul versante nord dell'Etna, segue un'agricoltura minimalista che rispetta i cicli naturali. Il vigneto si estende su 24 ettari, integrando vigne, ulivi e alberi da frutto per ricreare un ecosistema equilibrato. I vini, come il Magma® Rosso, esprimono la profondità minerale dei suoli vulcanici. Le rese sono basse e la vinificazione segue principi naturali, senza aggiunte né filtrazioni.
Scoprire i grandi cru di Franck Cornelissen, veri gioielli per gli amanti dei vini unici e profondi.
Vinicola Gismondi: Eredità e Autenticità
Dal 2019, Anabel e Antonio Gismondi danno nuova vita ai colli di Cerreto Sannita, nelle montagne del Benevento, nel sud Italia. Su 2 ettari di vigne biologiche, valorizzano varietà locali come la Malvasia di Candia, la Falanghina e il Sangiovese. I loro vini catturano l'essenza del loro terroir unico, unendo freschezza montana e ricchezza aromatica.
Esplorate i vini della Vinicola di Antonio Gismondi, creazioni naturali e autentiche, dove ogni bottiglia riflette la tradizione familiare e il carattere singolare delle colline di Cerreto Sannita.
Le Coste: Ecologia e Diversità
Le Coste di Gradoli, fondato nel 2005 nel Lazio da Gianmarco Antonuzzi e Clémentine Bouveron, applica pratiche biodinamiche ed ecologiche. Il dominio di 14 ettari valorizza vitigni locali coltivati su suoli vulcanici. I vini, vinificati in una cantina storica, riflettono freschezza e complessità nel rispetto del terroir.
Esplorate i vini del dominio Le Coste e scoprite creazioni dove la natura è al centro di ogni bottiglia.
Machina Dei Lupi: Lo Spirito della Maremma
Insediata in Toscana, Machina Dei Lupi unisce passione e rispetto del terroir in una viticoltura biodinamica. Senza prodotti chimici, il dominio pratica lunghe macerazioni e vinificazioni spontanee.
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Munjebel MC Rosso 2020
Cornelissen
Munjebel MC, un vino rosso siciliano biologico (Eurofeuille), biodinamico e naturale, è prodotto da Frank Cornelissen. È classificato DOP Etna Rosso/IGP Terre Siciliane Nerello Mascalese. Proviene dalla Contrada Monte Colla, un terreno terrazzato molto scosceso, splendidamente esposto al sole e al vento, proprio di fronte all'Etna. Le viti di Nerello Mascalese, piantate nel 1946, crescono su un terreno sabbioso-argilloso.
Vinificazione
La vendemmia viene diraspata e leggermente pigiata, quindi macerata per sessanta giorni sulle bucce. Il vino affina per 18 mesi in vasca e 18 mesi in bottiglia. Nessuna chiarifica, leggera filtrazione.
Degustazione
Ricco e potente, con eleganza, il Munjebel MC è un po' come l'eremo dell'Etna. Colore intenso, rosso profondo e saturo, note di rosa rossa e frutti di bosco. Corpo, ricchezza e spessore, palato aromatico supportato da una fresca acidità. Lo abbinerete a carni rosse e piatti della cucina mediterranea. Prova un prosciutto nero di Bigorre o un wagyu grigliato o arrosto della Maison Aitana.
Scopri di più su Frank Cornelissen
Figura chiave e universalmente rispettata nel campo del vino naturale, biologico e biodinamico, il belga Frank Cornelissen, un viticoltore affascinato dalla Sicilia, è un classico. Quest'uomo instancabile vive in risonanza umana e cosmica con il suo terroir: ha dimostrato che la potente mineralità di un grande suolo vulcanico può essere esaltata dalla naturalezza dei suoi vini.
Un terroir ideale per la vinificazione parcellare
A Passopisciaro, in Sicilia, nella parte settentrionale della valle dell'Etna, i 19 appezzamenti coprono 24 ettari di terreni basaltici distribuiti in numerose contrade tra i 600 e i 900 metri sul livello del mare, sul fianco del vulcano. È, come dice Frank Cornelissen, la "Costa Notturna della Sicilia". Le contrade di Frank Cornelissen sono tutte coltivate biodinamicamente e vinificate separatamente: decide gli uvaggi in base alla qualità di ciascuna.
