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La Catalogna e la sua Storia Vitivinicola: Tra Eredità ed Eccellenza
La Catalogna, culla di tradizioni millenarie, incarna una terra di vigneti dove storia, geografia e know-how si uniscono per produrre vini unici. Nel corso dei secoli, questa regione nel nord-est della Spagna è riuscita a imporsi come attore chiave della viticoltura mediterranea, grazie al suo dinamismo e al suo senso di innovazione.
Una Storia Radicata nell'Antichità
La cultura della vite in Catalogna risale al VI secolo a.C., quando i Greci introdussero questa tradizione sulle coste mediterranee. I Cartaginesi continuarono questa eredità, ma furono i Romani a dare il primo slancio di prosperità. Nel 200 a.C., la regione divenne un importante centro vitivinicolo dell'Impero Romano, esportando i suoi vini fino alle tavole dei Cesari. La DO Alella, nota per i suoi vini delicati, testimonia quest'epoca in cui la vite e Barcellona erano già al centro di un porto strategico per il commercio del vino.
Le Svolte di una Storia Turbolenta
Dopo la caduta di Roma, la Catalogna conobbe una successione di invasioni. I Visigoti, gli Alani e, nell'VIII secolo, i Mori segnarono la regione. Se la presenza musulmana frenò temporaneamente la produzione di vino, l'arrivo di Carlo Magno, che integrò la Catalogna nel suo impero, rilanciò la viticoltura.
Nei secoli IX e XII, la regione consolidò la sua identità sotto i conti di Barcellona e durante la sua unione con il regno d'Aragona. Infine, l'unione con la Castiglia nel 1479 aprì la strada all'emergere di un impero spagnolo dove la Catalogna divenne un attore chiave della produzione vinicola.
La Rivoluzione del Cava: Un Pioniere della Modernità
La vera rivoluzione vitivinicola catalana arrivò nel XIX secolo, con l'invenzione del cava. Nel 1872, Josép Raventós produsse il primo vino spumante spagnolo secondo il metodo champenoise nella sua tenuta di Codorníu, nel Penedès. Fu un successo clamoroso, posizionando il cava tra i migliori vini spumanti del mondo.
Altri grandi nomi come Torres e Celler Perelada apportarono importanti innovazioni, gettando le basi della viticoltura moderna in Spagna. Grazie a questi pionieri, la Catalogna conquistò la sua fama e si impose come una regione imprescindibile sulla scena vinicola internazionale.
Suoli Vari e Condizioni Ideali
La ricchezza vitivinicola della Catalogna si basa sulla sua diversità climatica e geologica. Il clima mediterraneo delle zone costiere, con le sue estati calde e i suoi inverni piovosi, contrasta con il clima continentale dell'interno, più aspro e caratterizzato da inverni rigidi.
I suoli, anch'essi vari – argille calcaree, ardesie, rocce vulcaniche e quarzo – permettono la coltivazione di numerosi vitigni. Questa diversità offre una gamma di sapori e aromi che fanno la specificità dei vini catalani.
Una Regione di Vini e Tradizioni
Oggi, la Catalogna conta 52.000 ettari di vigneti, dove vengono prodotti vini emblematici. Il cava rimane il gioiello della regione, ma i rancios e i vini dolci tradizionali continuano a perpetuare l'eredità ancestrale. Inoltre, la Catalogna è leader mondiale nella produzione di tappi di sughero, un altro segno della sua importanza nell'universo vitivinicolo.
I Vitigni Autoctoni della Catalogna: Una Diversità Mediterranea Unica
La Catalogna, ricca di una tradizione vitivinicola millenaria, si distingue per i suoi vitigni autoctoni rossi e bianchi, che incarnano l'essenza dei suoi suoli mediterranei. Che siano rossi o bianchi, questi vitigni riflettono l'identità culturale e geografica della regione, offrendo vini dai profili vari, tipici di questo angolo del nord-est della Spagna.
Vitigni Autoctoni Rossi Garnacha (Grenache)
La garnacha, o grenache, è uno dei vitigni rossi emblematici della Catalogna. Versatile, produce vini rossi e rosati con aromi fruttati (ciliegia, fragola), con tannini moderati e una struttura generosa. Grazie alla sua resistenza al calore, la grenache prospera sui suoli poveri e sassosi del territorio, offrendo vini spesso utilizzati in assemblaggio per equilibrare potenza, dolcezza e persino creare vini dolci.
Carignano (Cariñena o Samsó)
Il carignano, conosciuto localmente come "samsó", è un vitigno rosso robusto con profonde radici catalane. Produce vini rossi potenti, con un colore rosso intenso, un'acidità marcata e tannini fermi. Sebbene sia spesso assemblato per attenuare il suo carattere talvolta austero, eccelle in vini rossi strutturati e complessi che invecchiano mirabilmente.
Monastrell (Mourvèdre)
Vitigno rosso Coltivato sporadicamente in Catalogna, il monastrell apporta un tocco unico agli assemblaggi grazie ai suoi aromi di frutti neri, ai suoi tannini pronunciati e al suo eccellente potenziale di invecchiamento. I suoi vini rossi catalani sono profondi, con note speziate e talvolta terrose, perfettamente adattati ai suoli soleggiati del territorio.
Vitigni Autoctoni Bianchi Macabeu (Macabeo o Viura)
Il macabeu, vitigno bianco di punta della Catalogna, è la chiave di molti vini bianchi e spumanti, in particolare il cava. Resistente al calore, produce bottiglie dagli aromi floreali e fruttati, sebbene talvolta manchi di acidità. Spesso associato a xarel-lo e parellada, apporta freschezza ed eleganza a questi assemblaggi, con sottili note di frutti bianchi e fiori.
Xarel-lo
Lo xarel-lo, coltivato quasi esclusivamente in Catalogna, è uno dei pilastri del cava. Si distingue per la sua struttura, la sua freschezza e il suo carattere unico. Vinificato da solo o in assemblaggio, questo vitigno bianco dona sapori terrosi ed equilibrati tra dolcezza e acidità, con una consistenza generosa e una buona resistenza alle malattie, oltre a spiccate note minerali che ne arricchiscono il profilo, facendone un ottimo vino bianco.
