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La Catalogna e la sua Storia Vitivinicola: Tra Eredità ed Eccellenza
La Catalogna, culla di tradizioni millenarie, incarna una terra di vigneti dove storia, geografia e know-how si uniscono per produrre vini unici. Nel corso dei secoli, questa regione nel nord-est della Spagna è riuscita a imporsi come attore chiave della viticoltura mediterranea, grazie al suo dinamismo e al suo senso di innovazione.
Una Storia Radicata nell'Antichità
La cultura della vite in Catalogna risale al VI secolo a.C., quando i Greci introdussero questa tradizione sulle coste mediterranee. I Cartaginesi continuarono questa eredità, ma furono i Romani a dare il primo slancio di prosperità. Nel 200 a.C., la regione divenne un importante centro vitivinicolo dell'Impero Romano, esportando i suoi vini fino alle tavole dei Cesari. La DO Alella, nota per i suoi vini delicati, testimonia quest'epoca in cui la vite e Barcellona erano già al centro di un porto strategico per il commercio del vino.
Le Svolte di una Storia Turbolenta
Dopo la caduta di Roma, la Catalogna conobbe una successione di invasioni. I Visigoti, gli Alani e, nell'VIII secolo, i Mori segnarono la regione. Se la presenza musulmana frenò temporaneamente la produzione di vino, l'arrivo di Carlo Magno, che integrò la Catalogna nel suo impero, rilanciò la viticoltura.
Nei secoli IX e XII, la regione consolidò la sua identità sotto i conti di Barcellona e durante la sua unione con il regno d'Aragona. Infine, l'unione con la Castiglia nel 1479 aprì la strada all'emergere di un impero spagnolo dove la Catalogna divenne un attore chiave della produzione vinicola.
La Rivoluzione del Cava: Un Pioniere della Modernità
La vera rivoluzione vitivinicola catalana arrivò nel XIX secolo, con l'invenzione del cava. Nel 1872, Josép Raventós produsse il primo vino spumante spagnolo secondo il metodo champenoise nella sua tenuta di Codorníu, nel Penedès. Fu un successo clamoroso, posizionando il cava tra i migliori vini spumanti del mondo.
Altri grandi nomi come Torres e Celler Perelada apportarono importanti innovazioni, gettando le basi della viticoltura moderna in Spagna. Grazie a questi pionieri, la Catalogna conquistò la sua fama e si impose come una regione imprescindibile sulla scena vinicola internazionale.
Suoli Vari e Condizioni Ideali
La ricchezza vitivinicola della Catalogna si basa sulla sua diversità climatica e geologica. Il clima mediterraneo delle zone costiere, con le sue estati calde e i suoi inverni piovosi, contrasta con il clima continentale dell'interno, più aspro e caratterizzato da inverni rigidi.
I suoli, anch'essi vari – argille calcaree, ardesie, rocce vulcaniche e quarzo – permettono la coltivazione di numerosi vitigni. Questa diversità offre una gamma di sapori e aromi che fanno la specificità dei vini catalani.
Una Regione di Vini e Tradizioni
Oggi, la Catalogna conta 52.000 ettari di vigneti, dove vengono prodotti vini emblematici. Il cava rimane il gioiello della regione, ma i rancios e i vini dolci tradizionali continuano a perpetuare l'eredità ancestrale. Inoltre, la Catalogna è leader mondiale nella produzione di tappi di sughero, un altro segno della sua importanza nell'universo vitivinicolo.
I Vitigni Autoctoni della Catalogna: Una Diversità Mediterranea Unica
La Catalogna, ricca di una tradizione vitivinicola millenaria, si distingue per i suoi vitigni autoctoni rossi e bianchi, che incarnano l'essenza dei suoi suoli mediterranei. Che siano rossi o bianchi, questi vitigni riflettono l'identità culturale e geografica della regione, offrendo vini dai profili vari, tipici di questo angolo del nord-est della Spagna.
