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Esaurito
€42,00
Prezzo unitario perAmpio
Legnoso
Complesso
Floreale
Spese
Fruttato
Glouglou
Leggero
Liquoroso
Minerale
Ossidativo
Stillante
Potente
Rotondo
Salinità
Sec
Tannico
Teso
Nel cuore solare della Valle del Rodano meridionale, dove i ciottoli arrotolati conservano la memoria dei giorni caldi e delle notti fresche, nasce Le Serret 1826, un vino rosso dal nome carico di emozione e storia. Dietro questa cuvée 100% Carignan si nasconde molto più di una semplice annata: un vibrante omaggio alle radici familiari di Justine Vigne, vignaiola appassionata, che firma qui un vino profondo, radicato, sincero. Il nome "1826" evoca l'anno di insediamento della famiglia Vigne a Richerenches, mentre "Le Serret" designa la primissima parcella del domaine, piantata nel 1955 dal nonno di Justine, come un atto di fede nella terra e nel tempo.
Questo Carignan, vitigno spesso dimenticato, ritrova qui tutta la sua nobiltà, magnificato da un terroir solare e ventoso, propizio a un'espressione pura e strutturata. Il suolo, nutrito di storia e di silenzio, lascia che il frutto parli con intensità.
Fedele a un approccio artigianale e rispettoso della vita, Justine Vigne coltiva le sue vigne in agricoltura biologica, con un'attenzione meticolosa a ogni gesto. La lavorazione dei suoli è delicata, gli interventi misurati, lasciando al vegetale la cura di esprimersi senza vincoli. In vigna come in cantina, la filosofia è chiara: non forzare nulla, accompagnare la materia, preservare l'identità. La vinificazione, precisa e senza artifici, mira alla giustezza, alla sincerità, alla luce interiore del frutto. Così, Le Serret 1826 si presenta come un'ode alla pazienza e alla fedeltà alle origini.
All'apertura, Le Serret 1826 – annata 2021 dispiega un naso denso e incantevole: cuoio patinato, frutti neri maturi come la mora o la prugna, e una trama speziata che evoca la macchia mediterranea dopo la pioggia. In bocca, il vino impone la sua struttura affermata, senza pesantezza, con una freschezza salivante che allunga il finale e invita alla golosità. La materia è netta, tesa, precisa, rivelando un equilibrio raro tra intensità ed eleganza.
Questo vino richiama piatti generosi e di carattere: carni alla griglia, salumi artigianali, formaggi stagionati, carni rosse succose. Accompagna meravigliosamente una costata di manzo cotta al fuoco di legna o un piatto di toma ben stagionata, rivelando allora tutte le sue sfumature nel dialogo con il piatto.
Con Le Serret 1826, Justine Vigne consegna un vino di memoria e di convinzione, un vino di lignaggio e di luogo, che colpisce per la sua sincerità quanto per la sua maestria. Una bottiglia che non si limita a raccontare una storia: la fa vivere, sorso dopo sorso.