Parellada
La parellada è un vitigno delicato, principalmente utilizzato per il cava, dove viene assemblato con macabeu e xarel-lo. Apporta finezza e leggerezza ai cru, con sottili aromi di mela verde, agrumi, fiori bianchi e note fruttate, offrendo un vino bianco rinfrescante.
Una Tradizione Vitivinicola da Preservare
I vitigni rossi e bianchi autoctoni della Catalogna non sono solo testimoni della sua storia, ma anche una leva per la creazione di vini autentici, profondamente radicati nelle loro terre. Questi vitigni offrono agli appassionati una palette di esperienze gustative che celebrano la ricchezza e la diversità di questo territorio eccezionale.
I Vignaioli Catalani: Una Selezione di Passione e Autenticità
La Catalogna, con le sue terre variegate e il suo clima mediterraneo, è un territorio dove il vino si vive come una vera e propria cultura. Nel nostro negozio, abbiamo il privilegio di lavorare con una selezione di vignaioli appassionati, ognuno dei quali rappresenta una sfaccettatura unica dell'approccio vitivinicolo catalano. Tra questi, Cyclic Wine, Émilie Mutombo, Clot de les Soleres, Laureano Serres, si distinguono per il loro rispetto per la terra e le loro pratiche sostenibili.
Cyclic Wine (Barcellona, Spagna)
Cyclic Wine, vigneto con sede a Barcellona, è un pioniere nell'arte delle fermentazioni miste. Specializzato nella produzione di vini naturali e birre artigianali, questa tenuta promuove processi rispettosi dell'ambiente e una filosofia di terroir. Utilizzando solo uve locali coltivate biologicamente, i loro vini fermentano naturalmente con i lieviti indigeni presenti sulle bucce. Dal 2018, Cyclic esplora audacemente i confini tra vino e birra, creando sinergie uniche attraverso la macerazione delle bucce d'uva. Una produzione autentica che incarna l'essenza del terroir catalano.
Émilie Mutombo (Bonastre, Catalogna)
Émilie Mutombo, stabilitasi a Bonastre, è una vignaiola ispiratrice che unisce passione e creatività. Originaria di Bruxelles, Émilie ha trovato la sua vocazione nel vino naturale dopo una carriera nel settore degli eventi. Nel 2017, ha creato la sua prima cuvée, e da allora, ha continuato a perfezionare la sua arte. Lavorando con uve locali come Garrut, Cartoixa Vermell e Xarel-lo, Émilie produce vini vibranti e autentici, senza additivi o filtrazioni. Le sue etichette artistiche, disegnate da suo fratello, riflettono l'anima delle sue creazioni: vivaci, uniche e profondamente radicate nel terroir catalano. Grazie al suo lavoro meticoloso, la sua tenuta è diventata un esempio di impegno per la viticoltura naturale.
Clot de les Soleres (Piera, Anoia, Spagna)
Clot de les Soleres incarna l'eleganza e la sostenibilità nella viticoltura. Situata a Piera, in Catalogna, questa tenuta produce esclusivamente vini naturali da uve coltivate biologicamente. Con una storia che risale al XVI secolo, il vigneto combina tradizioni ancestrali e tecniche moderne per creare vini puri e vibranti. Ogni bottiglia della tenuta riflette la ricchezza dei terroir calcarei e la cura meticolosa di Carles e Montse, i vignaioli appassionati dietro questo progetto. Il loro impegno per la biodinamica e il loro rispetto per la natura fanno di Clot de les Soleres un riferimento in materia di vini autentici.
Laureano Serres (Vilalba dels Arcs, Catalogna)
Il Domaine Mendall, gestito da Laureano Serres, è un perfetto esempio di viticoltura naturale. Su 5 ettari di vigne in altitudine, Laureano crea vini senza zolfo o additivi, vero specchio del loro terroir catalano. Utilizzando materiali vari come anfore e botti, ogni vino esprime con purezza le caratteristiche del vigneto di origine. Sostituendo i metodi convenzionali con pratiche sostenibili, Laureano trasforma ogni cuvée in un'esperienza autentica. I vini del Domaine Mendall, sia complessi che accessibili, sono una celebrazione del lavoro artigianale e dell'amore per la natura.
I Nostri Vignaioli di Punta della Catalogna: Clos Lentiscus e Partida Creus Clos Lentiscus: L'Eccellenza Biodinamica del Garraf
Tra i grandi vignaioli catalani che mettiamo in evidenza, Clos Lentiscus è senza dubbio uno dei più emblematici. Gestito da Manel Avinyo, questa tenuta è un vero modello di agricoltura biodinamica, situata nel parco naturale del Garraf, in Catalogna. Le vigne, coltivate su terreni calcarei ricchi di fossili marini, sono lavorate in modo totalmente naturale, seguendo i cicli lunari, e con un'attenzione particolare per la fauna e la flora locali. I vini prodotti in questa tenuta, siano essi cavas o vini fermi, si distinguono per una finezza e una mineralità eccezionali, tipiche di questo terroir unico. La passione di Manel per la biodinamica e il suo rispetto per la natura traspaiono in ogni bottiglia, offrendo un'esperienza autentica e sincera a tutti gli amanti dei vini.
Partida Creus: Un Ritorno alle Fonti Autentiche
La tenuta Partida Creus è un altro pilastro imprescindibile della nostra selezione. Fondata da Massimo Marchiori e Antonella Geroz, questo progetto è nato dalla loro passione per la natura e dal loro desiderio di riconnettersi con le radici vitivinicole della Catalogna. Situata nel Baix Penedès, Partida Creus si è specializzata nella produzione di vini naturali da uve autoctone quasi dimenticate. Il loro approccio, interamente artigianale, privilegia una viticoltura rispettosa del terroir e della biodiversità. Ogni vino è il frutto di un lavoro manuale meticoloso, senza prodotti chimici, con una fermentazione spontanea che permette ai vini di esprimersi pienamente. Partida Creus è un omaggio alla purezza e all'autenticità del terroir catalano, offrendo vini che raccontano la storia di un luogo e di una passione.
