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Localizzazione e Importanza del Vigneto Italiano
Situata nel cuore del Mediterraneo, tra il 35° e il 47° parallelo nord, l'Italia si estende come uno stivale tra le Alpi a nord e i mari Adriatico, Tirreno e Ionio a sud. Con circa 702.000 ettari di vigneti (2021), l'Italia è uno dei maggiori produttori di vino al mondo, spesso in cima alla classifica, insieme a Francia e Spagna. Ogni regione, dalle montagne del Piemonte alle pianure assolate della Sicilia, coltiva la vite, rendendo il vino un pilastro dell'identità culturale ed economica italiana.
Un'Eredità Millenaria: La Storia Vitivinicola d'Italia I Primi Passi: Gli Etruschi e i Romani La viticoltura italiana affonda le sue radici nell'Antichità, con gli Etruschi che, già nel IX secolo a.C., coltivavano la vite in Toscana e oltre. La loro esperienza sarà arricchita dai Greci, che colonizzarono il sud della penisola e la Sicilia, stabilendo una vera e propria cultura della viticoltura. Sotto il dominio romano (III secolo a.C. – V secolo d.C.), il vino divenne un pilastro della società. I Romani sviluppano tecniche di viticoltura avanzate e diffondono la viticoltura in tutto l'Impero. Il vino, allora spesso speziato o mescolato con acqua, era una bevanda quotidiana, consumata sia dalle élite che dal popolo.
Medioevo: Il Ritiro e la Resilienza
Dopo la caduta di Roma, l'Italia, frammentata politicamente, vede la sua viticoltura ripiegarsi su produzioni locali. Le città mercantili come Venezia e Genova prosperano grazie al commercio dei vini dolci greci, ma ciò non giova ai vigneti italiani. Eppure, in alcune regioni come la Toscana, la viticoltura rimane viva, sostenuta da famiglie influenti e dalla Chiesa cattolica.
Rinascimento: Il Rinnovamento Locale
Nei secoli XV e XVI, l'Italia cerca di compensare la perdita dei vini greci sviluppando i propri vigneti. Venezia investe in regioni come la Valpolicella e il Soave, mentre la Toscana produce vini come il Chianti. Questo rinnovamento rimane tuttavia limitato, i conflitti interni e l'assenza di un potere centrale ostacolano una vera modernizzazione.
Epoca Moderna e Contemporanea: Dalla Crisi alla Rinascita
Il XIX secolo segna una svolta con l'unificazione d'Italia nel 1861. Figure come il barone Ricasoli modernizzano la produzione in regioni chiave come il Chianti. Ma le crisi della fillossera e le guerre mondiali rallentano questi progressi. Nel XX secolo, l'Italia, primo esportatore mondiale di vini entry-level, vive una rivoluzione qualitativa grazie all'introduzione delle classificazioni DOC (1963) e IGT (1992), valorizzando la diversità e l'innovazione.
Clima e Suoli: I Segreti dei Vini Italiani Clima: Una Diversità Propizia
Il clima italiano varia dal nord alpino, con i suoi inverni freddi e le estati calde, alle regioni meridionali, bagnate dal sole e influenzate dal Mediterraneo. Queste differenze climatiche permettono la coltivazione di un'incredibile varietà di vitigni, dai rossi tannici del Piemonte ai bianchi freschi del Veneto, passando per i vini caldi della Sicilia.
Suoli: Una Tavolozza di Terroir
La geologia italiana offre una ricca diversità di suoli: vulcanici intorno all'Etna, calcarei in Toscana, alluvionali nelle pianure del Po e scistosi in zone come le Cinque Terre. Ogni terroir apporta la sua singolarità, producendo vini emblematici come il Barolo, l'Amarone o il Brunello di Montalcino.
Alla Scoperta dei Vitigni: Un Viaggio nel Cuore della Vigna
Il mondo vitivinicolo abbonda di vitigni unici, ognuno dei quali riflette i terroir in cui prospera. Se l'Italia è una terra di accoglienza per molte varietà, alcune di esse hanno origini diverse. Ecco una panoramica di questi vitigni, siano essi locali o adottati, e dei sapori che apportano ai nostri bicchieri.
Vitigni Bianchi
I vitigni bianchi rivelano vini freschi e aromatici, perfetti per gli amanti della leggerezza. In Campania, la Falanghina si distingue per la sua mineralità e i suoi sapori di frutta gialla e fiori delicati, ideale per i piatti mediterranei. In Sicilia, l'Insolia (o Ansonica) seduce con i suoi aromi di noce e la sua bassa acidità, accompagnando a meraviglia crostacei e risotti.
Il Trebbiano, conosciuto come Ugni Blanc in Francia, è uno dei vitigni più coltivati al mondo. Dà vini bianchi secchi, croccanti, con note citriche e minerali. Il Carricante, tipico dei suoli vulcanici dell'Etna, dà aromi di agrumi e fiori bianchi, mentre il Minnella, raro vitigno siciliano, incanta con le sue note di agrumi e frutti bianchi.
Il Procanico, principalmente coltivato in Umbria, è considerato una variante più nobile del Trebbiano Toscano. I suoi vini, fini ed eleganti, rivelano una freschezza sottile, ideale per accompagnare piatti leggeri.
I vitigni più aromatici come lo Zibibbo, della famiglia del Moscato, producono vini bianchi seducenti con aromi di spezie, erbe e frutti tropicali. Infine, il Grechetto, eredità degli antichi Greci, è apprezzato per i suoi vini bianchi ricchi, perfetti con piatti in salsa o formaggi.
Vitigni Rossi Leggeri e Fruttati
I rossi leggeri e golosi propongono vini accessibili e freschi. Il Ciliegiolo, molto presente in Toscana, seduce con i suoi aromi semplici e fruttati, ideali per l'aperitivo. Il Grignolino, originario del Piemonte, propone vini rossi vivaci e leggeri, perfetti per occasioni informali.
La Freisa, anche piemontese, produce vini rossi giovani, a volte frizzanti, caratterizzati da tannini fermi e una bella espressività. In assemblaggio, apporta struttura e carattere, ma può anche essere vinificata per l'invecchiamento.
La Bonarda, versatile e fruttata, è apprezzata per i suoi aromi di bacche rosse e il suo brillante colore rubino. Ideale leggermente fresca in estate, si adatta a stili vari, dai rossi leggeri alle cuvée più strutturate, e accompagna con brio piatti speziati e ricchi.
Vitigni Rossi Potenti e Complessi
I vitigni rossi più intensi presentano vini strutturati e profondi. Il Sangiovese, emblema della Toscana, dà vini rossi iconici come il Chianti o il Brunello di Montalcino, con i loro sapori di ciliegia, prugna ed erbe secche. Spesso assemblato con il Canaiolo, guadagna in morbidezza e rotondità.
Il Nerello Mascalese, nobile vitigno dell'Etna, produce vini rossi eleganti e complessi, spesso associati al Nerello Cappuccio, che aggiunge profondità e ricchezza. In Abruzzo, il Montepulciano si distingue per i suoi ricchi aromi di mandorla, spezie e confettura, e i suoi tannini setosi.