La nobiltà del Nerello Mascalese
Il Nerello Mascalese è la varietà dominante e da solo compone le annate migliori. Questo vitigno a bacca rossa tradizionale della valle settentrionale dell'Etna produce vini iperminerali grazie al suo lungo ciclo vegetativo. Altri vitigni presenti in azienda: Nerello Capuccio, Minella Bianco, Minella Nera, Alicante Bouschet, Malvasia, Catarratto, Moscadella, Grecanico Dorato, Carricante…
Vino Rosato Rosé 2021
Corva Gialla
Ecco il Vino Rosato, uno splendido vino italiano del Lazio il cui bel colore rosa chiaro preannuncia piacevoli note floreali al naso e al palato: rosa, frutti rossi, agrumi, acidità e un tocco amarognolo sul finale, che ricorda la scorza di pompelmo, che gli conferisce grande fascino. È un blend di uve Montepulciano e Sangiovese. Il Montepulciano viene macerato per 48 ore sulle bucce prima di essere pressato, mentre il Sangiovese viene pressato direttamente all'ingresso della cantina. I mosti vengono poi fermentati insieme in vasche di vetroresina dove si affinano ulteriormente fino all'imbottigliamento a marzo. Il Vino Rosato soddisfa tutti i desideri di un rosé, e anche di più: la sua purezza ed equilibrio lo elevano al di sopra dell'immagine standard dei rosé estivi. Lo consigliamo in qualsiasi stagione, in particolare con il cibo.
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L'Azienda Corva Gialla è un'azienda vinicola nel Lazio, situata ai margini dell'Umbria, nell'Alta Tuscia Viterbese. Una regione vulcanica considerata una delle più belle d'Italia e caratterizzata dai suoi calanchi, alte formazioni rocciose di tufo che delimitano profonde valli scavate da numerosi fiumi e torrenti. Corva Gialla si trova a Lubriano, di fronte a Civita di Bagnoregio. L'Alta Tuscia si sta dimostrando un vivaio di giovani talenti enologici dediti alla natura, che stanno riappropriandosi di questi territori storicamente trascurati. Fondata nel 2017, la tenuta comprende quattro ettari coltivati da Beatrice Arweiler, originaria di un'altra regione vinicola, tra il Reno e la Mosella. Il nuovo proprietario ha anche piantato un uliveto (varietà Frantoio e Leccino) e convertito la tenuta in un sistema misto di coltivazione e allevamento. Le viti sono state piantate con l'aiuto di Gian Marco Antonuzzi della tenuta Le Coste. Il terreno vulcanico, friabile, si presta magnificamente alla viticoltura e alla coltivazione di varietà come Grechetto d'Umbria, Trebbiano, Vermentino, Sangiovese e Ciliegiolo. I vini della tenuta sono quintessenzialmente italiani, il che significa che sono creati principalmente per il piacere. Sono schietti, profondi e facili da bere, ed esprimono la forte mineralità dei loro terreni.
Vino Rosso Rossetto Rouge 2021,
Corva Gialla
Frutta e bevibilità soprattutto: il Rossetto è stato concepito per essere gioioso e facile da bere. L'Azienda Corvagialla ha cercato di promuovere la massima acidità in vendemmia per ottenere un vino piacevole con una nota fruttata molto presente: ciliegia e fragola, sia al naso che al palato. Questo vino è un vino gorgogliante e distinto, un vino per il piacere e il relax con gli amici che amerai ritrovare in ogni occasione. Il Rossetto è un Sangiovese 100% proveniente dalla parcella più vigorosa del vigneto: composta da terreni vulcanici, è esposta a ovest e si trova a un'altitudine di 450 metri. La vendemmia viene diraspata e macerata per circa tre settimane con rimontaggi o follature giornaliere secondo necessità. Dopo la fermentazione, il Rossetto affina in vasche di vetroresina fino all'imbottigliamento a marzo.
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L'Azienda Corva Gialla è un'azienda vinicola nel Lazio, situata ai margini dell'Umbria, nell'Alta Tuscia Viterbese. Una regione vulcanica considerata una delle più belle d'Italia e caratterizzata dai suoi calanchi, alte formazioni rocciose di tufo che delimitano profonde valli scavate da numerosi torrenti e torrenti. Corva Gialla si trova a Lubriano, di fronte a Civita di Bagnoregio. L'Alta Tuscia si sta dimostrando una fucina di giovani talenti vitivinicoli devoti alla natura che stanno valorizzando questi territori privati nel corso della storia. Fondata nel 2017, la tenuta comprende quattro ettari coltivati da Beatrice Arweiler, originaria di un'altra regione vinicola, tra il Reno e la Mosella. Il nuovo proprietario ha anche piantato un uliveto (varietà Frantoio e Leccino) e ha trasformato la tenuta in un sistema misto di coltivazione e allevamento. Le viti sono state piantate con l'aiuto di Gian Marco Antonuzzi della tenuta Le Coste. Il terreno vulcanico, friabile, si presta magnificamente alla viticoltura e alla coltivazione di varietà come Grechetto d'Umbria, Trebbiano, Vermentino, Sangiovese e Ciliegiolo. I vini della tenuta sono quintessenzialmente italiani, il che significa che sono creati principalmente per il piacere. Sono schietti, profondi e facili da bere, ed esprimono la forte mineralità dei loro terreni.