Questi due grandi vignaioli, Clos Lentiscus e Partida Creus, sono molto più che produttori di vino: incarnano una visione sostenibile e rispettosa del mondo vitivinicolo. Grazie a loro, abbiamo il privilegio di proporre vini catalani di una qualità e una singolarità eccezionali, veri ambasciatori del patrimonio vitivinicolo del territorio.
I Vini di Punta della Catalogna
Se cercate un vino tipico della Catalogna, non perdetevi i rossi potenti e corposi della zona del Priorat. Questi vini si distinguono per sapori ricchi di frutti rossi e neri, accompagnati da tannini audaci. Sono principalmente elaborati a partire da vitigni locali come la Garnacha (Grenache) e la Cariñena (Carignan), che conferiscono loro una struttura e una profondità notevoli. Questi vini intensi e complessi sono perfetti per gli amanti dei vini robusti e pieni di carattere.
La Catalogna è ben nota per i suoi vini eccezionali, e uno dei più famosi è il Cava della zona del Penedès. Questo vino spumante, spesso paragonato allo Champagne, è un elemento imprescindibile della cultura catalana. Prodotto secondo il metodo tradizionale, il Cava è un vino bianco secco ottenuto da uve autoctone come il Macabeo, lo Xarel-lo e il Parellada. Questa miscela unica gli conferisce bollicine fini e una grande freschezza, offrendo al contempo un'eleganza e note raffinate che lo rendono una scelta eccellente per ogni occasione festiva.
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Xarel Lo Blanc 2015,
Clot de Les Soleres
Situata nel cuore della Catalogna, la cantina Clot de Les Soleres si è affermata come punto di riferimento nel settore dei vini naturali spagnoli. Con questo Xarel Lo 2015, l'enologo Joan Ramon Escoda valorizza il vitigno autoctono Xarel-lo, offrendo un'espressione pura e vibrante del terroir catalano.
Un vino bianco vivace ed evoluto
Prodotto con metodo biologico certificato (etichetta Eurofeuille), questo vino è prodotto senza additivi enologici, con fermentazione spontanea con lieviti indigeni. Dopo una lunga vinificazione e un affinamento in botte, lo Xarel Lo 2015 rivela una splendida evoluzione, acquisendo complessità pur mantenendo una struttura fresca e minerale.
Un naso espressivo e un palato strutturato
Al primo naso, sottili aromi di frutta bianca matura, mela golden, mela cotogna candita e miele si intrecciano con note leggermente ossidative, evocando i vini del Giura. Dopo l'aerazione, tocchi di frutta secca ed erbe mediterranee completano questa ricca e profonda tavolozza aromatica. Al palato, l'attacco è ampio, sostenuto da una bella tensione acida e da una consistenza setosa. Il finale salino e persistente evidenzia la firma minerale del terroir catalano.
Abbinamenti e occasioni
Questo bianco maturo si abbina perfettamente a piatti raffinati come il pollame arrosto alle erbe, formaggi stagionati come il Comté o anche una paella di pesce. Ideale per accompagnare un pasto gourmet, piacerà anche agli amanti dei vini naturali in cerca di scoperte uniche.
XL Xarel lo Ancestral Spumante Bianco 2019,
Partida Creus
Questo spumante affumicato, profondo, corposo, minerale ed esplosivo è un vero invito alla festa. Al naso offre aromi di frutta bianca matura – mela, pera, pesca bianca – seguiti da note minerali al palato, che formano una cornice per tocchi di lievito che ricordano la pasticceria burrosa e il pane fresco. Splendida, schietta, acidità salina. Molto elegante, XL Xarel lo Ancestral è estremamente beverino e piacevole. Prodotto con il vitigno autoctono catalano Xarel·lo, raccolto a mano e pressato direttamente, fermenta in vasche di acciaio inossidabile con lieviti indigeni e completa la fermentazione in bottiglia sulle fecce fini per un minimo di dieci mesi, senza la minima aggiunta di solfiti.
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Partida Creus è un'azienda importante, sia per il vino che per la storia: stiamo parlando della storia della vite in Catalogna. Massimo Marchiori e Antonella Gerosa, originari del Piemonte e persino delle Langhe, dove hanno una profonda conoscenza del vino, hanno iniziato la loro carriera come architetti a Barcellona. Ma il virus del vino li ha colpiti e presto hanno abbandonato la grande città e la sua mondanità per i vigneti della Catalogna meridionale, a Bonastre, nel Baix-Penedés. Lì hanno trovato una quantità di vigneti abbandonati, piantati con una vertiginosa diversità di vitigni tradizionali catalani, che hanno recuperato con passione per salvare queste varietà, e i loro vini, dall'oblio. Per loro non si tratta solo di recupero del patrimonio, no: è una questione di gusto e natura. Di vini naturali, che d'ora in poi non smetteranno mai di produrre su questi terreni sabbiosi, poveri, argilloso-calcarei o argilloso-ghiaiosi, poveri e scarsamente irrigati, dove le viti soffrono per dare il loro succo migliore. Massimo e Antonella praticano una viticoltura biologica e biodinamica, interamente manuale e naturale, per dare nuova vita a questi vini. Vinyater, sumoll, garrut, monastrell, ull de perdiu, ull de llebre, sumoll, queixal de llop, cariñena, trepat, subirat parent, maccabeu, parellada, pansé, vinel·lo, bobal, cartoixà vermell o xarel·lo: Partida Creus è una vera e propria serra di vitigni autoctoni catalani. Coltiva anche moscato, grenache, merlot e cabernet (tra gli altri). Poche cantine possono vantare di coltivare così tante varietà di uva. I vini riflettono questa diversità, con i viticoltori che si sforzano di trasmettere al meglio la personalità del terreno e del vitigno: i vini monovarietali sono comuni tra loro, accanto a numerosi assemblaggi, tutti negli stili cari alla Catalogna: vino fermo, spumante "ancestrale" e persino vermouth. Le bottiglie stesse sono opere d'arte: vetro nudo, semplicemente contrassegnate da due grandi iniziali stampate a stencil che indicano l'annata. I vini, freschi, vibranti, lussureggianti ma sempre schietti, impeccabilmente succosi e fruttati, trasudano vitalità. L'arrivo di un Partida Creus a tavola suscita sempre grida di soddisfazione.