Vitigni Autoctoni Rossi Garnacha (Grenache)
La garnacha, o grenache, è uno dei vitigni rossi emblematici della Catalogna. Versatile, produce vini rossi e rosati con aromi fruttati (ciliegia, fragola), con tannini moderati e una struttura generosa. Grazie alla sua resistenza al calore, la grenache prospera sui suoli poveri e sassosi del territorio, offrendo vini spesso utilizzati in assemblaggio per equilibrare potenza, dolcezza e persino creare vini dolci.
Carignano (Cariñena o Samsó)
Il carignano, conosciuto localmente come "samsó", è un vitigno rosso robusto con profonde radici catalane. Produce vini rossi potenti, con un colore rosso intenso, un'acidità marcata e tannini fermi. Sebbene sia spesso assemblato per attenuare il suo carattere talvolta austero, eccelle in vini rossi strutturati e complessi che invecchiano mirabilmente.
Monastrell (Mourvèdre)
Vitigno rosso Coltivato sporadicamente in Catalogna, il monastrell apporta un tocco unico agli assemblaggi grazie ai suoi aromi di frutti neri, ai suoi tannini pronunciati e al suo eccellente potenziale di invecchiamento. I suoi vini rossi catalani sono profondi, con note speziate e talvolta terrose, perfettamente adattati ai suoli soleggiati del territorio.
Vitigni Autoctoni Bianchi Macabeu (Macabeo o Viura)
Il macabeu, vitigno bianco di punta della Catalogna, è la chiave di molti vini bianchi e spumanti, in particolare il cava. Resistente al calore, produce bottiglie dagli aromi floreali e fruttati, sebbene talvolta manchi di acidità. Spesso associato a xarel-lo e parellada, apporta freschezza ed eleganza a questi assemblaggi, con sottili note di frutti bianchi e fiori.
Xarel-lo
Lo xarel-lo, coltivato quasi esclusivamente in Catalogna, è uno dei pilastri del cava. Si distingue per la sua struttura, la sua freschezza e il suo carattere unico. Vinificato da solo o in assemblaggio, questo vitigno bianco dona sapori terrosi ed equilibrati tra dolcezza e acidità, con una consistenza generosa e una buona resistenza alle malattie, oltre a spiccate note minerali che ne arricchiscono il profilo, facendone un ottimo vino bianco.
Parellada
La parellada è un vitigno delicato, principalmente utilizzato per il cava, dove viene assemblato con macabeu e xarel-lo. Apporta finezza e leggerezza ai cru, con sottili aromi di mela verde, agrumi, fiori bianchi e note fruttate, offrendo un vino bianco rinfrescante.
Una Tradizione Vitivinicola da Preservare
I vitigni rossi e bianchi autoctoni della Catalogna non sono solo testimoni della sua storia, ma anche una leva per la creazione di vini autentici, profondamente radicati nelle loro terre. Questi vitigni offrono agli appassionati una palette di esperienze gustative che celebrano la ricchezza e la diversità di questo territorio eccezionale.
I Vignaioli Catalani: Una Selezione di Passione e Autenticità
La Catalogna, con le sue terre variegate e il suo clima mediterraneo, è un territorio dove il vino si vive come una vera e propria cultura. Nel nostro negozio, abbiamo il privilegio di lavorare con una selezione di vignaioli appassionati, ognuno dei quali rappresenta una sfaccettatura unica dell'approccio vitivinicolo catalano. Tra questi, Cyclic Wine, Émilie Mutombo, Clot de les Soleres, Laureano Serres, si distinguono per il loro rispetto per la terra e le loro pratiche sostenibili.
Cyclic Wine (Barcellona, Spagna)
Cyclic Wine, vigneto con sede a Barcellona, è un pioniere nell'arte delle fermentazioni miste. Specializzato nella produzione di vini naturali e birre artigianali, questa tenuta promuove processi rispettosi dell'ambiente e una filosofia di terroir. Utilizzando solo uve locali coltivate biologicamente, i loro vini fermentano naturalmente con i lieviti indigeni presenti sulle bucce. Dal 2018, Cyclic esplora audacemente i confini tra vino e birra, creando sinergie uniche attraverso la macerazione delle bucce d'uva. Una produzione autentica che incarna l'essenza del terroir catalano.