Originario di Bordeaux ma largamente coltivato in Italia, il Merlot è apprezzato per i suoi tannini morbidi e i suoi aromi di ciliegia, cassis, prugna e cioccolato, sia vinificato da solo che in assemblaggio.
La Barbera, emblematica del Piemonte, dà vini rossi vibranti con note di ciliegia e un'acidità rinfrescante. Quanto al Colorino, è spesso utilizzato per rafforzare il colore e la struttura di assemblaggi come il Chianti.
Infine, l'Alicante Bouschet, vitigno a bacca colorata originario della Francia ma coltivato in Italia, si distingue per il suo colore rosso profondo e i suoi aromi di frutti di bosco e cacao, offrendo una potenza visiva e gustativa unica.
Vitigni Aromatici e Dolci
I vitigni aromatici incantano con i loro aromi espressivi. Il Moscato Bianco, celebre per le sue note di pesca, salvia e muschio, brilla in vini dolci o frizzanti come il Moscato d'Asti. La Malvasia, presente in diverse forme, produce vini ricchi con aromi di frutta matura e miele, equilibrati da una bella acidità.
La Malvasia di Candia Aromatica, tipica dell'Emilia-Romagna, è rinomata per i suoi intensi aromi di moscato, frutti tropicali e spezie, perfetta per vini bianchi secchi o frizzanti.
Le Grandi Regioni Vitivinicole Italiane
Nel nostro negozio, siamo orgogliosi di offrire una selezione esclusiva di vini naturali provenienti dalle grandi regioni vitivinicole italiane. Ogni bottiglia riflette il carattere unico del suo terroir e il know-how dei viticoltori locali. I nostri vini italiani provengono da quattro regioni principali che vi presentiamo di seguito: il Lazio, la Toscana e la Sicilia.
Il Lazio
Con i suoi 38.700 ettari di vigneti, di cui 16.700 classificati DOP, il Lazio è una regione dove dominano i vini bianchi. I fertili suoli vulcanici danno origine a vitigni come la Malvasia e il Trebbiano, tipici delle etichette Frascati e Marino, che rappresentano il 95% dei vini DOP della regione. Scoprite questi vini autentici, apprezzati per la loro freschezza e leggerezza.
Scoprite i nostri vini e approfondite la conoscenza della regione vinicola del Lazio
La Toscana
Rinomata in tutto il mondo, la Toscana conta 86.000 ettari di vigneti, di cui 20.000 ettari DOP. Con l'80% di produzione di vini rossi, questa regione ospita etichette prestigiose come il Chianti, il Brunello di Montalcino e il Vino Nobile di Montepulciano. I vitigni come il Sangiovese offrono vini ricchi ed eleganti, perfetti per gli amanti dei cru d'eccezione.
Scoprite i nostri vini e approfondite la conoscenza della regione vinicola della Toscana
La Sicilia
Con 140.000 ettari di vigneti, di cui 23.000 classificati DOP, la Sicilia offre vini dai profili vari. Sebbene il 90% dei vini DOP sia bianco, i rossi come quelli derivati dal Nerello Mascalese o dal Nero d'Avola seducono con la loro profondità e intensità. I suoli vulcanici dell'isola, in particolare sulle pendici dell'Etna, danno vini di un'eccezionale mineralità.
Scoprite i nostri vini e approfondite la conoscenza della regione siciliana
Tutto sulla Gerarchia delle Appellazioni dei Vini Italiani
I vini italiani sono regolamentati da un complesso sistema di appellazioni che ne garantiscono l'origine, la qualità e l'autenticità. Se vedete menzioni come DOP, DOC, DOCG, IGP, IGT o semplicemente Vino d'Italia su una bottiglia, ecco una guida dettagliata per comprenderne i significati e le differenze.
1. DOP – Denominazione di Origine Protetta
La DOP, equivalente all'AOP (Appellation d'Origine Protégée) in Francia, garantisce che tutte le fasi di produzione – coltivazione, trasformazione ed elaborazione – avvengano in una zona geografica precisa. Introdotta nel 2010, raggruppa le etichette DOC e DOCG. Le regole di produzione DOP sono severe, imponendo criteri precisi sui vitigni, le tecniche vitivinicole e la qualità finale.
2. DOC – Denominazione di Origine Controllata
Creata nel 1963, la DOC è un'etichetta destinata ai vini provenienti da regioni ben definite, che rispettano regole precise. Queste regole riguardano i vitigni autorizzati, le rese per ettaro, le tecniche di vinificazione e la durata dell'invecchiamento. L'Italia conta oggi più di 330 appellazioni DOC. Questi vini riflettono l'identità del loro terroir e sono spesso considerati ambasciatori regionali.
3. DOCG – Denominazione di Origine Controllata e Garantita
La DOCG rappresenta l'eccellenza dei vini italiani. Introdotta nel 1980, questa classificazione va oltre la DOC imponendo controlli ancora più rigorosi, in particolare:
Una degustazione obbligatoria da parte di esperti prima della commercializzazione. Una limitazione rigorosa delle rese per garantire una maggiore concentrazione. L'apposizione di un sigillo numerato su ogni bottiglia per garantirne la tracciabilità.
Solo i vini DOC riconosciuti per almeno 5 anni possono aspirare alla DOCG. L'Italia conta attualmente 77 appellazioni DOCG, tra cui icone come il Barolo, il Chianti Classico, il Brunello di Montalcino e il Moscato d'Asti.
4. IGP – Indicazione Geografica Protetta
L'IGP è un'appellazione europea che assicura un legame con un'area geografica specifica. Introdotta nel 1992, offre maggiore flessibilità ai viticoltori, consentendo una certa creatività nell'uso dei vitigni e delle tecniche di vinificazione. Questi vini conservano una forte identità regionale, ma senza i rigidi vincoli delle DOP.
5. IGT – Indicazione Geografica Tipica
L'IGT, introdotta nel 1992, è una categoria italiana equivalente all'IGP ma specificamente adattata ai vini del paese. Permette ai viticoltori di produrre vini di qualità pur liberandosi delle restrizioni delle DOC o DOCG. È in particolare grazie a questa appellazione che sono nati i celebri Super Toscani, combinando vitigni autoctoni e internazionali con tecniche moderne. Gli IGT sono perfetti per scoprire cuvée innovative e atipiche.
6. Vino d'Italia
Questa appellazione raggruppa i vini senza indicazione geografica o appellazione specifica. Le regole sono molto flessibili, dettando solo i criteri di base per la produzione. Sebbene questa categoria sia spesso associata a vini semplici e accessibili, include anche cuvée di alta gamma prodotte da viticoltori che desiderano liberarsi dei vincoli normativi. Questi vini possono sorprendere per la loro qualità e originalità.
Zoom sui nostri Viticoltori Italiani: Figure Emblematiche e Impegnate
L'Italia, terra di vigneti ricchi e vari, è ricca di aziende vinicole d'eccezione e di viticoltori appassionati. Ecco una panoramica degli artigiani che forgiano i grandi vini italiani, disponibili sul nostro sito.