GT Garrut Ancestral Spumante Rosso 2019
Partida Creus
Con la sua vivacità e le sue profonde note di frutti neri, il GT Garrut Ancestral ricorda il meglio del Lambrusco, ma è qualcosa di completamente diverso. È un vino monovarietale atipico ma estremamente delizioso, che merita di essere analizzato attentamente per il suo carattere originale. Il suo colore violaceo con una spuma rosata esuberante, che già al naso esprime note di mora, è già un programma completo. Il GT Garrut mostra splendide qualità terrose, succose e intense; è molto caratteristico dei frutti neri, in particolare della mora (mora o mora selvatica). Splendide anche le note di frutti rossi e una deliziosa acidità. È prodotto interamente con uve Garrut, chiamate anche Monastrell, un vitigno catalano imparentato con il Mourvèdre. Questo vino luminoso, perfetto per l'estate, è raccolto a mano. Interamente diraspate, le uve macerano per tre giorni con follature ogni tre ore, e la fermentazione alcolica con lieviti indigeni avviene per quattro mesi in vasche di acciaio inox, seguiti da venti mesi in botti di rovere. Non filtrato, non chiarificato, senza aggiunta di solfiti. GT Garrut profuma di vigne di famiglia, di vino artigianale e senza vincoli.
Scopri di più
Partida Creus è un'azienda importante, sia in termini di vinificazione che di storia: stiamo parlando della storia della vite in Catalogna. Massimo Marchiori e Antonella Gerosa, originari del Piemonte e persino delle Langhe, dove il vino è una vera vocazione, hanno iniziato la loro carriera come architetti a Barcellona. Ma la passione per il vino li stuzzicava, e presto abbandonarono la grande città e la sua mondanità per i vigneti della Catalogna meridionale, a Bonastre, nel Baix-Penedés. Lì trovarono diversi vigneti abbandonati, piantati con una vertiginosa diversità di vitigni tradizionali catalani, che rilanciarono con passione per salvare queste varietà – e i loro vini – dall'oblio. Per loro, non si tratta solo di salvare il loro patrimonio, no: è una questione di gusto e natura. Di vini naturali, che d'ora in poi non smetteranno mai di produrre su questi terreni sabbiosi, poveri, argilloso-calcarei o argilloso-ghiaiosi, poveri e scarsamente irrigati, dove le viti soffrono per produrre il loro succo migliore. Massimo e Antonella praticano una viticoltura biologica, biodinamica, interamente manuale e naturale per dare nuova vita a questi vini. Vinyater, sumoll, garrut, monastrell, ull de perdiu, ull de llebre, sumoll, queixal de llop, cariñena, trepat, ceciat parent, maccabeu, parellada, pansé, vinel·lo, bobal, cartoixà vermell o xarel·lo: Partida Creus si prende cura di un vero e proprio scrigno di vitigni autoctoni catalani. Tra questi, Moscatel, Grenache, Merlot e Cabernet (tra gli altri). Poche cantine possono vantare di coltivare così tanti vitigni diversi. I vini riflettono questa diversità, con i viticoltori che si sforzano di trasmettere al meglio la firma del territorio e del vitigno: i monovitigni sono comuni, accanto ad assemblaggi molto ricchi, tutti negli stili cari alla Catalogna: vino fermo, spumante "ancestrale" e persino vermouth. Le bottiglie stesse sono opere d'arte: vetro nudo, semplicemente marcate con due grandi iniziali stampate a stencil che indicano la cuvée. I vini, freschi, vibranti, lussureggianti ma sempre schietti e impeccabilmente succosi e fruttati, trasmettono vitalità. L'arrivo di un Partida Creus a tavola suscita sempre grida di soddisfazione.
Magnum BB "Hondos" Rosso 2018
Partida Creus
Antonella Gerosa e Massimo Marchiori, originari del Piemonte e persino delle Langhe, regione rinomata per il vino, hanno iniziato la loro carriera di architetti a Barcellona. Ma il virus del vino li ha colpiti e hanno presto abbandonato la grande città e la sua raffinatezza per i vigneti della Catalogna meridionale, a Bonastre, nel Baix-Penedés. Lì hanno trovato una ricchezza di vigneti abbandonati, coltivati con una vertiginosa diversità di vitigni tradizionali catalani, che hanno recuperato con passione per salvare queste varietà, e i loro vini, dall'oblio. Per loro, non si tratta solo di recuperare il patrimonio, no: è una questione di gusto e natura. Di vini naturali, che d'ora in poi continueranno a produrre su questi terreni sabbiosi, poveri, argilloso-calcarei o argilloso-ghiaiosi, poveri e scarsamente irrigati, dove le viti soffrono per dare il loro succo migliore. Per questo la loro tenuta è importante tanto dal punto di vista enologico quanto da quello storico: stiamo parlando della storia della vite in Catalogna. Massimo e Antonella praticano una viticoltura biologica e biodinamica, interamente manuale e naturale, per dare nuova vita a questi vini. Vinyater, sumoll, garrut, monastrell, ull de perdiu, ull de llebre, sumoll, queixal de llop, cariñena, trepat, subirat parent, maccabeu, parellada, pansé, vinel.lo, bobal, cartoixà vermell o xarel.lo: Partida Creus è una vera e propria serra di vitigni autoctoni catalani. Coltiva anche moscato, grenache, merlot e cabernet (tra gli altri). Poche cantine possono vantare la coltivazione di così tante varietà di uva. I vini riflettono questa diversità, con i viticoltori che si sforzano di trasmettere al meglio la firma del terreno e del vitigno: i vini monovarietali sono comuni tra loro, accanto a numerosi assemblaggi, tutti negli stili cari alla Catalogna: vino fermo, spumante "ancestrale" e persino vermouth. Le bottiglie stesse sono opere d'arte: vetro nudo, semplicemente contrassegnate da due grandi iniziali stampate a stencil che indicano l'annata. I vini, freschi, vibranti, lussureggianti ma sempre schietti e impeccabilmente succosi e fruttati, trasmettono vitalità. L'arrivo di un Partida Creus a tavola suscita sempre esclamazioni di gioia. Questo Bobal 100% è un rosso vivace e finemente selvatico proveniente dalla parcella di Hondos, costruito su un vitigno comune in Spagna ma la cui espressione qui è molto originale. Colore rosso ciliegia scuro; al naso, note di caramella, fiori dolci, frutta fresca, violetta, timo. Al palato, grande distinzione: un'acidità decisa e sentori di marasca, prugna matura, pepe nero, un leggero tocco salino sul finale. Servire ben freddo.