Émilie Mutombo (Bonastre, Catalogna)
Émilie Mutombo, stabilitasi a Bonastre, è una vignaiola ispiratrice che unisce passione e creatività. Originaria di Bruxelles, Émilie ha trovato la sua vocazione nel vino naturale dopo una carriera nel settore degli eventi. Nel 2017, ha creato la sua prima cuvée, e da allora, ha continuato a perfezionare la sua arte. Lavorando con uve locali come Garrut, Cartoixa Vermell e Xarel-lo, Émilie produce vini vibranti e autentici, senza additivi o filtrazioni. Le sue etichette artistiche, disegnate da suo fratello, riflettono l'anima delle sue creazioni: vivaci, uniche e profondamente radicate nel terroir catalano. Grazie al suo lavoro meticoloso, la sua tenuta è diventata un esempio di impegno per la viticoltura naturale.
Clot de les Soleres (Piera, Anoia, Spagna)
Clot de les Soleres incarna l'eleganza e la sostenibilità nella viticoltura. Situata a Piera, in Catalogna, questa tenuta produce esclusivamente vini naturali da uve coltivate biologicamente. Con una storia che risale al XVI secolo, il vigneto combina tradizioni ancestrali e tecniche moderne per creare vini puri e vibranti. Ogni bottiglia della tenuta riflette la ricchezza dei terroir calcarei e la cura meticolosa di Carles e Montse, i vignaioli appassionati dietro questo progetto. Il loro impegno per la biodinamica e il loro rispetto per la natura fanno di Clot de les Soleres un riferimento in materia di vini autentici.
Laureano Serres (Vilalba dels Arcs, Catalogna)
Il Domaine Mendall, gestito da Laureano Serres, è un perfetto esempio di viticoltura naturale. Su 5 ettari di vigne in altitudine, Laureano crea vini senza zolfo o additivi, vero specchio del loro terroir catalano. Utilizzando materiali vari come anfore e botti, ogni vino esprime con purezza le caratteristiche del vigneto di origine. Sostituendo i metodi convenzionali con pratiche sostenibili, Laureano trasforma ogni cuvée in un'esperienza autentica. I vini del Domaine Mendall, sia complessi che accessibili, sono una celebrazione del lavoro artigianale e dell'amore per la natura.
I Nostri Vignaioli di Punta della Catalogna: Clos Lentiscus e Partida Creus Clos Lentiscus: L'Eccellenza Biodinamica del Garraf
Tra i grandi vignaioli catalani che mettiamo in evidenza, Clos Lentiscus è senza dubbio uno dei più emblematici. Gestito da Manel Avinyo, questa tenuta è un vero modello di agricoltura biodinamica, situata nel parco naturale del Garraf, in Catalogna. Le vigne, coltivate su terreni calcarei ricchi di fossili marini, sono lavorate in modo totalmente naturale, seguendo i cicli lunari, e con un'attenzione particolare per la fauna e la flora locali. I vini prodotti in questa tenuta, siano essi cavas o vini fermi, si distinguono per una finezza e una mineralità eccezionali, tipiche di questo terroir unico. La passione di Manel per la biodinamica e il suo rispetto per la natura traspaiono in ogni bottiglia, offrendo un'esperienza autentica e sincera a tutti gli amanti dei vini.
Partida Creus: Un Ritorno alle Fonti Autentiche
La tenuta Partida Creus è un altro pilastro imprescindibile della nostra selezione. Fondata da Massimo Marchiori e Antonella Geroz, questo progetto è nato dalla loro passione per la natura e dal loro desiderio di riconnettersi con le radici vitivinicole della Catalogna. Situata nel Baix Penedès, Partida Creus si è specializzata nella produzione di vini naturali da uve autoctone quasi dimenticate. Il loro approccio, interamente artigianale, privilegia una viticoltura rispettosa del terroir e della biodiversità. Ogni vino è il frutto di un lavoro manuale meticoloso, senza prodotti chimici, con una fermentazione spontanea che permette ai vini di esprimersi pienamente. Partida Creus è un omaggio alla purezza e all'autenticità del terroir catalano, offrendo vini che raccontano la storia di un luogo e di una passione.