Abbazia San Giorgio: L'anima di Pantelleria
Battista Belvisi, viticoltore emblematico di Pantelleria, incarna l'essenza di quest'isola vulcanica. Nel 2015, fonda con Beppe Fontana l'Abbazia San Giorgio, un'azienda artigianale impegnata in una viticoltura biologica e biodinamica. Situato vicino a Khamma, il dominio coltiva 3,5 ettari di vecchie vigne ad alberello (classificate patrimonio UNESCO), principalmente Zibibbo. I vini sono prodotti in quantità limitate, senza prodotti chimici né solfiti, e godono di un riconoscimento internazionale.
Scoprite i vini dell'Abbazia San Giorgio e lasciatevi sedurre dall'autenticità delle terre siciliane.
Corvagialla: Agricoltura Rigenerativa
Fondata nel 2007 da Beatrice Arweiler nel Lazio, Corvagialla combina fattoria biologica e vigneto. L'azienda pratica un'agricoltura rigenerativa e biologica certificata, con vinificazioni spontanee "zero-zero" (nessun apporto o solfito). Dal 2021, Niccolo, figlio di Beatrice, supervisiona la produzione rispettando una filosofia sostenibile, adattata alle sfide del cambiamento climatico.
Esplorate i vini di Corvagialla e immergetevi in un universo dove tradizione e innovazione si armonizzano perfettamente.
Franck Cornelissen: I Cru dell'Etna
Franck Cornelissen, stabilitosi sul versante nord dell'Etna, segue un'agricoltura minimalista che rispetta i cicli naturali. Il vigneto si estende su 24 ettari, integrando vigne, ulivi e alberi da frutto per ricreare un ecosistema equilibrato. I vini, come il Magma® Rosso, esprimono la profondità minerale dei suoli vulcanici. Le rese sono basse e la vinificazione segue principi naturali, senza aggiunte né filtrazioni.
Scoprire i grandi cru di Franck Cornelissen, veri gioielli per gli amanti dei vini unici e profondi.
Vinicola Gismondi: Eredità e Autenticità
Dal 2019, Anabel e Antonio Gismondi danno nuova vita ai colli di Cerreto Sannita, nelle montagne del Benevento, nel sud Italia. Su 2 ettari di vigne biologiche, valorizzano varietà locali come la Malvasia di Candia, la Falanghina e il Sangiovese. I loro vini catturano l'essenza del loro terroir unico, unendo freschezza montana e ricchezza aromatica.
Esplorate i vini della Vinicola di Antonio Gismondi, creazioni naturali e autentiche, dove ogni bottiglia riflette la tradizione familiare e il carattere singolare delle colline di Cerreto Sannita.
Le Coste: Ecologia e Diversità
Le Coste di Gradoli, fondato nel 2005 nel Lazio da Gianmarco Antonuzzi e Clémentine Bouveron, applica pratiche biodinamiche ed ecologiche. Il dominio di 14 ettari valorizza vitigni locali coltivati su suoli vulcanici. I vini, vinificati in una cantina storica, riflettono freschezza e complessità nel rispetto del terroir.
Esplorate i vini del dominio Le Coste e scoprite creazioni dove la natura è al centro di ogni bottiglia.
Machina Dei Lupi: Lo Spirito della Maremma
Insediata in Toscana, Machina Dei Lupi unisce passione e rispetto del terroir in una viticoltura biodinamica. Senza prodotti chimici, il dominio pratica lunghe macerazioni e vinificazioni spontanee.
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Munjebel CD Rosso 2020
Cornelissen
Munjebel CD è una cuvée rossa da singola parcella, certificata biologica (Eurofeuille) e biodinamica. Ottenuto al 100% da Nerello Mascalese, è prodotto da Frank Cornelissen nella DOP (AOP) Etna Rosso/IGP Terre Siciliane Nerello Mascalese. Proviene da un singolo appezzamento in contrada Calderara Sottana, a 610 m di altitudine, esposto a nord. Questa contrada di alta qualità è apprezzata nelle annate fredde e difficili: il suo terreno ghiaioso assorbe il calore e lo reirradia durante le ore più fredde della notte.
Vinificazione
100% Nerello Mascalese, il Munjebel CD proviene da vigne di 40 anni coltivate in regime biodinamico. Le uve vengono diraspate e leggermente pigiate. La fermentazione inizia in un piede di tino ed è accompagnata da una macerazione sulle bucce di 50 giorni. Affinamento per 18 mesi in tini epossidici, seguito da 18 mesi in bottiglia. Nessuna chiarifica, leggera filtrazione.
Degustazione
Questa contrada molto apprezzata produce vini piuttosto femminili, che uniscono eleganza e profondità, soprattutto nelle annate migliori. Si possono abbinare a carni rosse, salumi e ottimi prosciutti italiani, iberici o guasconi. Ad esempio, il prosciutto di maiale nero di Bigorre o una cecina (prosciutto di manzo) di maison Aitana.
Scopri di più su Frank Cornelissen
Figura chiave e universalmente rispettata nel mondo del vino naturale, biologico e biodinamico, il belga Frank Cornelissen, un viticoltore conquistato dalla Sicilia, è un classico. Quest'uomo instancabile vive in risonanza umana e cosmica con il suo terroir: ha dimostrato che la potente mineralità di un grande suolo vulcanico può essere esaltata dalla naturalezza dei suoi vini.
Un terroir ideale per la vinificazione parcellare
A Passopisciaro, in Sicilia, nella parte settentrionale della valle dell'Etna, i 19 appezzamenti coprono 24 ettari di terreni basaltici distribuiti in numerose contrade tra i 600 e i 900 metri sul livello del mare, sul fianco del vulcano. È, come dice Frank Cornelissen, la "Costa Notturna della Sicilia". Le contrade di Frank Cornelissen sono tutte coltivate biodinamicamente e vinificate separatamente: decide gli uvaggi in base alla qualità di ciascuna.