VNR Rosso 2019,
Partida Creus
La tenuta Partida Creus è importante tanto dal punto di vista vitivinicolo quanto da quello storico: stiamo parlando della storia della vite in Catalogna. Massimo Marchiori e Antonella Gerosa, originari del Piemonte e persino delle Langhe, dove il vino è una vera eccellenza, hanno iniziato la loro carriera come architetti a Barcellona. Ma la passione per il vino li ha colpiti e hanno presto abbandonato la grande città e la sua raffinatezza per i vigneti della Catalogna meridionale, a Bonastre, nel Baix-Penedés. Lì hanno trovato una ricchezza di vigneti abbandonati, coltivati con una vertiginosa diversità di vitigni tradizionali catalani, che hanno recuperato con passione per salvare queste varietà, e i loro vini, dall'oblio. Per loro, non si tratta solo di recuperare il patrimonio, no: è una questione di gusto e natura. Vini naturali, che d'ora in poi continueranno a produrre su questi terreni sabbiosi, poveri, argilloso-calcarei o argilloso-ghiaiosi, poveri e scarsamente irrigati, dove le viti soffrono per dare il loro succo migliore. Massimo e Antonella praticano una viticoltura biologica e biodinamica, interamente manuale e naturale, per dare nuova vita a questi vini. Vinyater, sumoll, garrut, monastrell, ull de perdiu, ull de llebre, sumoll, queixal de llop, cariñena, trepat, subirat parent, maccabeu, parellada, pansé, vinel.lo, bobal, cartoixà vermell o xarel.lo: Partida Creus si prende cura di un vero e proprio conservatorio di vitigni autoctoni catalani. Qui si coltivano anche Moscatel, Grenache, Merlot e Cabernet (tra gli altri). Poche cantine possono vantare la coltivazione di così tante varietà di uva. I vini riflettono questa diversità, con i viticoltori che si sforzano di trasmettere al meglio la firma del territorio e del vitigno: i vini monovarietali sono comuni, accanto a numerosi assemblaggi, tutti negli stili cari alla Catalogna: vino fermo, spumante "ancestrale" e persino vermouth. Le bottiglie stesse sono opere d'arte: vetro nudo, semplicemente contrassegnate da due grandi iniziali stampate a stencil che indicano la cuvée. I vini, freschi, vibranti, lussureggianti ma sempre schietti e impeccabilmente succosi e fruttati, trasmettono vitalità. L'arrivo di un Partida Creus a tavola suscita sempre esclamazioni di gioia.
VN, Vinel·lo, è un assemblaggio particolarmente riuscito di vitigni autoctoni: è composto da Samsó (Cinsault), Garrut (Mourvèdre), Trepat, Ull de Perdiu, Queixal de Llop, Sumoll e Grenache Noir, raccolti su terreni prevalentemente calcarei. La vinificazione avviene individualmente a seconda delle varietà. Nessuna filtrazione, nessun additivo, nessuna aggiunta di solfiti. Un classico "à la Jura" morbido e iperfruttato, un vino quotidiano, facile da bere, con una bella espressione fresca e note di melograno.
Beets '20 Beer 2020, Cyclic Beer Farm
Cyclic Beer Farm
Confezionate in bottiglie da 75 cl per soddisfare la sete di tutti, le birre del birrificio di Barcellona Cyclic Beer Farm giocano tra classicismo e ispirazione, in modo contrastante e creativo, in perfetto stile catalano. Basandosi sui principi classici e sul modello di fermentazione belga, i due birrai-vinificatori Joshua e Alberto giocano con ingredienti, aromi e macerazioni, tra cui cereali, frutta, verdura e bucce d'uva di vitigni catalani, per ottenere sapori che ricordano un oggetto bevibile non identificato (OBNI). Che si affermino per equilibrio o per una certa dissonanza controllata, queste birre non vi lasceranno mai indifferenti e riveleranno tutto il loro potenziale nella calura estiva, servite ben fresche.
Ecco Beets, una saison (5,5% di alcol) che sorprenderà più di una persona e incanterà sicuramente un pubblico più ampio di quanto la sua apparente stranezza possa suggerire. Innanzitutto, il suo splendido e vibrante colore fucsia non è una vista comune nel mondo della birra. Questo affascinante colore si spiega con l'ingrediente principale della macerazione, le barbabietole rosse biologiche coltivate nell'azienda agricola dei due birrai catalani, che la eseguono una volta all'anno. L'annata 2020 è il loro quarto esperimento in questo campo e raggiunge un equilibrio che cercavano fin dal primo tentativo. Questa volta, hanno deciso di macerare le radici il doppio del tempo, ma senza sbucciarle o grattugiarle, semplicemente tagliandole a pezzi. L'estrazione viene quindi effettuata nel modo più preciso possibile, senza eccessi né carenze. L'infuso "funky" (secondo i birrai) interviene per correggere eventuali eccessi del vegetale, apportandogli freschezza, acidità e moderandone la potenza terrosa. Il sapore naturale della barbabietola viene così sublimato, senza pesantezza o dolcezza. Un meraviglioso equilibrio di sapori vegetali, fruttati e amari, e sempre quel magnifico colore... Uno dei preferiti del team di degustazione di Culinaries.