Questi due grandi vignaioli, Clos Lentiscus e Partida Creus, sono molto più che produttori di vino: incarnano una visione sostenibile e rispettosa del mondo vitivinicolo. Grazie a loro, abbiamo il privilegio di proporre vini catalani di una qualità e una singolarità eccezionali, veri ambasciatori del patrimonio vitivinicolo del territorio.
I Vini di Punta della Catalogna
Se cercate un vino tipico della Catalogna, non perdetevi i rossi potenti e corposi della zona del Priorat. Questi vini si distinguono per sapori ricchi di frutti rossi e neri, accompagnati da tannini audaci. Sono principalmente elaborati a partire da vitigni locali come la Garnacha (Grenache) e la Cariñena (Carignan), che conferiscono loro una struttura e una profondità notevoli. Questi vini intensi e complessi sono perfetti per gli amanti dei vini robusti e pieni di carattere.
La Catalogna è ben nota per i suoi vini eccezionali, e uno dei più famosi è il Cava della zona del Penedès. Questo vino spumante, spesso paragonato allo Champagne, è un elemento imprescindibile della cultura catalana. Prodotto secondo il metodo tradizionale, il Cava è un vino bianco secco ottenuto da uve autoctone come il Macabeo, lo Xarel-lo e il Parellada. Questa miscela unica gli conferisce bollicine fini e una grande freschezza, offrendo al contempo un'eleganza e note raffinate che lo rendono una scelta eccellente per ogni occasione festiva.
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Xarel Lo Domaine Blanc 2016
Clos Lentiscus
Festivo, leggero e fresco, questo vino bianco secco prodotto da Xarel Lo in purezza è, soprattutto, un vero e proprio seduttore. Aromatico e cremoso, con splendide note di pesca bianca e accenni di frutta tropicale, ha qualcosa da offrire a ogni palato. Le viti da cui proviene crescono su un terreno sabbioso-calcareo. Dopo la vendemmia manuale, la macerazione è breve e la pressatura molto delicata per ottenere il meglio dalle uve. La fermentazione avviene in botti di rovere francese con lieviti indigeni. L'affinamento avviene negli stessi contenitori per sei mesi. Da servire freddo.
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È a Sitges, in Catalogna, nel cuore del Parco Naturale del Garraf, che Manel Avinyo e suo fratello Joan hanno rilevato la tenuta di famiglia, ribattezzata Clos Lentiscus da Manel. Anche se Barcellona è a solo mezz'ora di auto, la bellezza del paesaggio è impressionante e l'immersione nella natura è totale: le foreste mediterranee si fondono con la macchia mediterranea catalana (timo, rosmarino, cisto, lentisco che ha dato il nome alla tenuta, ecc.). Anche la regione del Penedès vanta una lunga tradizione vinicola. Immerso tra le sue dolci colline, si trova Clos Lentiscus, nella denominazione Penedés, su venti ettari di terreni sabbiosi e argilloso-calcarei esposti a sud a un'altitudine di 225 metri. Secondo documenti storici, la famiglia di Manel e Joan Avinyo si è stabilita lì almeno dal XIV secolo. Per lungo tempo, l'uva è stata venduta alle cooperative locali, ma non appena i due fratelli hanno preso in mano la tenuta, l'agricoltura biologica e biodinamica hanno sostituito le pratiche convenzionali, l'intero raccolto viene utilizzato per le annate della casa e le pratiche biologiche e biodinamiche hanno permesso a questa splendida proprietà di ritrovare il suo antico prestigio: nel XIX secolo, i suoi vini venivano venduti in Francia e persino nelle Americhe. Ben presto, Manel si è guadagnato il soprannome di "The Bubbleman", un omaggio al suo talento nella vinificazione dei cava, questi bianchi spumanti caratteristici del nord-est della penisola iberica, da vitigni autoctoni di cui la Catalogna detiene il segreto: sumoll, ull de llebre, xarel·lo, malvasia di Sitges, cartoixà vermell, cariñena (carignan), accompagnati da tempranillo e moscato d'Alessandria. Le viti sono vecchie, alcune secolari. In vigna non vengono utilizzati additivi sintetici e operazioni come l'impianto, la potatura, la disgerminazione e la vendemmia sono dettate dalle fasi lunari. L'impollinazione è facilitata dalla presenza di alveari; le pecore contribuiscono alla fecondazione e al controllo della copertura vegetale. Ringo, il cavallo bianco, si occupa della lavorazione del terreno.
