Vitigno Nerello Mascalese

Il Nerello Mascalese è un vitigno a bacca rossa originario della Sicilia, più precisamente delle pendici dell'Etna, dove regna incontrastato da diversi secoli. Deve il suo nome al paese di Mascali, situato sulle pendici del vulcano, e al colore "nerello", che significa "nerastro" nel dialetto locale.

La sua coltivazione risale almeno al XVII secolo, periodo in cui si trovano scritti che attestano la sua presenza intorno a Catania. Fin dai suoi esordi, questa nobile uva è stata considerata una varietà capace di produrre vini di grande finezza, potenti ed eleganti, che riflettono il terroir vulcanico in cui prospera.

Rimasto a lungo confidenziale e confinato alla Sicilia orientale, oggi sta vivendo un vero e proprio boom grazie alla rinascita viticola dell'Etna. Gli amanti del vino di tutto il mondo stanno scoprendo le sue qualità uniche, spesso paragonate a quelle del Pinot Nero o del Nebbiolo.

Un vitigno profondamente legato all'Etna

Il Nerello Mascalese è innanzitutto associato all'Etna Rosso DOC, la denominazione emblematica dei vini rossi prodotti sulle pendici del vulcano siciliano. Piantato tra i 400 e i 1000 metri di altitudine, gode di un clima unico: giornate calde, notti fresche, terreni vulcanici ricchi di minerali.

Queste condizioni particolari favoriscono una lenta maturazione, dando vini di grande complessità aromatica e dotati di un'acidità naturale che conferisce loro un notevole potenziale di invecchiamento.

Sebbene il suo bastione principale rimanga l'Etna, lo si trova anche in altre zone della Sicilia, come Faro DOC, a nord-est dell'isola, e in alcuni vigneti delle province di Catania e Messina.

Sinonimi e denominazioni

Questo vitigno siciliano è conosciuto principalmente con il nome di Nerello Mascalese, ma esistono sinonimi locali come Niuriddu Mascalisi o Nerello di Mascali. È spesso assemblato con il suo stretto cugino, il Nerello Cappuccio, che apporta colore e rotondità.

La denominazione più prestigiosa che lo valorizza rimane Etna Rosso DOC, ma lo si ritrova anche in IGT Sicilia e in alcune cuvée naturali o di micro-produzione fuori denominazione.

Descrizione fisica del vitigno

Il Nerello Mascalese si distingue per il suo vigore e la sua adattabilità ai terreni sassosi e ben drenati. I suoi grappoli sono grandi, cilindrici e piuttosto compatti. Gli acini, di medie dimensioni, presentano una buccia sottile di colore rosso scuro tendente al nero-bluastro.

Le foglie sono di medie dimensioni, trilobate, verde scuro, e la maturazione è relativamente tardiva: viene generalmente raccolto in ottobre, a volte anche a novembre a seconda delle altitudini. Questa lenta maturazione favorisce la complessità aromatica e la concentrazione.

Particolarità viticole

Il Nerello Mascalese si esprime pienamente sui terreni vulcanici ricchi di cenere e basalto. Sopporta bene le forti escursioni termiche, il che gli permette di conservare freschezza e acidità anche nei climi caldi della Sicilia.

La vite è spesso allevata ad alberello (tradizionale a vaso), un metodo antico ancora ampiamente utilizzato sull'Etna, che permette di proteggere i grappoli dal vento e dal sole. Nelle zone più moderne, lo si trova anche a spalliera.

Se vinificato con cura e con basse rese, questo rosso dell'Etna rivela vini di grande profondità. Al contrario, con rese troppo elevate, può dare cuvée più diluite e meno espressive.

Un profilo aromatico singolare

Il Nerello Mascalese seduce per la sua capacità di esprimere il terroir vulcanico. Presenta un colore rosso rubino chiaro tendente al granato, a volte leggermente traslucido, che ricorda quello del Pinot Nero.

Al naso, svela un bouquet complesso: frutti rossi (ciliegia, lampone, melograno), fiori secchi, erbe aromatiche, spezie dolci e note affumicate legate ai terreni basaltici. Con l'età, compaiono aromi terziari di tabacco biondo, cuoio, tartufo e catrame, che a volte ricordano i Nebbioli piemontesi.

In bocca, è un vino allo stesso tempo strutturato ed elegante. I tannini sono presenti ma fini, l'acidità vivace equilibra la ricchezza, e il finale è spesso lungo e minerale. È un vino di contrasto: ampio e aereo, potente e delicato.

Stili di vini prodotti

I rossi dell'Etna

Lo stile più emblematico è l'Etna Rosso, spesso composto in maggioranza da Nerello Mascalese, completato dal Nerello Cappuccio. Questi vini combinano frutto croccante, spezie e mineralità, con un'impressionante capacità di invecchiamento.

I vini da invecchiamento

Grazie alla sua acidità naturale e ai suoi tannini strutturati, invecchia splendidamente. I vini dell'Etna possono evolvere per 15-20 anni, sviluppando complesse note di sottobosco, tabacco e cuoio.

I rosati

Il Nerello Mascalese è anche utilizzato per produrre rosati eleganti e gastronomici, di bella freschezza, caratterizzati da note di fragola, melograno ed erbe mediterranee.

I vini naturali

Numerosi viticoltori siciliani lavorano oggi questa nobile uva siciliana in vini naturali. La sua trasparenza e la sua energia ne fanno un vitigno ideale per esprimere la purezza dell'uva e la forza del terroir vulcanico senza artifizi.

Abbinamenti cibo-vino

Il Nerello Mascalese è un vino gastronomico per eccellenza. Grazie alla sua struttura e alla sua freschezza, accompagna numerosi piatti:

Le versioni giovani e fruttate si abbinano a salumi siciliani, antipasti, carni bianche alla griglia.

Le cuvée più strutturate si degustano con paste al sugo di pomodoro, agnello arrosto, selvaggina o formaggi stagionati.

Le annate più vecchie trovano il loro posto con piatti sofisticati come un risotto ai tartufi o un arrosto di vitello.

I rosati, invece, si abbinano perfettamente ai frutti di mare e alla cucina estiva.

Il vitigno e l'identità siciliana

Molto più di una semplice uva, il Nerello Mascalese è il simbolo della rinascita vitivinicola della Sicilia. A lungo associata a una viticoltura di massa, l'isola sta vivendo da una ventina d'anni un rinnovamento grazie a viticoltori che valorizzano i loro vitigni autoctoni.

Incarna questa identità ritrovata: un vino che parla della sua terra vulcanica, dei suoi pendii scoscesi e del suo clima estremo. È diventato l'ambasciatore di una Sicilia moderna, fiera del suo patrimonio e aperta al mondo.

Conclusione: un vitigno vulcanico e nobile

Il Nerello Mascalese è un vitigno unico, all'incrocio tra Pinot Nero e Nebbiolo per il suo stile e la sua raffinatezza. Originario dell'Etna, esprime come pochi altri la mineralità e l'energia di un terroir.

Versatile, può dare vini giovani e croccanti, rosati freschi o rossi profondi di lunga conservazione. Seduce gli amanti di tutto il mondo e si afferma come uno dei grandi vini mediterranei.

Degustare un bicchiere di questo vitigno vulcanico significa immergersi nell'anima della Sicilia, tra fuoco e roccia, tra mare e vulcano, dove la vigna racconta la storia di una terra indomita.

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