Birra Fresita '20 2020,
Cyclic Beer Farm
Confezionate in bottiglie da 75 cl per soddisfare la sete di tutti, le birre del birrificio di Barcellona Cyclic Beer Farm giocano tra classicismo e ispirazione, in modo contrastante e creativo, in perfetto stile catalano. Basandosi sui principi classici e sul modello di fermentazione belga, i due birrai-vinificatori Joshua e Alberto giocano con ingredienti, aromi e macerazioni, tra cui cereali, frutta, verdura e bucce d'uva di vitigni catalani, per ottenere sapori che ricordano un oggetto bevibile non identificato (OBNI). Che si affermino per equilibrio o per una certa dissonanza controllata, queste birre non vi lasceranno mai indifferenti e riveleranno il loro pieno potenziale nella calura estiva, servite ben fresche.
Ecco una birra (5,5% di alcol) che non vedrete l'ora di assaggiare dopo il primo bicchiere: seduce, incuriosisce. La sua complessità non sfuggirà a nessuno. Chi non ha visto l'etichetta (Fresita si spiega da sé) scoprirà presto il vaso di Pandora, ovvero le fragole, visto che sono proprio le fragole ad essere in questione. Fragole biologiche intere, rigorosamente provenienti da El Maresme, una microregione montuosa della Catalogna che comprende i comuni di Sant Pol de Mar e Sant Cebrià de Vallalta e che beneficia di un microclima favorevole alla coltivazione delle varietà gaviota e pajaro, rinomate per il loro aroma intenso. È proprio questo l'aroma che i Cyclic Boys hanno voluto trasmettere nella loro birra. Il colore rosa pallido dà il tono, il naso conferma (un po') la modalità fragola di Tagada: il frutto si manifesta retro-olfattivamente, sullo sfondo. L'acidità è pronunciata, un tocco di brett al naso e al palato contribuisce al sapore di questa birra molto originale dalla struttura aromatica stratificata. Con la freschezza necessaria, sarà un successo sulle terrazze estive.
Réhoboam GT Garrut Rouge 2015
Partida Creus
Vino naturale senza solfiti aggiunti.
Magnum XL Xarel Lo Blanc 2017, Partida Creus
Prodotto con l'uva autoctona Xarel Lo, questo vino bianco affumicato, minerale ed esplosivo è perfetto per frutti di mare, pesce e carni bianche. Bevibile e piacevole in modo indescrivibile, ma complesso, profondo e persistente.
Vino naturale senza solfiti aggiunti.
Magnum VN Vinel.lo Ancestral Blanc 2016, Partida Creus
Questo spumante bianco vivace e di facile beva (10% di alcol) è un blend di vitigni autoctoni catalani: Garnatxa Blanca, Macabeu, Moscatell, Vinyater, Xarel.lo, Parsé e Parellada. Le uve vengono pressate direttamente e il mosto fermenta in vasche di acciaio inox a temperatura controllata con lieviti indigeni. La seconda fermentazione avviene in bottiglia, dove affina per 10 mesi sulle fecce fini. Secco, leggero e fruttato, sostituirà facilmente uno champagne con una sfumatura più solare. Al naso offre aromi di frutta bianca matura e lieviti che ricordano la pasticceria. Al palato è elegante, fresco e adatto a tutte le occasioni, ma lo consigliamo come aperitivo o per accompagnare i dessert (galette des Rois, pithiviers, millefoglie e tutta la pasta sfoglia).
Vino naturale senza solfiti aggiunti.
Magnum VN Vinel.lo Vino Spumante Rosso Ancestral 2016
Partida Creus
VN, Vinel.lo Vino Spumante Rosso Ancestral, è uno spumante naturale ottenuto da un blend di vitigni autoctoni: Samsó (Cinsault), Garrut (Mourvèdre), Trepat, Ull de Perdiu, Queixal de Llop, Sumoll e Grenache Noir, raccolti su terreni prevalentemente calcarei. Dopo la pigiatura, i mosti dei diversi vitigni fermentano uno dopo l'altro e vengono aggiunti gradualmente, prolungando così la fermentazione con lieviti indigeni. La fermentazione si completa in bottiglia per dieci mesi sulle fecce fini. Nessuna filtrazione, nessun additivo, nessuna aggiunta di solfiti. Uno spumante fruttato e molto fresco, con note floreali e di lievito. Finale molto lungo. Vino naturale senza solfiti aggiunti.
CL Clarete Rouge 2023,
Un claret versatile per gli amanti dei vini leggeri e succosi
Il CL Clarete 2023, prodotto da Partida Creus, è un vino rosso leggero, delicatamente macerato, ottenuto da un audace assemblaggio di Carignano, Grenache, Merlot, Syrah e Tempranillo. Questo claret è un omaggio alla freschezza e alla convivialità di vini dissetanti, pur rimanendo ancorato a un processo di vinificazione naturale che rispetta il suo terroir argilloso-calcareo.
Degustazione: tra frutti rossi e spezie
Al naso si apre con aromi di agrumi, melograno e frutti rossi succosi, esaltati da un tocco speziato che conferisce una profondità inaspettata. Al palato, il Clarete CL è rotondo e setoso, con una bella acidità e mineralità che gli conferiscono un finale rinfrescante e sapido. Incanta per il suo equilibrio e la sua vivacità.
Un vino versatile per ogni occasione
Grazie alla sua leggerezza e freschezza, questo Clarete è perfetto per accompagnare carni bianche, salumi o anche arrosti. Eccelle anche con piatti mediterranei semplici, come verdure grigliate o insalate miste.
Servire tra i 12 e i 14 °C, senza decantare, può essere gustato giovane per la sua vivacità o invecchiato fino a 5 anni per sviluppare maggiore complessità.
BS Ancestral Blanc Pétillant 2015
Partida Creus
BS Blanc de Sumoll è un vino bianco spumante biologico e naturale (metodo ancestrale) prodotto da Partida Creus in Catalogna e imbottigliato in formato magnum. Questo bianco solare, ottenuto al 100% da sumoll bianco (un vitigno diventato estremamente raro in Catalogna), è una cuvée storica, la prima prodotta da Massimo e Antonella. Classificato come Vino de Mesa (vino da tavola), si tratta di un'annata molto rara da non perdere quando ne escono alcune bottiglie.
Vinificazione
Le uve Sumoll (un vitigno autoctono catalano) vengono raccolte a mano, pressate direttamente e una fine macerazione ne completa la delicatezza. Confezionato in magnum (che garantiscono ampiezza e profondità) e di una vecchia annata, cosa si può chiedere di più?