Eleganza, purezza e una mineralità croccante dovuta al calcare caratterizzano le produzioni di Clos Lentiscus. La nota di ossidazione controllata, quando si percepisce, non prevale alla degustazione e i vini non risultano mai fuori contesto. I cava sono noti per la loro esuberanza, ma quelli di Clos Lentiscus non superano mai i due grammi di zucchero residuo per litro. La tenuta produce anche vini fermi, rossi, bianchi e rosati.
Love Potion Blanc 2019,
Love Potion Blanc 2019, di Clos Lentiscus, è una vera dichiarazione d'amore per il vino naturale. Questo bianco fermo della Catalogna seduce con i suoi aromi intensi, la sua deliziosa rotondità e la sua rinfrescante salinità. Un vino accattivante da condividere senza moderazione.
Un blend ricco e una vinificazione accurata
Questo vino è prodotto da un assemblaggio insolito e raffinato: Moscato di Alessandria, Macabeu, Xarel·lo, Xarel·lo Vermell e Sumoll, vitigni emblematici del terroir catalano. Pressatura diretta, fermentazione con lieviti indigeni e 36 mesi di affinamento in damigiane da 55 litri gli conferiscono un'espressione pura e naturale. L'imbottigliamento, effettuato durante la luna crescente, segue un calendario biodinamico che ne rafforza l'equilibrio energetico.
Una seducente tavolozza aromatica
Il suo colore dorato annuncia un vino solare e generoso. Al naso esplodono le note floreali e fruttate: mela fresca, agrumi, mandorla e nocciola si mescolano a un pizzico di iodio. Al palato, la rotondità e la freschezza salina creano un meraviglioso equilibrio, sottolineato da una bella persistenza minerale.
Abbinamenti e servizio
Servito a 10-12°C, Love Potion Blanc Il 2019 accompagnerà A marvel con frutti di mare, formaggi a pasta molle o la fragrante cucina mediterranea. Il suo potenziale di invecchiamento di 5-10 anni permette inoltre di esplorarne l'evoluzione nel tempo.
Un vino libero e accattivante, perfetto per gli amanti delle scoperte vibranti. Una pozione d'amore da assaporare tutto l'anno.