La nobiltà del Nerello Mascalese
Il Nerello Mascalese è la varietà dominante e da solo compone le annate migliori. Questo vitigno a bacca rossa tradizionale della valle settentrionale dell'Etna produce vini iperminerali grazie al suo lungo ciclo vegetativo. Altri vitigni presenti in azienda: Nerello Capuccio, Minella Bianco, Minella Nera, Alicante Bouschet, Malvasia, Catarratto, Moscadella, Grecanico Dorato, Carricante…
Bianco Blanc 2012
Le Coste
Un delicato colore ambrato per un vino dal naso elegante e vivace che si sofferma al palato con note di frutta gialla, qui esaltate nel formato magnum. Questo gradevole bianco macerato italiano, chiamato semplicemente "bianco", è ottenuto da un blend di uve Procanico e Malvasia coltivate sui terreni vulcanici del Lazio, al confine tra Toscana e Umbria. Dopo una vendemmia tardiva, effettuata interamente a mano, le uve vengono leggermente pigiate con i piedi e poi macerate per due settimane in botti di rovere francese troncoconiche. Dopo la pressatura, il mosto viene decantato per alcuni giorni prima di completare lentamente la fermentazione in tini per circa un anno. Il vino viene poi fatto invecchiare per sette mesi in botti poste sul fondo della cantina, in una grotta naturale, prima di essere imbottigliato. "Questo vino potrebbe non cambiare il corso della storia dell'enologia", scrive un commentatore italiano, "ma è riuscito a farmi passare momenti molto piacevoli, ed è questo che conta. Credetemi: abbiamo un disperato bisogno di vini come questo... Nel bicchiere, un bel giallo tendente all'ambrato, opaco e ricco. Al naso, un crepitio di frutta gialla e scintille vulcaniche, e una bella acidità. Dopo pochi minuti, il Bianco diventa sensorialmente capriccioso al palato, come un camaleonte, con la sua bella acidità che sostiene la struttura e ne evidenzia la complessità. Mandorla, pesca, nocciola, fiori gialli, mela Annurca... Ogni momento nel bicchiere rivela qualcosa di nuovo. »
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L'azienda Le Coste si trova in Italia, a Gradoli, in provincia di Viterbo, nel nord-est del Lazio. La tenuta è stata creata nel 2004 da Clémentine Bouveron e Gian Marco Antonuzzi. Clémentine è un'enologa e ha già lavorato presso Domaine Hauvette e A Trévallon, nelle Alpilles, e a Sauternes, presso lo Château de Rayne-Vigneau. Quando Clémentine e Gian Marco presero in mano la tenuta, questa si estendeva per tre ettari a 450 metri di altitudine e appariva come un giardino abbandonato di vigne e ulivi. Lo ricrearono secondo i principi della policoltura tradizionale, con agroforestazione, allevamento e viticoltura, per produrre vini senza additivi e senza deviazioni. Da allora, la superficie è cresciuta fino a circa quattordici ettari. Il terroir si affaccia sul Lago di Bolsena. La sua natura vulcanica spiega la leggerezza dei suoi terreni di recente formazione: tufi lapilli, ceneri vulcaniche a strati eterogenei, ricchi di minerali. Questo terreno, molto povero di sostanza organica, deve essere ammendato e le grotte naturali ampliate dalle generazioni più anziane fungono da cantine. Condiviso tra vigne, ulivi, olmi, querce secolari e castagni selvatici, il sito è una meraviglia di biodiversità vegetale. I metodi biodinamici utilizzati nella tenuta includono compost di letame, cornosilice e tisane che rafforzano la difese delle viti, allevate secondo il metodo tradizionale, ad alberello basso con tutore. I vitigni sono numerosi, autoctoni e antichi, riprodotti per selezione massale nelle vecchie viti ancora presenti nella tenuta. I vini esprimono il terroir locale e una forte identità italiana, con profili molto variegati.
Vino Rosso 2017
Corva Gialla
Frutti rossi, note minerali e terrose, aromi terziari, spezie e tabacco: questo riassume il profilo del Vino Rosso, il rosso simbolo dell'Azienda Corva Gialla, con splendide note evolutive e una corposità pronunciata ma non eccessiva. Notevoli la ricchezza, dovuta all'elevato tenore zuccherino naturale in fermentazione, e la maturità polifenolica, così come l'equilibrio tra vellutato e tannicità, leggerezza e corpo, rotondità e acidità. Al naso, note di spezie come cannella, pepe nero e finocchio; al palato, il vino è corposo e dominato dai frutti rossi: ciliegia matura, lampone e fragola. Non mancano frutti neri e prugna, e deliziosi aromi di frutta secca (prugna, fico) si combinano con spezie nel finale. Il Vino Rosso è un Sangiovese in purezza, proveniente da viti piantate a 450 metri di altitudine su un terreno vulcanico esposto a ovest. La vendemmia viene diraspata e macerata per circa tre settimane in tini di vetroresina, con rimontaggi o follature giornalieri secondo necessità. Il Vino Rosso affina per dodici mesi in botti di castagno e almeno due anni in bottiglia prima di essere commercializzato.
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L'azienda agricola Corva Gialla è un'azienda vinicola nel Lazio, situata ai margini dell'Umbria, nell'Alta Tuscia Viterbese. Una regione vulcanica considerata una delle più belle d'Italia e caratterizzata dai suoi calanchi, alte formazioni rocciose di tufo che delimitano profonde valli scavate da numerosi fiumi e torrenti. Corva Gialla si trova a Lubriano, di fronte a Civita di Bagnoregio. L'Alta Tuscia si sta rivelando una fucina di giovani talenti enologici dediti alla natura, che valorizzano questi territori, rimasti vittime della storia. Fondata nel 2017, la tenuta comprende quattro ettari coltivati da Beatrice Arweiler, originaria di un'altra regione vinicola, tra il Reno e la Mosella. La nuova proprietaria ha anche piantato un uliveto (varietà Frantoio e Leccino) e ha trasformato la tenuta in un sistema misto di coltivazione e allevamento. Le viti sono state piantate con l'aiuto di Gian Marco Antonuzzi della tenuta Le Coste. Il terreno vulcanico, friabile, si presta magnificamente alla viticoltura e alla coltivazione di varietà come Grechetto d'Umbria, Trebbiano, Vermentino, Sangiovese e Ciliegiolo. I vini della tenuta sono quintessenzialmente italiani, il che significa che sono creati principalmente per il piacere. Sono schietti, profondi e facili da bere, ed esprimono la forte mineralità dei loro terreni.
Vino Rosso Poggio Pastene 2016,
Corva Gialla
Poggio Pastene è un rosso di qualità superiore della gamma Corva Gialla; viene prodotto solo nelle annate migliori e proviene dai migliori appezzamenti della tenuta. È denso e corposo, con una trama morbida e tannini ben integrati, con superbi sentori di cuoio e tabacco. Al naso è intenso e persistente: note di frutti rossi, rosa e violetta. Al palato, le sensazioni olfattive sono confermate, supportate da una bella struttura. Poggio Pastene è asciutto e diretto, con un buon equilibrio tra rotondità e acidità. Si tratta di un Sangiovese in purezza, le cui viti sono piantate a 450 metri di altitudine su un terreno vulcanico esposto a ovest. La vendemmia, effettuata a mano, viene diraspata e macerata per circa tre settimane sulle bucce in tini di vetroresina, con rimontaggi o follature giornaliere secondo necessità. L'affinamento avviene per ventiquattro mesi in vecchie botti di rovere. Poggio Pastene viene affinato in bottiglia per due anni prima di essere commercializzato.
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L'Azienda Corva Gialla è un'azienda vinicola nel Lazio, situata ai margini dell'Umbria, nell'Alta Tuscia Viterbese. Una regione vulcanica considerata una delle più belle d'Italia e caratterizzata dai suoi calanchi, alte formazioni rocciose di tufo che delimitano profonde valli scavate da numerosi fiumi e torrenti. Corva Gialla si trova a Lubriano, di fronte a Civita di Bagnoregio. L'Alta Tuscia è una fucina di giovani talenti vitivinicoli dediti alla natura, che stanno riappropriandosi di questi territori storicamente trascurati. Fondata nel 2017, la tenuta comprende quattro ettari coltivati da Beatrice Arweiler, originaria di un'altra regione vinicola, tra il Reno e la Mosella. La nuova proprietaria ha anche piantato un uliveto (varietà Frantoio e Leccino) e convertito la tenuta in un sistema misto di coltivazione e allevamento. Le viti sono state piantate con l'aiuto di Gian Marco Antonuzzi della tenuta Le Coste. Il terreno vulcanico friabile si presta magnificamente alla viticoltura e alla coltivazione di varietà come Grechetto d'Umbria, Trebbiano, Vermentino, Sangiovese e Ciliegiolo. I vini della tenuta sono quintessenzialmente italiani, il che significa che sono prodotti principalmente per il piacere. Sono netti, profondi e facili da bere, ed esprimono la forte mineralità dei loro terreni.