Magnum Munjebel Rouge 2015
Frank Cornelissen
Questo Munjebel è un bouquet di frutti rossi selvatici, Nerello Mascalese classico in purezza, ricco e aromatico, con tutta la croccantezza della frutta matura, un tocco di Pinot Nero e un colore brillante e traslucido. Proviene da diversi appezzamenti, tra cui quelli da cui provengono le migliori annate dell'azienda (Zottorinoto, Feudo di Mezzo-Porcaria, Pontale Palino), e da vigneti appositamente dedicati a questa annata: Rampante, Piano Daini e Crasà. Tra le annate di Frank Cornelissen, rappresenta al meglio la tipicità della valle settentrionale dell'Etna.
Vino naturale senza solfiti aggiunti.
Abbazia San Giorgio
Cloé è un Nerello Mascalese proveniente dalla tenuta siciliana Abbazia San Giorgio, coltivata su terrazzamenti. Le uve crescono su terreni vulcanici poveri di sostanza organica. Raccolte a fine settembre, subiscono una breve macerazione e affinano in vasche di acciaio inox e botti di castagno per 6 mesi. Un rosato di carattere, che vanta una grande freschezza e aromi floreali.
Munjebel Blanc 2022,
Uno Zibbibo d'alta quota che rivela l'eleganza dell'Etna
Il Munjebel Blanc 2022 è una brillante interpretazione del vitigno Zibbibo, nato sui terreni basaltici dell'Etna. Questa cuvée naturale e biodinamica, vinificata con macerazione diraspata e affinata per 6 mesi in anfora, riflette l'impegno di Frank Cornelissen per vini che esprimano la purezza e la ricchezza del terroir vulcanico siciliano. Con un'affascinante complessità e una vibrante freschezza, questa annata si presta sia alle occasioni speciali che ai pasti gourmet.
Una degustazione ricca di vivacità e profondità
Alla vista, il Munjebel Blanc rivela un colore giallo dorato brillante e vibrante. Al naso è complesso e affascinante, fondendo note di agrumi aciduli, fiori bianchi e frutta succosa, il tutto esaltato da una mineralità salina tipica dei terroir vulcanici. Al palato, questo vino offre una notevole tensione, con una consistenza setosa e una freschezza bilanciata da una struttura precisa. Il finale, lungo ed elegante, lascia un'impronta di aromi floreali e agrumi maturi. Servito tra i 10 e i 12 °C dopo la decantazione, rivela tutta la sua complessità.
Una notevole versatilità gastronomica
Questo vino bianco secco e raffinato è l'accompagnamento perfetto per pesce alla griglia, crostacei, verdure mediterranee o anche carni bianche. Si presta anche ad abbinamenti più audaci con la cucina speziata o sofisticati piatti vegetariani. Come aperitivo o al centro di un pasto gourmet, questo vino esalta ogni momento.
Con un potenziale di invecchiamento di 5 anni, il Munjebel Blanc 2022 incarna l'autenticità e l'eleganza dei grandi bianchi naturali dell'Etna, in un'espressione unica e memorabile.
Munjebel VA Bianco 2021,
Un bianco naturale dell'Etna che unisce freschezza e complessità
Il Munjebel VA 2021 di Frank Cornelissen è un vino bianco eccezionale ottenuto da uve Carricante, coltivate sui terreni basaltici unici dell'Etna. Vinificato con macerazione diraspata e affinato per sei mesi in anfora, incarna l'impegno biodinamico dell'azienda per la qualità e il rispetto del terroir. Questa cuvée incarna una perfetta armonia tra freschezza, mineralità e complessità aromatica, offrendo un'esperienza di degustazione unica.
Un'eleganza vibrante ed espressiva
Il colore giallo paglierino con riflessi dorati del Munjebel VA 2021 ne evoca la purezza e la freschezza. Al naso, delicati aromi di agrumi, limone fresco e fiori bianchi si fondono con una mineralità salina tipica dei terreni vulcanici. Al palato, seduce con la sua consistenza setosa, la sua vivacità e il perfetto equilibrio tra tensione e rotondità. Il finale lungo e persistente è caratterizzato da sfumature agrumate e da una vibrante freschezza. Si consiglia di servirlo tra i 10 e i 12 °C dopo averlo decantato per rivelarne tutta la complessità.