Magnum BB "Cerrailla" Rosso 2019
Partida Creus
L'azienda vinicola Partida Creus nasce dall'idea di due piemontesi originari delle Langhe (dove il vino è rinomato), Antonella Gerosa e Massimo Marchiori, che inizialmente intrapresero la carriera di architetti a Barcellona. Ma la passione per il vino li colpì e presto abbandonarono la grande città e la sua mondanità per i vigneti della Catalogna meridionale, a Bonastre, nel Baix-Penedés. Lì, trovarono una ricchezza di vigneti abbandonati, coltivati con una vertiginosa diversità di vitigni tradizionali catalani, che rilanciarono con passione per salvare queste varietà – e i loro vini – dall'oblio. Per loro, non si tratta solo di recuperare il patrimonio, no: è una questione di gusto e natura. Di vini naturali, che d'ora in poi continueranno a produrre su questi terreni sabbiosi, poveri, argilloso-calcarei o argilloso-ghiaiosi, poveri e scarsamente irrigati, dove le viti soffrono per dare il loro succo migliore. Per questo la loro tenuta è importante tanto dal punto di vista enologico quanto da quello storico: stiamo parlando della storia della vite in Catalogna. Massimo e Antonella praticano una viticoltura biologica e biodinamica, interamente manuale e naturale, per dare nuova vita a questi vini. Vinyater, sumoll, garrut, monastrell, ull de perdiu, ull de llebre, sumoll, queixal de llop, cariñena, trepat, subirat parent, maccabeu, parellada, pansé, vinel.lo, bobal, cartoixà vermell o xarel.lo: Partida Creus è una vera e propria serra di vitigni autoctoni catalani. Coltiva anche moscato, grenache, merlot e cabernet (tra gli altri). Poche cantine possono vantare la coltivazione di così tante varietà di uva. I vini riflettono questa diversità, con i viticoltori che si sforzano di trasmettere al meglio la firma del terreno e del vitigno: i vini monovarietali sono comuni tra loro, accanto a numerosi assemblaggi, tutti negli stili cari alla Catalogna: vino fermo, spumante "ancestrale" e persino vermouth. Le bottiglie stesse sono opere d'arte: vetro nudo, semplicemente contrassegnate da due grandi iniziali stampate a stencil che indicano l'annata. I vini, freschi, vibranti, lussureggianti ma sempre schietti e impeccabilmente succosi e fruttati, trasmettono vitalità. L'arrivo di un Partida Creus a tavola suscita sempre grida di soddisfazione. Questo Bobal 100% è un rosso vivace e finemente selvatico proveniente dalla parcella di Cerrailla, costruito su un vitigno comune in Spagna ma la cui espressione qui è molto originale. Colore rosso ciliegia scuro; al naso, note di caramella, fiori dolci, frutta fresca, violetta, timo. Al palato, grande distinzione: un'acidità decisa e sentori di marasca, prugna matura, pepe nero, un leggero tocco salino sul finale. Servire ben freddo.
Cyclic Beer Farm
Confezionate in bottiglie da 75 cl per soddisfare la sete di tutti, le birre del birrificio di Barcellona Cyclic Beer Farm giocano tra classicismo e ispirazione, in modo contrastante e creativo, in perfetto stile catalano. Basandosi sui principi classici e sul modello di fermentazione belga, i due birrai-vinificatori Joshua e Alberto giocano con ingredienti, aromi e macerazioni, tra cui cereali, frutta, verdura e bucce d'uva di vitigni catalani, per ottenere sapori che ricordano un oggetto bevibile non identificato (OBNI). Che si affermino con equilibrio o con una certa dissonanza controllata, queste birre non vi lasceranno mai indifferenti e riveleranno il loro pieno potenziale nella calura estiva, servite ben fredde.
Con una gradazione alcolica del 4,25%, Trepat fa parte della serie di birre artigianali 2020 di Cyclic Beer Farm, che include anche Garnatxa, Carignan e Xarel·10. Sono fermentate con vinacce di vitigni locali. Tutte le uve sono biologiche e raccolte a mano prima di essere pressate o macerate per la produzione di vini. Le vinacce risultanti (bucce e raspi) vengono poi aggiunte a birre già fermentate e invecchiate, selezionate per ogni tipo di vitigno. Segue una macerazione da uno a sei mesi per consentire allo zucchero residuo di completare la fermentazione e al carattere del vitigno di essere trasmesso alla birra tramite infusione. Prima dell'imbottigliamento, i birrai decidono se aggiungere o meno birra per ottenere i sapori desiderati, in base all'acidità, al gusto naturale del vitigno, ai tannini, alla complessità e alla bevibilità.
I birrai scelgono le birre da tre basi: la saison, la base acida (fermentata con la miscela di batteri lattici e la miscela di lieviti indigeni) e la base "funky" (lieviti indigeni e un cocktail di lieviti di tipo brettanomyces). Dopo la miscelazione e l'imbottigliamento, le birre vengono rifermentate e maturate per periodi di tempo variabili.