Magnum Munjebel Rosso 2014
Il Munjebel 2014 di Frank Cornelissen è un'immersione pura e intensa nel terroir vulcanico dell'Etna. Prodotto esclusivamente con Nerello Mascalese, questo vino rosso esprime appieno l'identità della Sicilia settentrionale. Proviene da diversi appezzamenti d'eccezione, in particolare quelli utilizzati per le annate della tenuta, come Zottorinoto-Chiusa Spagnolo, Feudo di Mezzo-Porcaria e Pontale Palino, nonché da vigneti specificamente dedicati a questa cuvée (Rampante Sottana, Piano Daini e Crasà).
Nel calice, il suo colore rubino traslucido evoca la raffinatezza e la finezza di un grande Pinot Nero, pur conservando l'energia e l'intensità caratteristiche dei vini dell'Etna. Al naso è un vero e proprio viaggio olfattivo, che rivela aromi di frutti rossi selvatici, amarena e lampone, accompagnati da sottili note speziate e minerali, indicative dell'influenza basaltica del terreno. Al palato, è strutturato e vibrante: i tannini sono presenti ma setosi, e la maturità del frutto è bilanciata da una bella acidità. Un leggero tocco salato prolunga il finale e richiama le origini vulcaniche del terroir.
Vino naturale senza solfiti aggiunti, il Munjebel 2014 riflette la filosofia non interventista di Frank Cornelissen. Questo vino ricco ed espressivo è ideale per l'invecchiamento (dai 5 ai 10 anni), ma è già splendido oggi dopo una decantazione. Servito tra i 16 e i 18 °C, si abbina perfettamente a carni alla griglia, piatti mediterranei o un risotto ai funghi porcini.
Unatantum Liquoreux Rouge Tranquille 2009
Le Coste
Questo rosso dolce è 100% aleatico, coltivato sui terreni vulcanici dell'Azienda Le Coste. Le uve vengono appassite all'aria per un mese, appese a grappoli interi su fili, e il vino fermenta lentamente per tre anni. Il risultato è un vino dolce ma non sciropposo, e meravigliosamente complesso.
Vino naturale senza solfiti aggiunti.
Le Vigne Più Vecchie Blanc 2010
Le Coste
Una grande sapienza è racchiusa in questo vino bianco italiano 100% Procanico, prodotto da viti di circa sessant'anni. Un appezzamento prezioso, situato sui terreni vulcanici della tenuta Le Coste, da cui deve il suo nome: le vigne più vecchie. Dopo la pressatura diretta e una breve macerazione, questa cuvée affina per molti mesi in botti di rovere da 500 litri prima di essere imbottigliata, dove attenderà altri trentasei mesi. Nonostante la sua veneranda età, non si può fare a meno di rimanere affascinati dalla splendida mineralità che riesce a mantenere in bocca e dal suo formidabile equilibrio.
Vino naturale senza solfiti aggiunti.
Magnum Munjebel CS Rosso 2015
Frank Cornelissen
Questo Nerello Mascalese in purezza proviene da una vite a piede franco in contrada Zottorinoto, che cresce sul terreno della Chiusa Spagnola, circondato da rocce laviche, un po' nascosto in un paesaggio ad anfiteatro e a un'altitudine di 620 metri. Questo terreno, piantato nel 1925, produce un vino profondo e tannico, che ricorda vagamente il Nebbiolo, con un colore leggermente meno intenso rispetto agli altri rossi della tenuta.
Un vino naturale senza solfiti aggiunti.
Un vino bianco libero e sorprendente, dove freschezza e originalità si esprimono pienamente. Zizibobo 2024 incarna la creatività di Frédéric Cossard.
Per saperne di più
Con Zizibobo, Frédéric Cossard esplora assemblaggi o approcci atipici, sempre con una filosofia naturale.
Il colore è chiaro e brillante. Il naso rivela note di agrumi, frutti bianchi e un tocco floreale.
Al palato, il vino è vivace, leggero, con una bella freschezza. Il finale è rinfrescante e aromatico.
Un vino curioso, ideale come aperitivo o con una cucina leggera.
Munjebel VA Rosso 2020 Magnum
Frank Cornelissen
Ottenuto da uve Nerello Mascalese siciliano in purezza (DOP/DOP Etna Rosso e IGP Terre Siciliane Nerello Mascalese), Munjebel VA è un vino rosso biologico (Eurofeuille), biodinamico e naturale prodotto da Frank Cornelissen. È un blend dei tre vigneti più alti della tenuta (Vigne Alte), ricchi di biodiversità: Tartaraci (1.000 m slm), Rampante Soprana (870 m) e Barbabecchi (910 m). I terreni sono basaltici e le viti, a piede franco, hanno un'età media di 90 anni.
Vinificazione
Le uve di Nerello Mascalese vengono diraspate e leggermente pigiate prima di una fermentazione-macerazione sulle bucce di 50 giorni. Il vino affina per 18 mesi in vasca e 18 mesi in bottiglia. Nessuna chiarifica, leggera filtrazione.
Degustazione
Munjebel VA è l'annata più borgognona della tenuta, con l'acidità più pronunciata. Equilibrato, strutturato, gastronomico e di facile beva, offre un frutto ricco e croccante, senza mai scadere nella facilità di beva. Questo vino esprime magnificamente l'eccellenza e la precisione delle vecchie viti di Nerello Mascalese a piede franco, situate sulle alte terrazze della valle settentrionale dell'Etna. Il formato magnum ne accentua ulteriormente le caratteristiche e lo rende più raffinato e rotondo. A tavola, si abbina a tutto, in particolare a un buon arrosto di pollame, da scegliere tra la Ferme du Vidalies o il Collectif de la Noire d’Astarac-Bigorre.
Scopri di più su Frank Cornelissen
Figura chiave e universalmente rispettata del vino naturale, biologico e biodinamico, il belga Frank Cornelissen, un viticoltore conquistato dalla Sicilia, è un classico. Quest'uomo instancabile vive in risonanza umana e cosmica con il suo terroir: ha dimostrato che la potente mineralità di un grande suolo vulcanico può essere esaltata dalla naturalezza dei suoi vini.
Un terroir ideale per la vinificazione parcellare
A Passopisciaro, in Sicilia, nella parte settentrionale della valle dell'Etna, i 19 appezzamenti coprono 24 ettari di terreni basaltici distribuiti in numerose contrade tra i 600 e i 900 metri sul livello del mare, sul fianco del vulcano. È, come dice Frank Cornelissen, la "Costa Notturna della Sicilia". Le contrade di Frank Cornelissen sono tutte coltivate biodinamicamente e vinificate separatamente: decide gli uvaggi in base alla qualità di ciascuna.