Un vino versatile per molteplici abbinamenti
Il Munjebel VA 2021 si abbina splendidamente a frutti di mare, crostacei o pesce alla griglia. Si accompagna elegantemente anche a piatti asiatici o indiani, carni bianche, funghi e formaggi freschi. Il suo equilibrio lo rende una scelta ideale sia per l'aperitivo che per un pasto gourmet.
Con un potenziale di invecchiamento di diversi anni, questo vino bianco naturale delizierà gli amanti dei vini autentici, offrendo una splendida evoluzione in bottiglia e un'esperienza sensoriale molto interessante.
Argilla Ramato Rosé 2021
Terre Pianca
Argilla Ramato 2021 di Terre Pianca è un vino accattivante che esalta il Pinot Grigio in un'espressione insolita, con una tonalità ramato (ramata) ottenuta attraverso la macerazione delle bucce. Questo processo, tipico del Friuli, rivela tutta la ricchezza aromatica e la struttura di questo vitigno iconico, conferendogli un colore delicatamente sfumato, che va dal rosso chiaro all'arancio intenso.
Prodotto da terreni argillosi, questo vino naturale esprime una sottile mineralità e una splendida freschezza. Al naso, dispiega un bouquet delicato e floreale, punteggiato da note di mandorla fresca e amara, che gli conferiscono un'eleganza tutta italiana. Al palato, la consistenza è morbida e avvolgente, con una notevole persistenza sui profumi di frutta secca e un leggero tocco speziato. Il finale lungo e persistente unisce freschezza e complessità, rendendo ogni sorso tanto sorprendente quanto piacevole.
Servito tra i 16 e i 18°C, Argilla Ramato 2021 si abbina perfettamente a piatti delicati e leggermente speziati, pesce alla griglia, carni bianche e formaggi stagionati. Con un potenziale di invecchiamento di 5-10 anni, evolverà in aromi ancora più profondi e sottili.
Un vino unico, a metà strada tra bianco e rosso, perfetto per chi cerca un'esperienza di gusto straordinaria.
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Al confine tra Veneto e Friuli-Venezia Giulia, ma situato in quest'ultima provincia, dipendente dal comune di Pordenone, Sacile è una cittadina attraversata dal fiume Livenza, che prosegue il suo corso verso l'Adriatico. Qui, su dodici ettari di terreno argilloso, i proprietari della tenuta Terrepianca coltivano diversi vitigni autoctoni friulani: refosco (l'equivalente transalpino della mondeuse), refosco dal peduncolo rosso (refosco con il peduncolo rosso), pinot grigio e friulano (sauvignon francese a grana grossa). Producono vini naturali leggeri e profumati, spesso frizzanti, utilizzando metodi di agricoltura biologica e biodinamica, senza aggiunta di alcun aggrappo in vigna o in cantina. La fermentazione avviene con lieviti indigeni; non viene effettuata alcuna filtrazione. Ad oggi, Terrepianca produce due vini fermi, rosso e bianco (Argilla), e due spumanti, rosato e bianco (Argine).
Magnum Munjebel MC Rouge 2013,
Frank Cornelissen
Il colore è superbamente intenso, un rosso profondo e saturo. Note di rosa rossa e frutti di bosco sono molto pronunciate e potenti. Una consistenza ricca, corposa e profonda, con un palato ricco e aromatico supportato da una fresca acidità. Questa è un'annata già venerabile di questo Nerello Mascalese in purezza, proveniente dalla Contrada Monte Colla (il significato delle iniziali MC), un appezzamento terrazzato molto scosceso con una magnifica esposizione al sole e al vento, proprio di fronte all'Etna. Il terreno è sabbioso-argilloso. Le viti, piantate nel 1946, producono un vino ricco, potente ed elegante. È un po' come l'eremo dell'Etna. La vendemmia viene diraspata e leggermente pigiata, poi macerata per sessanta giorni. Nessuna chiarifica, leggera filtrazione prima dell'imbottigliamento.
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Figura chiave del vino naturale, una figura universalmente rispettata in questa categoria di vini, Frank Cornelissen è un classico. Quest'uomo di incessante ricerca vive in risonanza umana e cosmica con il suo terroir contrastante: ha dimostrato che la potente mineralità di un grande suolo vulcanico può essere esaltata dalla naturalezza dei suoi vini. La brillantezza, la schiettezza e la squisita fruttuosità delle sue annate gli valgono l'ammirazione anche di coloro che sono restii ad adottare il "naturale". Sono ottimi vini per iniziare.