La Trepat è prodotta con le vinacce dell'omonimo vitigno locale, un'antica varietà con note di lampone. Seduce inizialmente con un bel colore rosa bubblegum che annuncia freschezza. È deliziosa e seducente con le sue note di lampone, mora e il suo carattere finemente muschiato, come il vitigno che la compone.
Magnum VN Ancestral Red Spumante 2015
Partida Creus
VN, Vinel·lo Ancestral Red, è uno spumante naturale ottenuto da un assemblaggio di vitigni autoctoni: Samsó (Cinsault), Garrut (Mourvèdre), Trepat, Ull de Perdiu, Queixal de Llop, Sumoll e Grenache Noir, raccolti su terreni prevalentemente calcarei. Dopo la pigiatura, i mosti dei diversi vitigni fermentano uno dopo l'altro e vengono aggiunti gradualmente, prolungando così la fermentazione con lieviti indigeni. La fermentazione si completa in bottiglia, per dieci mesi, sulle fecce fini. Nessuna filtrazione, nessun additivo e nessuna aggiunta di solfiti. Uno spumante fruttato e molto fresco, con note floreali e di lievito. Finale molto lungo.
Vino naturale senza solfiti aggiunti.
Magnum VY Ancestral Blanc 2013
Partida Creus
Un vino bianco di grande persistenza. Note di fiori bianchi e frutta secca.
Questo è un superbo spumante naturale ottenuto da Vinyater (un vitigno tradizionale catalano) che merita di essere gustato, soprattutto ora che è invecchiato un po' e sta sviluppando tutta la ricchezza delle sue note fresche – fiori bianchi, mandorle, frutta bianca – e la sua magnifica persistenza. Brillerà come aperitivo, per le feste e a tavola con frutti di mare, carni bianche alla griglia, animelle o un bel vol-au-vent financier.
Un vino naturale senza solfiti aggiunti.
Night Potion Skin Contact Blanc 2021,
Clos Lentiscus
Night Potion Skin Contact è un vino bianco secco biologico e naturale certificato CCPAE (Consiglio Catalano per l'Agricoltura Biologica) e biodinamico, prodotto da Clos Lentiscus nella regione del Baix-Penedés (Catalogna).
Vinificazione
Prodotto sui terreni calcarei del Parco Naturale del Garraf, Night Potion Skin Contact è ottenuto mediante macerazione delle bucce, da cui il suo nome e il suo carattere solido, strutturato e vellutato. È prodotto al 100% con uve autoctone catalane, lo xarel-lo, e vinificato in contenitori di terracotta.
Degustazione
Piacevole, piacevole e adattabile a tutte le occasioni, Night Potion Skin Contact è un vino che si abbina a tutto. La sua mineralità è pari solo alla sua freschezza, quindi non c'è bisogno di pensarci più: apriamo velocemente questa bottiglia per apprezzarne le qualità multi-terreno, l'acidità controllata e il fascino aromatico. Si abbina bene a tapas, pesce e frutti di mare crudi, cotti o affumicati. Se volete saperne di più sui deliziosi vini fermi o spumanti di questa regione catalana, potete anche visitare i vicini, presso Partida Creus.
Scopri di più su Clos Lentiscus
A Sitges, in Catalogna, nella denominazione Penedès, Clos Lentiscus è una tenuta vinicola biologica e naturale situata nel cuore del Parco Naturale del Garraf. In uno splendido paesaggio di vegetazione mediterranea, Manel Avinyo, soprannominato "l'Uomo delle Bolle", suo fratello Joan e sua figlia Núria sono specializzati in cava, vini spumanti prodotti con metodo tradizionale, e producono anche alcuni vini fermi, tutti biodinamicamente, senza additivi o solfiti aggiunti.
Storia di Clos Lentiscus
La famiglia è insediata qui almeno dal XIV secolo. Quando i due fratelli presero in mano la tenuta, la vinificazione biologica, biodinamica e senza additivi sostituì le pratiche convenzionali, permettendo a questa splendida proprietà di ritrovare il suo antico prestigio: nel XIX secolo, i suoi vini venivano venduti in Francia e persino nelle Americhe.