Degustazione
Con una superba tonalità dorata tendente all'arancio, BS Ancestral è fatto per la tavola e per piatti raffinati. Vibrante e aromatico, offre note di agrumi (pompelmo, arancia, limone), rosa, pesca, mela, mela cotogna, gariga (timo, rosmarino) e mela cotogna, con un finale piuttosto salino. È anche minerale, con note di miele, cuoio e pietra. È un vino versatile che si abbina bene a qualsiasi piatto e in un'atmosfera festosa. Festeggia l'apertura con prosciutto di bellota, ostriche e frutti di mare affumicati.
Scopri di più su Partida Creus
Partida Creus è un'azienda vinicola biologica, biodinamica e naturale nella Catalogna meridionale (Bonastre, Baix-Penedés), gestita da Massimo Marchiori e Antonella Gerosa, ex architetti di Barcellona. Recuperando i vigneti abbandonati, hanno salvato dall'oblio una straordinaria varietà di vitigni tradizionali catalani. Su questi terreni sabbiosi, argillosi-calcarei o argillosi-ghiaiosi, si producono vini naturali senza solfiti aggiunti.
Un'ampelothèque catalana
Vinyater, sumoll, garrut, monastrell, ull de perdiu, ull de llebre, sumoll, queixal de llop, cariñena, trepat, ceciat parent, maccabeu, parellada, pansé, vinel·lo, bobal, cartoixà vermell o xarel·lo (tra gli altri): è un vero conservatorio di vitigni autoctoni catalani che Partida Creus si prende cura in modo naturale. I vini riflettono questa diversità, con i viticoltori che cercano di trasmettere al meglio la firma del terreno e del vitigno. I vini, freschi, vibranti, lussureggianti e schietti, trasmettono vita.
L'aspetto di Partida Creus
A Partida Creus sono comuni i monovitigni, accanto agli assemblaggi, tutti negli stili cari alla Catalogna: vino fermo, spumante (cava) o persino vermouth. Le bottiglie sono immediatamente riconoscibili: in vetro semplice o con etichette color avorio, con l'annata indicata da due grandi iniziali stampate.
Magnum MC Macabeu Bianco Spumante 2019
Partida Creus
Attenzione, questa è una rarità, quindi godetevela: il 2019 è a quanto pare l'unica annata di questo spumante, presentato qui in magnum. Una vera e propria esplosione di frutta a nocciolo (pesca, albicocca) e note floreali, con una magnifica consistenza, MC Macabeu è al tempo stesso una curiosità e un vino delizioso e di grande spessore: proviene da un vecchio appezzamento di viti Macabeu – molto noto in Linguadoca, Catalogna e Spagna nord-orientale – riportato allo stato selvatico e praticamente abbandonato prima di essere recuperato da Massimo e Antonella. Le viti crescono come viti, in posizione elevata, con una produzione limitata di grappoli piccoli. È un vino unico, concentrato e fruttato che cattura l'anima ed è assolutamente da provare. MC Macabeu, macerato sulle bucce per dieci giorni, è un vino pieno di personalità; Non usa mezzi termini.
Scopri di più
Partida Creus è un'azienda importante, sia per la produzione vinicola che per la sua storia: stiamo parlando della storia della vite in Catalogna. Massimo Marchiori e Antonella Gerosa, originari del Piemonte e persino delle Langhe, regione dove il vino è rinomato, hanno iniziato la loro carriera come architetti a Barcellona. Ma il virus del vino li ha colpiti e presto hanno abbandonato la grande città e la sua mondanità per i vigneti della Catalogna meridionale, a Bonastre, nel Baix-Penedés. Lì hanno trovato una quantità di vigneti abbandonati, piantati con una vertiginosa diversità di vitigni tradizionali catalani, che hanno recuperato con passione per salvare queste varietà – e i loro vini – dall'oblio. Per loro, non si tratta solo di salvare il patrimonio, no: è una questione di gusto e natura. Di vini naturali, che d'ora in poi non smetteranno mai di produrre su questi terreni sabbiosi, poveri, argilloso-calcarei o argilloso-ghiaiosi, poveri e scarsamente irrigati, dove le viti soffrono per dare il loro succo migliore. Massimo e Antonella praticano una viticoltura biologica e biodinamica, interamente manuale e naturale, per dare nuova vita a questi vini. Vinyater, sumoll, garrut, monastrell, ull de perdiu, ull de llebre, sumoll, queixal de llop, cariñena, trepat, subirat parent, maccabeu, parellada, pansé, vinel·lo, bobal, cartoixà vermell o xarel·lo: Partida Creus è una vera e propria serra di vitigni autoctoni catalani. Coltiva anche moscato, grenache, merlot e cabernet (tra gli altri). Poche cantine possono vantare di coltivare così tante varietà di uva. I vini riflettono questa diversità, con i viticoltori che si sforzano di trasmettere al meglio la firma del territorio e del vitigno: i vini monovarietali sono comuni, accanto a numerosi assemblaggi, tutti negli stili cari alla Catalogna: vino fermo, spumante "ancestrale" e persino vermouth. Le bottiglie stesse sono opere d'arte: vetro nudo, semplicemente contrassegnate da due grandi iniziali stampate a stencil che indicano l'annata. I vini, freschi, vibranti, lussureggianti ma sempre schietti e impeccabilmente succosi e fruttati, trasmettono vitalità. L'arrivo di un Partida Creus a tavola suscita sempre grida di soddisfazione.
SP Ancestral Blanc Pétillant 2021
Partida Creus
Questo spumante catalano Subirat Parent 100%, classificato come Vino de Mesa (vino da tavola), ha un colore paglierino ed elegante. Al naso è fresco e aromatico, con note di frutta bianca matura, melone e fiori di campo. Agile e vivace al palato, fresco e diretto, agrumato e leggermente salino, offre una consistenza croccante che si sposa perfettamente con la sua effervescenza. Il Subirat Parent, uno dei vitigni catalani più antichi e stretto parente della Malvasia, rimane raro anche nel suo paese d'origine. Il terreno argilloso-calcareo ne esalta la freschezza e l'integrità. Questo vino è prodotto con pressatura diretta seguita da fermentazione alcolica tra i 15 e i 18 °C in vasche di acciaio inox con lieviti indigeni. La fermentazione alcolica si conclude in bottiglia, dove il vino riposa per dieci mesi sulle fecce fini prima di essere commercializzato. Prodotto e vinificato senza solfiti o altri additivi.