La sua azienda siciliana si trova a Passopisciaro, nella valle settentrionale dell'Etna. È, a suo dire, la "Costa della Notte" dell'Etna per la grande diversità dei suoi vini distribuiti in numerose contrade a diverse altitudini. Il clima è continentale e rigido, persino nevoso in inverno, ma molto caldo e soleggiato da giugno a settembre. L'altitudine conferisce ai vini tensione ed eleganza. Le viti convivono con una policoltura mediterranea: ulivi, mandorli, orti... (Frank produce anche olio d'oliva). L'età delle viti varia dai quarant'anni agli oltre cento anni. Gli appezzamenti, diciannove in numero, su ventiquattro ettari totali, si trovano tutti in altitudine, tra i 600 e i 900 metri, su diverse colate vulcaniche. Sono tutti vinificati separatamente: Frank decide l'assemblaggio in base alla qualità dei vini di ciascun appezzamento. In generale, vengono prodotte sette o otto annate oltre ai vini generici (rosato, rosso base e bianco). I terreni sono composti da diversi tipi di basalto, tra polvere e roccia, con un drenaggio perfetto che consente la produzione di vini concentrati e fini. Il Nerello Mascalese domina le varietà di uva della tenuta. Questo grande vitigno a bacca rossa tradizionale della valle settentrionale dell'Etna è l'unico vitigno utilizzato nelle grandi annate. Il suo ciclo vegetativo è lungo, il che permette alla vite di lavorare il terreno e catturare la sua mineralità nel frutto. Altri vitigni presenti includono: Nerello Capuccio, Minella Bianco, Minella Nera, Alicante Bouschet, Malvasia, Cattaratto, Moscadella, Grecanico Dorato, Carricante…
Vino Bianco Ambar Blanc 2020
Corva Gialla
Àmbar ("ambra"), dal nome azzeccato, è un vino bianco secco macerato che si distingue per il suo splendido colore ambrato con riflessi rosa tipici di un orange wine. È un vino maturo, diretto, sorprendentemente facile da bere. Al naso è delicatamente floreale, così come al palato. Àmbar è molto fresco e ha una piacevole acidità. Offre note di tabacco, spezie, scorza d'arancia, mandorla e tostato, senza perdere la sua splendida fruttuosità. Ricca di mineralità, terra e un tocco di cremosità dopo l'aerazione. Questo vino è prodotto con uve Grechetto, macerate e fermentate sulle bucce in orci di terracotta da mille litri. Dopo la pressatura, i vini affinano, sempre separatamente, per otto-dieci mesi in vecchie botti di rovere prima di essere assemblati in vasche di vetroresina.
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L'Azienda Corva Gialla è un'azienda vinicola nel Lazio, situata ai confini dell'Umbria, nell'Alta Tuscia Viterbese. Una regione vulcanica considerata una delle più belle d'Italia e caratterizzata dai suoi calanchi, alte formazioni rocciose di tufo che delimitano profonde valli scavate da numerosi fiumi e torrenti. Corva Gialla si trova a Lubriano, di fronte a Civita di Bagnoregio. L'Alta Tuscia si sta rivelando una fucina di giovani talenti vitivinicoli dediti alla natura, che stanno valorizzando questi territori storicamente trascurati. Fondata nel 2017, la tenuta comprende quattro ettari coltivati da Beatrice Arweiler, originaria di un'altra regione vinicola, tra il Reno e la Mosella. Il nuovo proprietario ha anche piantato un uliveto (varietà Frantoio e Leccino) e ha trasformato la tenuta in un sistema misto colturale e zootecnico. Le viti sono state piantate con l'aiuto di Gian Marco Antonuzzi della tenuta Le Coste. Il terreno vulcanico, friabile, si presta magnificamente alla viticoltura e alla coltivazione di varietà come Grechetto d'Umbria, Trebbiano, Vermentino, Sangiovese e Ciliegiolo. I vini della tenuta sono quintessenzialmente italiani, il che significa che sono creati soprattutto per il piacere. Sono schietti, profondi e
Magnum Rosso Rouge 2011
Le Coste
Questo generoso rosso italiano è prodotto da un blend composto principalmente da Grechetto (un vitigno locale imparentato con il Sangiovese), con uve secondarie come Cannaiolo, Colorino, Ciliegiolo e Vaiano, vitigni autoctoni piantati nei vigneti sui terreni vulcanici della tenuta Le Coste. La fermentazione dura circa un mese in tini di rovere francese e castagno. Il Rosso viene poi affinato in botti di rovere di Slavonia. A prima vista, un bel colore rubino, un palato fresco e succoso, con note di frutti rossi e neri.