La nobiltà del Nerello Mascalese
Il Nerello Mascalese è la varietà dominante e da solo compone le annate migliori. Questo vitigno a bacca rossa tradizionale della valle settentrionale dell'Etna produce vini iperminerali grazie al suo lungo ciclo vegetativo. Altri vitigni presenti in azienda: Nerello Capuccio, Minella Bianco, Minella Nera, Alicante Bouschet, Malvasia, Catarratto, Moscadella, Grecanico Dorato, Carricante…
Munjebel CS Rosso 2021,
Un'immersione in un terroir vulcanico d'eccezione
Il Munjebel CS 2021 è un'interpretazione accattivante del Nerello Mascalese, proveniente da un vigneto a piede franco situato in contrada Zottorinoto, più precisamente nell'appezzamento singolo di Chiusa Spagnolo. Immerso in un anfiteatro lavico naturale e impiantato nel 1925 a 620 metri di altitudine, questo vigneto eccezionale produce un vino profondo e tannico al tempo stesso, dalla personalità spiccata, che ricorda la nobiltà dei vini Nebbiolo.
Un rosso potente e vivace
Il colore rubino scuro del Munjebel CS 2021 ne annuncia già la profondità. Al naso si apre con intensi aromi speziati, mescolati a note di frutti rossi maturi e una mineralità salina specifica dei terreni basaltici. Al palato, questo vino rivela una struttura imponente con tannini decisi ma eleganti, una bella vivacità e una complessità segnata da un lungo finale su sfumature speziate e minerali. Servire tra i 14 e i 16 °C dopo averlo decantato per apprezzarne tutta la ricchezza.
Un compagno per la tavola raffinata
Perfetto per esaltare piatti di carne rossa alla griglia o in umido, questo vino accompagna brillantemente anche i piatti mediterranei ricchi di sapore. La sua profondità e il suo carattere lo rendono una scelta ideale per pasti gourmet, dove rivelerà tutta la sua finezza e potenza.
Con un potenziale di invecchiamento prolungato, il Munjebel CS 2021 incarna l'eccellenza dei vini dell'Etna, unendo tradizione, terroir e maestria in una cuvée magistrale che sedurrà gli amanti dei vini naturali ed espressivi.
Munjebel FM Rosso 2021,
Una rara eleganza dai terroir vulcanici dell'Etna
Il Munjebel FM 2021, 100% Nerello Mascalese, è un grande vino naturale dell'Etna, nato nella contrada Feudo di Mezzo, uno dei terroir più affascinanti della regione. Prodotto da viti coltivate a 580 metri di altitudine su profondi terreni basaltici, questo vino si distingue per la sua rara eleganza e la sua notevole finezza. Frank Cornelissen ha scelto di separare gli appezzamenti più bassi (sottana) da quelli più alti (Porcaria), rivelando caratteristiche uniche per ogni micro-terroir.
Finezza e freschezza all'appuntamento
Il colore rubino brillante del Munjebel FM 2021 invita alla scoperta. Al naso si esprime delicatamente, rivelando aromi freschi di frutti rossi croccanti, sottili note floreali e una mineralità caratteristica dei terreni vulcanici. Al palato, questo vino seduce con il suo eccezionale equilibrio: vibrante freschezza, tannini morbidi e una consistenza setosa che ricorda i grandi vini di Borgogna. Il finale è persistente, sorretto da eleganti sfumature e da un pizzico di salinità. Servito tra i 14 e i 16 °C dopo la decantazione, rivela tutta la sua complessità e raffinatezza.
Un rosso per la tavola raffinata
Perfetto per accompagnare carni rosse delicate, come il filetto di manzo o il petto d'anatra, questo vino saprà esaltare anche piatti mediterranei o ricette sofisticate dai sapori complessi.
Con un potenziale di invecchiamento prolungato, il Munjebel FM 2021 rappresenta una magistrale espressione del Nerello Mascalese, che unisce finezza, freschezza e profondità. Una cuvée imperdibile per gli amanti dei grandi rossi naturali.
Munjebel VA Rosso 2021,
L'eleganza vulcanica dell'Etna
Il Munjebel VA 2021 di Frank Cornelissen è un'immersione nell'anima dei terroir vulcanici siciliani. Questo Nerello Mascalese in purezza proviene da vecchie viti a piede franco radicate in terreni basaltici unici a 640 metri di altitudine in Contrada Porcaria. Questo blend dei vigneti più alti dell'Etna – Tartaraci, Rampante Soprana e Barbabecchi – produce un vino di notevole precisione, spesso descritto come il più borgognone tra le annate della tenuta.
Un vino di eccezionale profondità
Alla vista, questo rosso si presenta con un colore rubino limpido e brillante, che ne annuncia la finezza. Al naso rivela aromi complessi di spezie dolci, sottobosco e un'intensa mineralità vulcanica. Al palato, colpisce per la sua struttura setosa, la vibrante freschezza e i tannini eleganti, perfettamente bilanciati da una bella acidità. La persistenza al palato è notevole, caratterizzata da note speziate e da un tocco di salinità, segno distintivo dei terreni vulcanici dell'Etna. Servire tra i 14 e i 16 °C, dopo averlo decantato per rivelarne tutta la ricchezza aromatica.
Un compagno gastronomico d'elezione
Perfetto per pasti raffinati, il Munjebel VA 2021 si abbina idealmente a carni rosse arrosto, selvaggina in salsa o anche a piatti mediterranei ricchi di sapore. Questo grande vino dell'Etna offre anche un'esperienza unica se abbinato a formaggi stagionati di carattere.
Con un potenziale di invecchiamento di diversi anni, questa annata 2021 incarna l'eccellenza e il carattere unico dei vini di Frank Cornelissen, combinando potenza ed eleganza in un'autentica espressione del Nerello Mascalese.
Munjebel CR Rosso 2021,
Un gioiello dell'Etna da Campo Re
Il Munjebel CR 2021, Nerello Mascalese in purezza, è una cuvée eccezionale che esprime tutta l'unicità del vigneto Campo Re. Situato alle porte di Randazzo, a 735 metri di altitudine, questo appezzamento parzialmente a piede franco è uno dei più occidentali della Valle dell'Etna. I profondi terreni vulcanici, esigenti nelle annate umide, danno origine a un vino complesso, strutturato e di carattere.
Una degustazione raffinata e autentica
Questa annata 2021 si presenta con un colore rubino cupo e vibrante. Al naso rivela delicati aromi di fragola fresca, esaltati da sfumature speziate e da una mineralità tipica dei terreni basaltici. Al palato, Munjebel CR offre una struttura imponente con tannini potenti ma armoniosi. La naturale freschezza del Nerello Mascalese bilancia perfettamente questa profondità, dando vita a un finale lungo e persistente, caratterizzato da note fruttate e minerali. Servire tra i 14 e i 16 °C, dopo aver decantato per rivelarne tutta la sua ampiezza.