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Partida Creus è un'azienda importante, sia dal punto di vista vitivinicolo che storico: stiamo parlando della storia della vite in Catalogna. Massimo Marchiori e Antonella Gerosa, originari del Piemonte e persino delle Langhe, regione dove il vino è rinomato, hanno iniziato la loro carriera come architetti a Barcellona. Ma il virus del vino li ha colpiti e presto hanno abbandonato la grande città e la sua mondanità per i vigneti della Catalogna meridionale, a Bonastre, nel Baix-Penedés. Lì hanno trovato una quantità di vigneti abbandonati piantati con una vertiginosa diversità di vitigni tradizionali catalani, che hanno rilanciato con passione per salvare queste varietà – e i loro vini – dall'oblio. Per loro, non si tratta solo di recuperare il patrimonio, no: è una questione di gusto e natura. Vini naturali, che d'ora in poi continueranno a produrre su questi terreni sabbiosi, poveri, argilloso-calcarei o argilloso-ghiaiosi, poveri e scarsamente irrigati, dove le viti soffrono per dare il loro succo migliore. Massimo e Antonella praticano una viticoltura biologica e biodinamica, interamente manuale e naturale, per dare nuova vita a questi vini. Vinyater, sumoll, garrut, monastrell, ull de perdiu, ull de llebre, sumoll, queixal de llop, cariñena, trepat, subirat parent, maccabeu, parellada, pansé, bobal, cartoixà vermell o xarel·lo: è un vero e proprio conservatorio di vitigni autoctoni catalani quello di cui Partida Creus si prende cura. Qui si coltivano anche Moscatel, Grenache, Merlot e Cabernet (tra gli altri). Poche cantine possono vantare la coltivazione di così tante varietà di uva. I vini riflettono questa diversità, con i viticoltori che si sforzano di trasmettere al meglio la firma del territorio e del vitigno: i vini monovarietali sono comuni tra loro, accanto a numerosi assemblaggi, tutti negli stili cari alla Catalogna: vino fermo, spumante "ancestrale" e persino vermouth. Le bottiglie stesse sono opere d'arte: vetro nudo, semplicemente contrassegnate da due grandi iniziali stampate a stencil che indicano la cuvée. I vini, freschi, vibranti, lussureggianti ma sempre schietti e impeccabilmente succosi e fruttati, trasmettono vitalità. L'arrivo di un Partida Creus a tavola suscita sempre grida di soddisfazione.
VY Ancestral Spumante Bianco 2015
Partida Creus
Finalmente frizzante, vivace e fresco, cremoso e corposo al palato, questo è un superbo vino spumante naturale ottenuto da Vinyater (un vitigno tradizionale catalano) che merita di essere gustato, soprattutto ora che questo magnum è invecchiato un po' e ha acquisito profondità, avendo avuto il tempo di sviluppare tutta la ricchezza delle sue note fresche – fiori bianchi, mandorle, frutta bianca – e la sua magnifica persistenza. Questa annata festiva, classificata come Vino de Mesa (vino da tavola), brillerà come aperitivo, per qualsiasi celebrazione e a tavola con frutti di mare, carni bianche alla griglia, animelle o un bel vol-au-vent financier. La vendemmia del Vinyater è manuale; La fermentazione alcolica avviene sulle bucce e con lieviti indigeni in vasche di acciaio inox. Il vino completa la fermentazione per dieci mesi in bottiglia sulle fecce fini.
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Partida Creus è un'azienda importante, sia dal punto di vista vitivinicolo che storico: stiamo parlando della storia della vite in Catalogna. Massimo Marchiori e Antonella Gerosa, originari del Piemonte e persino delle Langhe, regione dove il vino è rinomato, hanno iniziato la carriera di architetti a Barcellona. Ma il virus del vino li ha colpiti e hanno presto abbandonato la grande città e la sua raffinatezza per i vigneti della Catalogna meridionale, a Bonastre, nel Baix-Penedés. Lì trovano una quantità di vigneti abbandonati piantati con una vertiginosa diversità di vitigni tradizionali catalani che rilancia con passione per salvare queste varietà – e i loro vini – dall'oblio. Per loro, non si tratta solo di recupero del patrimonio, no: è una questione di gusto e natura. Di vini naturali, che d'ora in poi non smetteranno mai di produrre su questi terreni sabbiosi, poveri, argilloso-calcarei o argilloso-ghiaiosi, poveri e scarsamente irrigati, dove le viti soffrono per dare il loro succo migliore. Massimo e Antonella praticano una viticoltura biologica e biodinamica, interamente manuale e naturale, per dare nuova vita a questi vini. Vinyater, sumoll, garrut, monastrell, ull de perdiu, ull de llebre, sumoll, queixal de llop, cariñena, trepat, subirat parent, maccabeu, parellada, pansé, vinel·lo, bobal, cartoixà vermell o xarel·lo: Partida Creus è una vera e propria serra di vitigni autoctoni catalani. Coltiva anche moscato, grenache, merlot e cabernet (tra gli altri). Poche cantine possono vantare di coltivare così tante varietà di uva. I vini riflettono questa diversità, con i viticoltori che si sforzano di trasmettere al meglio la firma del territorio e del vitigno: i vini monovarietali sono comuni, accanto a numerosi assemblaggi, tutti negli stili cari alla Catalogna: vino fermo, spumante "ancestrale" e persino vermouth. Le bottiglie stesse sono opere d'arte: vetro nudo, semplicemente contrassegnate da due grandi iniziali stampate a stencil che indicano l'annata. I vini, freschi, vibranti, lussureggianti ma sempre schietti e impeccabilmente succosi e fruttati, trasmettono vitalità. L'arrivo di un Partida Creus a tavola suscita sempre grida di soddisfazione.