Vino naturale senza solfiti aggiunti.
Le Coste Blanc 2010
Le Coste
Un blend di Malvasia e Moscato della tenuta Le Coste, un eden vulcanico di vini naturali situato al confine tra Toscana e Umbria. Di colore aranciato, al naso è aromatico e unisce note erbacee e frutta candita. La stessa battaglia si ripete al palato, con sentori di composta.
Vino naturale senza solfiti aggiunti.
Magnum Munjebel VA 2013
Frank Cornelissen
Questo Nerello Mascalese in purezza, prodotto con l'IGP Terre Siciliane, proviene dai terreni basaltici delle tre parcelle più elevate (Vigne Alte) della tenuta Cornelissen, ricche di biodiversità: Tartaraci (1.000 m slm), Monte Dolce (870 m) e Pettinociarelle (890 m). Esprime perfettamente l'eccellenza delle vecchie viti di Nerello Mascalese a piede franco, coltivate sulle alte terrazze della valle settentrionale dell'Etna. È l'annata più borgognona della tenuta, con l'acidità più pronunciata. Una cuvée equilibrata, strutturata, gourmet e di facile beva, offre un frutto ricco e croccante, senza mai risultare troppo facile. Un tocco di freschezza e sapidità tipico della tenuta. Un rosso da tavola perfetto, si abbina bene al pollo arrosto di fattoria. Vino naturale senza solfiti aggiunti.
Vino Rosso Rouge 2015
Corvagialla
Il rosso di Corvagialla è un Sangiovese proveniente da viti piantate a 450 metri di altitudine su un terreno vulcanico esposto a ovest. Le uve vengono diraspate e macerate per circa tre settimane, con rimontaggi o follature giornaliere secondo necessità. L'affinamento avviene per ventiquattro mesi in botti di castagno. Il vino viene imbottigliato per sei mesi prima di essere commercializzato.
Un vino naturale senza solfiti aggiunti.
Vino Rosso Poggio Pastene 2014
Corvagialla
Le viti di questo Sangiovese in purezza sono piantate a 450 metri di altitudine su un terreno vulcanico esposto a ovest. La vendemmia avviene con la diraspatura e la macerazione per circa tre settimane, con rimontaggi o follature giornaliere secondo necessità. L'affinamento avviene per ventiquattro mesi in botti di castagno. Il vino viene imbottigliato per sei mesi prima di essere commercializzato.
Un vino naturale senza solfiti aggiunti.
Munjebel PA Rosso 2021,
Potenza e raffinatezza del Nerello Mascalese
Il Munjebel PA 2021, creato dal visionario Frank Cornelissen, è una magistrale espressione del vitigno Nerello Mascalese, proveniente dal prestigioso vigneto Alberello Porcaria. Situato a 750 metri di altitudine nella Contrada Feudo di Mezzo, questo terroir esigente richiede condizioni perfette per raggiungere una maturazione ottimale. Questa annata 2021, caratterizzata da un equilibrio eccezionale, rivela un vino potente e di rara eleganza, che illustra l'esperienza e la filosofia naturale della tenuta.
Un rosso completo e armonioso
Il Munjebel PA 2021 si apre con un colore rubino intenso, pieno di vitalità. Al naso sprigiona aromi profondi e complessi di spezie, frutti rossi maturi e sottili note vulcaniche. Al palato, rivela una struttura generosa e tannini setosi, bilanciati da una vibrante acidità. Il finale è lungo e persistente, con sfumature speziate e una freschezza minerale, tipica dei terreni basaltici. Servito tra i 14 e i 16 °C, dopo la decantazione, rivela tutta la sua ampiezza aromatica e finezza.
Un abbinamento perfetto per piatti raffinati
Con la sua potenza controllata e la sua naturale eleganza, questo vino si abbina perfettamente a carni rosse alla griglia, piatti ricchi di sugo o complesse ricette mediterranee. Ideale per accompagnare un pasto gourmet, saprà esaltare ogni boccone con la sua profondità ed equilibrio.
Con un notevole potenziale di invecchiamento, il Munjebel PA 2021 è un vino completo che sedurrà gli amanti dei grandi rossi naturali e autentici. Un gioiello dell’Etna da non perdere.
Munjebel MC Rosso 2021,
L'essenza del Nerello Mascalese e del terroir vulcanico
Il Munjebel MC 2021 di Frank Cornelissen incarna l'autenticità dei terreni basaltici dell'Etna. Questo Nerello Mascalese in purezza, coltivato con metodo biologico e vinificato con un approccio naturale, è un omaggio alle vecchie viti radicate in questo terroir unico. Con una macerazione di un mese e un affinamento di un anno in vasca, questa cuvée esprime la potenza e la finezza di un vino profondamente radicato nel suo ambiente.