Un vino per la tavola raffinata
Questo rosso dell'Etna si abbina perfettamente a carni rosse alla griglia o al sugo, stufati o anche sostanziose ricette mediterranee. La sua potenza e finezza lo rendono ideale per pranzi gourmet, dove accompagnerà brillantemente piatti di carattere.
Con un potenziale di invecchiamento prolungato, Munjebel CR 2021 è una maestosa espressione del Nerello Mascalese, che unisce profondità, freschezza e complessità. Un'annata imperdibile per gli amanti dei grandi rossi vulcanici.
Munjebel CD Rosso 2021,
Un grand cru vulcanico di Calderara Sottana
Il Munjebel CD 2021, prodotto da Frank Cornelissen, è un'espressione intensa e raffinata del Nerello Mascalese, il vitigno emblematico dell'Etna. Proveniente da un singolo appezzamento situato a 600 metri di altitudine nella contrada Calderara Sottana, questo vino riflette tutta la ricchezza e la complessità dei terreni basaltici. Vinificato con macerazione diraspata per un mese e affinato per un anno in vasca, incarna un perfetto equilibrio tra potenza ed eleganza.
Una degustazione speziata e accattivante
Alla vista, questo rosso rivela un colore rubino intenso, a testimonianza della sua concentrazione. Al naso si apre con aromi complessi di spezie calde, frutti rossi maturi e sottili note minerali. Al palato, il Munjebel CD 2021 seduce con la sua solida struttura, i tannini morbidi e la freschezza equilibrata. Il finale lungo e speziato lascia un'impronta minerale e salina, firma del terroir vulcanico. Servire tra i 14 e i 16 °C, dopo aver decantato per rivelare tutta la sua ricchezza aromatica.
Un compagno per piatti di carattere
Questo grande rosso naturale è ideale per carni rosse alla griglia, stufati o piatti mediterranei ricchi di sapore. La sua profondità e complessità lo rendono anche un prezioso alleato per cene gourmet, dove saprà esaltare piatti di carattere.
Con un potenziale di invecchiamento prolungato, il Munjebel CD 2021 è una cuvée magistrale, che unisce la forza del terroir dell'Etna e l'esperienza di Cornelissen per offrire un'esperienza di degustazione indimenticabile.
Munjebel MC Rosso 2014
Frank Cornelissen
Munjebel MC, un vino rosso siciliano biologico (Eurofeuille), biodinamico e naturale, è prodotto da Frank Cornelissen. È classificato DOP Etna Rosso/IGP Terre Siciliane Nerello Mascalese. Proviene dalla Contrada Monte Colla, un terreno terrazzato molto scosceso, splendidamente esposto al sole e al vento, proprio di fronte all'Etna. Siamo lieti di offrire questa vecchia annata che mette in mostra questo vino al suo apice di maturità e profondità.
Vinificazione
Le viti di Nerello Mascalese, piantate nel 1946, crescono su un terreno sabbioso-argilloso. La vendemmia viene diraspata e leggermente pigiata, quindi macerata per sessanta giorni sulle bucce. Il vino affina per 18 mesi in vasche e 18 mesi in bottiglia. Nessuna chiarifica, leggera filtrazione.
Degustazione
Ricco e potente, ma elegante, il Munjebel MC è un po' come l'eremo dell'Etna, e la profondità e la densità di questo vino sono esaltate dal suo invecchiamento. Colore intenso di un rosso profondo e saturo, note di rosa rossa e frutti di bosco rossi. Corpo, ricchezza e spessore, palato aromatico supportato da una fresca acidità. Abbinalo a carni rosse e piatti mediterranei. Prova un prosciutto nero di Bigorre o un wagyu grigliato o arrosto.
Scopri di più su Frank Cornelissen
Figura chiave e universalmente rispettata nel mondo del vino naturale, biologico e biodinamico, il belga Frank Cornelissen, un enologo conquistato dalla Sicilia, è un classico. Quest'uomo instancabile vive in risonanza umana e cosmica con il suo terroir: ha dimostrato che la potente mineralità di un grande suolo vulcanico può essere esaltata dalla naturalezza dei suoi vini.
Un terroir ideale per la vinificazione parcellare
A Passopisciaro, in Sicilia, a nord della valle dell'Etna, i 19 appezzamenti coprono 24 ettari di terreni basaltici distribuiti in numerose contrade tra i 600 e i 900 metri sul livello del mare, sul fianco del vulcano. È, dice Frank Cornelissen, la "Côte de Nuits della Sicilia". Le contrade di Frank Cornelissen sono tutte coltivate biodinamicamente e vinificate separatamente: decide gli uvaggi in base alla qualità di ciascuna.
La nobiltà del Nerello Mascalese
Il Nerello Mascalese è la varietà dominante e da solo compone le annate più grandi. Questo tradizionale vitigno rosso della valle settentrionale dell'Etna produce vini iperminerali grazie al suo lungo ciclo di crescita. Altri vitigni presenti in azienda: Nerello Capuccio, Minella Bianco, Minella Nera, Alicante Bouschet, Malvasia, Catarratto, Moscadella, Grecanico Dorato, Carricante...
Munjebel PA Rosso 2020
Cornelissen
Munjebel PA, cuvée biologica (Eurofeuille), biodinamica e naturale da singolo vigneto di Frank Cornelissen, è un vino rosso siciliano nella DOP Etna Rosso/IGP Terre Siciliane Nerello Mascalese. Proviene dalla contrada Feudo di Mezzo, in località Porcaria, a 640 metri di altitudine. La maturazione non è facilitata dalla profondità del terreno in caso di annata piovosa, ma che ricompensa all'assaggio!
Vinificazione
Il Nerello Mascalese raccolto viene diraspato e leggermente pigiato, prima di una fermentazione-macerazione sulle bucce di sessanta giorni. Il vino affina per 18 mesi in vasca e 18 mesi in bottiglia. Nessuna chiarificazione, leggera filtrazione.
Degustazione
Il Munjebel PA è un vino completo, che sembra offrire tutto ciò che si può chiedere a un rosso. È potente, raffinato, elegante e dà il meglio di sé in annate equilibrate come questa del 2020. Abbinatelo a salumi e carni stagionate di porc noir de Bigorre o a terrine di Fermiers du Bord de Sèvre.
Scopri di più su Frank Cornelissen
Figura chiave e universalmente rispettata nel mondo del vino naturale, biologico e biodinamico, il belga Frank Cornelissen, un viticoltore conquistato dalla Sicilia, è un classico. Quest'uomo instancabile vive in risonanza umana e cosmica con il suo terroir: ha dimostrato che la potente mineralità di un grande suolo vulcanico può essere esaltata dalla naturalezza dei suoi vini.
Un terroir ideale per la vinificazione parcellare
A Passopisciaro, in Sicilia, nella parte settentrionale della valle dell'Etna, i 19 appezzamenti coprono 24 ettari di terreni basaltici distribuiti in numerose contrade tra i 600 e i 900 metri sul livello del mare, sul fianco del vulcano. È, come dice Frank Cornelissen, la "Costa Notturna della Sicilia". Le contrade di Frank Cornelissen sono tutte coltivate biodinamicamente e vinificate separatamente: decide gli uvaggi in base alla qualità di ciascuna.