Lo stile di Clos Lentiscus
Purezza, eleganza e una vivace mineralità caratterizzano i vini biologici e naturali di Clos Lentiscus. Questa tenuta catalana produce anche vini fermi. I vitigni sono quelli tradizionalmente catalani: Sumoll, Ull de Llebre, Xarel-lo, Cartoixà Vermell, Cariñena e soprattutto la Malvasia di Sitges, accompagnata da Tempranillo e Moscato di Alessandria. Le viti sono vecchie, a volte secolari. In vigna non vengono utilizzati additivi sintetici, dove le operazioni sono dettate dalle fasi lunari. L'impollinazione è facilitata dalla presenza di alveari, il cui miele talvolta favorisce la fermentazione secondaria delle uve.
VNR Vinel lo Rouge 2020,
Partida Creus
Un classico "à la Jura" morbido e iperfruttato, un vino quotidiano facile da bere, con una splendida freschezza e note di melograno. VN, Vinel·lo, è un blend di vitigni autoctoni particolarmente riuscito: è composto da Samsó (Cinsault), Garrut (Mourvèdre), Trepat, Ull de Perdiu, Queixal de Llop, Sumoll e Grenache Noir, raccolti su terreni prevalentemente calcarei. La vinificazione viene effettuata individualmente a seconda delle varietà. Nessuna filtrazione, nessun additivo, nessuna aggiunta di solfiti.
Scopri di più
Partida Creus è una tenuta importante, sia dal punto di vista vitivinicolo che storico: stiamo parlando della storia della vite in Catalogna. Massimo Marchiori e Antonella Gerosa, originari del Piemonte e persino delle Langhe, dove il vino è una vera eccellenza, hanno iniziato la carriera di architetti a Barcellona. Ma la passione per il vino li ha solleticati, e hanno presto abbandonato la grande città e la sua mondanità per i vigneti della Catalogna meridionale, a Bonastre, nel Baix-Penedés. Lì hanno trovato diversi vigneti abbandonati, coltivati con una vertiginosa varietà di vitigni tradizionali catalani, che hanno recuperato con passione per salvare queste varietà – e i loro vini – dall'oblio. Per loro, non si tratta solo di salvare il loro patrimonio, no: è una questione di gusto e natura. Di vini naturali, che d'ora in poi non smetteranno mai di produrre su questi terreni sabbiosi, poveri, argilloso-calcarei o argilloso-ghiaiosi, poveri e scarsamente irrigati, dove le viti soffrono per produrre il loro succo migliore. Massimo e Antonella praticano una viticoltura biologica, biodinamica, interamente manuale e naturale per dare nuova vita a questi vini. Vinyater, sumoll, garrut, monastrell, ull de perdiu, ull de llebre, sumoll, queixal de llop, cariñena, trepat, ceciat parent, maccabeu, parellada, pansé, vinel.lo, bobal, cartoixà vermell o xarel.lo: Partida Creus si prende cura di un vero e proprio scrigno di vitigni autoctoni catalani. Tra questi, Moscatel, Grenache, Merlot e Cabernet (tra gli altri). Poche cantine possono vantare di coltivare così tanti vitigni diversi. I vini riflettono questa diversità, con i viticoltori che si sforzano di trasmettere al meglio la firma del territorio e del vitigno: i monovitigni sono comuni, accanto ad assemblaggi molto ricchi, tutti negli stili cari alla Catalogna: vino fermo, spumante "ancestrale" e persino vermouth. Le bottiglie stesse sono opere d'arte: vetro nudo, semplicemente marcate con due grandi iniziali stampate a stencil che indicano la cuvée. I vini, freschi, vibranti, lussureggianti ma sempre schietti e impeccabilmente succosi e fruttati, trasmettono vitalità. L'arrivo di un Partida Creus a tavola suscita sempre grida di soddisfazione.