Un rosso potente e speziato
Questa annata 2021 offre un colore rubino brillante e limpido. Al naso, intensi aromi di spezie, frutti rossi maturi e una tipica mineralità vulcanica si intrecciano armoniosamente. Al palato, il vino rivela una struttura setosa e tannini ben integrati, sostenuti da una freschezza equilibrata e da una notevole profondità. Il finale lungo e persistente è caratterizzato da note speziate e da un tocco salino, firma dei terroir etnei. Si consiglia di servire questo vino tra i 14 e i 16 °C, dopo averlo decantato, per sprigionare appieno il suo potenziale aromatico.
Un compagno per piatti di carattere
Il Munjebel MC 2021 è ideale per accompagnare piatti robusti come carni rosse alla griglia, stufati o anche preparazioni mediterranee ricche di sapore. La sua potenza e finezza lo rendono anche una scelta saggia per cene gourmet, dove saprà esaltare abbinamenti audaci.
Con un potenziale di invecchiamento di diversi anni, questo vino rappresenta una magistrale interpretazione del Nerello Mascalese, che unisce eleganza e carattere. Una cuvée imperdibile per gli amanti dei vini naturali e vulcanici.
Magma Rouge 2021,
La massima espressione dell'Etna
Il Magma 2021 di Frank Cornelissen è un vino eccezionale, nato dalle vecchie viti a piede franco del vigneto Barbabecchi, situato a 950 metri di altitudine sul versante nord-nord-est dell'Etna. Questo Nerello Mascalese in purezza, coltivato con metodo biologico e nel più assoluto rispetto del terroir, viene prodotto solo nelle annate in cui raggiunge la perfetta maturità fenolica. Con questa annata, Cornelissen offre un "Grand Vin" ricco, elegante e di carattere, un riflesso unico dei terreni basaltici e della fresca esposizione mattutina.
Una degustazione accattivante
Dietro il suo intenso colore rubino, il Magma 2021 mostra un naso complesso e accattivante, che fonde intense spezie, note di amarena e una vibrante mineralità. Al palato, rivela una profondità impressionante, con una trama vellutata, tannini fini e una notevole freschezza che ne bilancia perfettamente la potenza. Il finale è sorprendentemente lungo, caratterizzato da aromi speziati e da un'impronta salina, firma inimitabile dei terroir vulcanici dell'Etna. Servire tra i 14 e i 16 °C, dopo un'attenta decantazione per esprimere tutta la sua ricchezza aromatica.
Un vino per le occasioni speciali
Il Magma 2021 è un compagno ideale per piatti mediterranei elaborati, come l'agnello arrosto alle erbe, gli stufati o le fragranti verdure grigliate. La sua struttura e finezza lo rendono inoltre un compagno ideale per carni rosse e creazioni gastronomiche audaci.
Con un potenziale di invecchiamento eccezionale, questo vino trascende i confini della denominazione Etna DOP per affermarsi come un'icona del Nerello Mascalese e una vera ode al genio di Frank Cornelissen.
Munjebel FM Rouge 2020
Cornelissen
Munjebel FM, una delle cuvée mono-appezzamento di Frank Cornelissen, è un vino rosso biologico (Eurofeuille), biodinamico e naturale con denominazioni DOP Etna Rosso e IGP Terre Siciliane Nerello Mascalese. Proviene dalla vasta contrada di Feudo di Mezzo, in particolare dalla sua parte alta, detta Sottana. Il suo terreno è profondo e i vini che produce sono di un'eleganza insolita, ma tipica di questa regione. Il sito è ventilato, ma la maturazione ideale è difficile da raggiungere nelle annate umide.
Vinificazione
Il Nerello Mascalese raccolto viene diraspato, leggermente pigiato e poi macerato per 50 giorni sulle bucce. La fermentazione avviene con lieviti indigeni. Il vino affina per 18 mesi in vasche di vetroresina e 18 mesi in bottiglia. Non viene chiarificato, ma leggermente filtrato.
Degustazione
Un'eleganza e una rotondità quasi borgognone caratterizzano questo vino, anche nelle annate calde. Un'annata speciale di grande finezza, che si adatta ai piatti più diversi. Provatelo con tutte le cucine del Sud: italiana, greca, provenzale... Consigliamo un delizioso cassoulet di Sillon per accompagnarlo. O semplicemente un buon prosciutto di maiale nero di Bigorre.