La nobiltà del Nerello Mascalese
Il Nerello Mascalese è la varietà dominante e da solo compone le annate migliori. Questo vitigno a bacca rossa tradizionale della valle settentrionale dell'Etna produce vini iperminerali grazie al suo lungo ciclo vegetativo. Altri vitigni presenti in azienda: Nerello Capuccio, Minella Bianco, Minella Nera, Alicante Bouschet, Malvasia, Catarratto, Moscadella, Grecanico Dorato, Carricante…
Munjebel CS Rosso 2020
Cornelissen
Munjebel CS è una cuvée rossa naturale da parcella singola, ottenuta da uve 100% Nerello Mascalese, biodinamica e biologica (etichetta Eurofeuille). È prodotto da Frank Cornelissen nella DOP (AOP) Etna Rosso/IGP Terre Siciliane Nerello Mascalese. Le uve provengono dalla contrada Zottorinoto e dalla parcella Chiusa Spagnolo, verso il fondovalle, in un anfiteatro di roccia lavica a un'altitudine relativamente bassa (620 m). Si tratta di un vigneto unico, a piede franco, piantato intorno al 1925.
Vinificazione
La vendemmia del Munjebel CS avviene con diraspatura e leggera pigiatura. La fermentazione, effettuata in vasca di fermentazione e con lieviti indigeni, è accompagnata da una macerazione sulle bucce di 50 giorni. Nessuna chiarifica, leggera filtrazione prima dell'imbottigliamento.
Degustazione
L'appezzamento Chiusa Spagnolo produce un vino profondo e tannico, leggermente più indietro rispetto agli altri cru della contrada e che ricorda la tipicità varietale del Nebbiolo. Il colore è leggermente meno intenso rispetto agli altri rossi della tenuta e il vino si esprime un po' più lentamente. Lo abbinerete a carni, salumi e piatti della cucina mediterranea. Provatelo anche con un piccione arrosto della Bresse (Pierre-Eudes Quintart) o della Bretagna (Volailles Renault).
Scopri di più su Frank Cornelissen
Figura chiave e universalmente rispettata nel mondo del vino naturale, biologico e biodinamico, il belga Frank Cornelissen, un viticoltore conquistato dalla Sicilia, è un classico. Quest'uomo instancabile vive in risonanza umana e cosmica con il suo terroir: ha dimostrato che la potente mineralità di un grande suolo vulcanico può essere esaltata dalla naturalezza dei suoi vini.
Un terroir ideale per la vinificazione parcellare
A Passopisciaro, in Sicilia, nella parte settentrionale della valle dell'Etna, i 19 appezzamenti coprono 24 ettari di terreni basaltici distribuiti in numerose contrade tra i 600 e i 900 metri sul livello del mare, sul fianco del vulcano. È, come dice Frank Cornelissen, la "Costa Notturna della Sicilia". Le contrade di Frank Cornelissen sono tutte coltivate biodinamicamente e vinificate separatamente: decide gli uvaggi in base alla qualità di ciascuna.
La nobiltà del Nerello Mascalese
Il Nerello Mascalese è la varietà dominante e da solo compone le annate migliori. Questo vitigno a bacca rossa tradizionale della valle settentrionale dell'Etna produce vini iperminerali grazie al suo lungo ciclo vegetativo. Altri vitigni presenti in azienda: Nerello Capuccio, Minella Bianco, Minella Nera, Alicante Bouschet, Malvasia, Catarratto, Moscadella, Grecanico Dorato, Carricante…
Vino Rosso 2018,
Corva Gialla
Il Vino Rosso, dal nome semplice, può essere considerato il rosso emblematico dell'Azienda Corva Gialla. Frutti rossi, freschezza, note minerali e terrose, aromi terziari, spezie e tabacco: così possiamo riassumere il profilo di questo Sangiovese in purezza con la denominazione Vino da Tavola. Con qualche anno di affinamento in bottiglia, questo 2018 offre splendide note di evoluzione e un corpo pronunciato ma non eccessivo. Notevoli la ricchezza, dovuta all'elevato contenuto di zuccheri naturali in fermentazione, e la maturità polifenolica, così come l'equilibrio tra vellutato e tannicità, leggerezza e corpo, rotondità e acidità. Al naso, note di spezie come cannella, pepe nero e finocchio; al palato, il vino è corposo e dominano i frutti rossi: ciliegia matura, lampone e fragola. Non mancano frutti neri e prugna, e deliziosi aromi di frutta secca (prugna secca, fico) si combinano con le spezie nel finale. Il Vino Rosso è un Sangiovese classico da viti vecchie e nuove piantate a 450 metri sul livello del mare su un appezzamento esposto a ovest con terreni vulcanici. La vendemmia avviene con la diraspatura. Una piccola parte dell'uva viene prodotta con una coltura madre, mentre il resto viene pressato direttamente e aggiunto direttamente alla coltura madre. Il vino riposa in vasche di vetroresina fino all'imbottigliamento a marzo.
Scopri di più
L'Azienda Corva Gialla è un'azienda vinicola nel Lazio, in Italia, situata ai margini dell'Umbria, nell'Alta Tuscia Viterbese. Una regione vulcanica considerata tra le più belle d'Italia e caratterizzata dai suoi calanchi, alte formazioni rocciose di tufo che delimitano profonde valli scavate da numerosi fiumi e torrenti. Corva Gialla si trova a Lubriano, di fronte a Civita di Bagnoregio. L'Alta Tuscia è una fucina di giovani talenti vitivinicoli dediti alla natura che stanno valorizzando questi territori storicamente trascurati. Fondata nel 2017, la tenuta conta quattro ettari coltivati da Beatrice Arweiler, originaria di un'altra regione vinicola, tra il Reno e la Mosella. La nuova proprietaria ha anche piantato un uliveto (varietà Frantoio e Leccino) e ha adattato la tenuta alla coltivazione mista e all'allevamento. Le viti sono state piantate con l'aiuto di Gian Marco Antonuzzi della tenuta Le Coste. Il terreno vulcanico friabile si presta magnificamente alla viticoltura e alla piantagione di vitigni come Grechetto d'Umbria, Trebbiano, Vermentino, Sangiovese e Ciliegiolo. I vini della tenuta sono tipicamente italiani, il che significa che sono creati principalmente per il piacere. Sono semplici, profondi e facili da bere, ed esprimono la forte mineralità dei loro terreni.
Magnum Munjebel MC 2016
Frank Cornelissen
Questo Nerello Mascalese in purezza proviene dalla Contrada Monte Colla, un appezzamento terrazzato molto scosceso, con una magnifica esposizione al sole e al vento, proprio di fronte all'Etna. Il terreno è argilloso-sabbioso. Le viti, piantate nel 1946, producono un vino ricco, potente ed elegante. È un po' come l'eremo dell'Etna. La vendemmia avviene con diraspatura e leggera pigiatura, poi macerazione per sessanta giorni. Nessuna chiarifica, filtrazione prima dell'imbottigliamento.
Vino naturale senza aggiunta di solfiti.