Scopri di più su Frank Cornelissen
Figura chiave e universalmente rispettata nel mondo del vino naturale, biologico e biodinamico, il belga Frank Cornelissen, un enologo affascinato dalla Sicilia, è un classico. Quest'uomo di incessante ricerca vive in risonanza umana e cosmica con il suo terroir: ha dimostrato che la potente mineralità di un grande suolo vulcanico può essere esaltata dalla naturalezza dei suoi vini.
Un terroir ideale per la vinificazione parcellare
A Passopisciaro, in Sicilia, nella parte settentrionale della Valle dell'Etna, i 19 appezzamenti coprono 24 ettari di terreni basaltici distribuiti su numerose contrade tra i 600 e i 900 metri sul livello del mare, sul fianco del vulcano. È, dice Frank Cornelissen, la "Côte de Nuits della Sicilia". Le contrade di Frank Cornelissen sono tutte coltivate biodinamicamente e vinificate separatamente: decide gli uvaggi in base alla qualità di ciascuna.
La nobiltà del Nerello Mascalese
Il Nerello Mascalese è la varietà dominante e da solo produce le annate migliori. Questo vitigno a bacca rossa tradizionale della valle settentrionale dell'Etna produce vini iperminerali grazie al suo lungo ciclo vegetativo. Altri vitigni presenti in azienda: Nerello Capuccio, Minella Bianco, Minella Nera, Alicante Bouschet, Malvasia, Catarratto, Moscadella, Grecanico Dorato, Carricante…
Munjebel CR Rosso 2020
Cornelissen
Munjebel CR è una cuvée rossa da singola parcella, certificata biologica (Eurofeuille), biodinamica e naturale. È prodotto da uve Nerello Mascalese in purezza da Frank Cornelissen nella DOP (Denominazione di Origine Personale) Etna Rosso/IGP Terre Siciliane Nerello Mascalese. Munjebel CR proviene dalla parcella Campo Re, parzialmente a piede franco e di circa 70 anni, situata nell'estremo ovest della valle a un'altitudine di 735 metri. Il terreno è profondo e la maturazione è difficile da raggiungere nelle annate piovose. Questo conferisce un carattere particolare ai vini di questo appezzamento, più vicini al Nebbiolo (tipico vitigno toscano) rispetto agli altri rossi dell'Azienda Frank Cornelissen.
Vinificazione
Coltivate con metodo biodinamico, le uve Nerello Mascalese di Munjebel CR vengono diraspate e leggermente pigiate. La fermentazione, a partire da una coltura starter e con l'utilizzo di lieviti indigeni, è accompagnata da una macerazione sulle bucce di 50 giorni. Nessuna chiarifica, leggera filtrazione prima dell'imbottigliamento.
Degustazione
Munjebel CR è un vino profondo, elegante e tannico. Potrebbe richiedere un po' di tempo per esprimersi. Grazie alla sua grande freschezza, va abbinato a carni di carattere. Un carré di maiale nero di Bigorre, o un costoletta di manzo di Wagyu o Angus del Maison Aitana, è l'abbinamento perfetto.
Scopri di più su Frank Cornelissen
Figura chiave e universalmente rispettata nel mondo del vino naturale, biologico e biodinamico, il belga Frank Cornelissen, un viticoltore conquistato dalla Sicilia, è un classico. Quest'uomo di incessante ricerca vive in risonanza umana e cosmica con il suo terroir: ha dimostrato che la potente mineralità di un grande suolo vulcanico può essere esaltata dalla naturalezza dei suoi vini.
Un terroir ideale per la vinificazione parcellare
A Passopisciaro, in Sicilia, nella parte settentrionale della valle dell'Etna, i 19 appezzamenti coprono 24 ettari di terreni basaltici distribuiti in numerose contrade tra i 600 e i 900 metri sul livello del mare, sul versante del vulcano. È, dice Frank Cornelissen, la "Costa Notturna della Sicilia". Le contrade di Frank Cornelissen sono tutte coltivate biodinamicamente e vinificate separatamente: decide gli uvaggi in base alla qualità di ciascuna.
La nobiltà del Nerello Mascalese
Il Nerello Mascalese è la varietà dominante e da solo produce le annate migliori. Questo vitigno a bacca rossa tradizionale della valle settentrionale dell'Etna produce vini iperminerali grazie al suo lungo ciclo vegetativo. Altri vitigni presenti in azienda: Nerello Capuccio, Minella Bianco, Minella Nera, Alicante Bouschet, Malvasia, Catarratto, Moscadella, Grecanico Dorato, Carricante…