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Sémélé (cuvée esclusiva) Rosé 2023,
Sous le Végétal
Con Sémélé 2023, Sous le Végétal rivisita il concetto di rosé offrendo una cuvée a metà strada tra un rosso leggero e un rosé strutturato. Un assemblaggio audace di 50% Avgoustatis macerato per una settimana e 50% Muscat Petit Grain pressato direttamente, rivela una splendida intensità aromatica e un'acidità vibrante.
Un rosé fuori dagli schemi
Questo vino si distingue per il suo colore profondo e vivido, che ne rivela la struttura e l'intensità aromatica. La breve macerazione dell'Avgoustatis gli conferisce tannini fini e una piacevole persistenza al palato.
Un naso fruttato e un palato equilibrato
Al naso esplode con note di fragola, lampone e frutti rossi croccanti. Al palato, l'attacco è fresco, la struttura leggera ma persistente, con un finale sapido e dinamico.
Come gustare il Sémélé?
A 10-12 °C e decantato prima della degustazione, il Sémélé si abbina a grigliate estive, piatti mediterranei e formaggi a pasta molle. Con un potenziale di invecchiamento di oltre 10 anni, acquisirà complessità con il tempo.
Hupnos (annata esclusiva) Bianco 2023,
Sous le Végétal
Con Hupnos 2023, Sous le Végétal offre un'annata audace in cui il Muscat Petit Grain prospera grazie a una macerazione di un mese. Un bestseller della rivista Culinaries, questo vino bianco potente e gastronomico seduce con la sua consistenza setosa e la sua profondità aromatica.
Un Muscat accattivante e strutturato
Prodotto da viti coltivate su terreni granitici, Hupnos beneficia di una vinificazione paziente che esalta la ricchezza del vitigno. La macerazione prolungata gli conferisce una bella sostanza tannica, pur mantenendo una notevole freschezza.
Un naso complesso e un palato pieno
All'apertura, rivela aromi di albicocca, miele e spezie dolci, accompagnati da una bella mineralità. Al palato, la sostanza è generosa, strutturata da un'acidità scolpita e da un finale lungo e salino.
Come gustare l'Hupnos?
Servito a 10-12 °C e decantato, l'Hupnos si abbina perfettamente a pesce in salsa, formaggi stagionati o piatti con influenze asiatiche. Con un potenziale di invecchiamento di oltre 10 anni, evolverà verso note ancora più profonde e mielate.
La storia di Sous le Végétal si inserisce in un approccio più ampio di Culinaries: collaborare con artigiani appassionati che lavorano per un'agricoltura sostenibile e una produzione di qualità, valorizzata nel lungo termine. A Samo, un tempo principale produttore di vino della Grecia, la viticoltura aveva gradualmente perso il suo prestigio, cedendo il passo a una produzione di massa di bassa qualità. I vini di Samo, spesso associati a vini dolci e liquorosi, faticavano a trovare il loro posto nel panorama enologico internazionale.
È in questo contesto che Culinaries e Patrick Bouju hanno deciso di intervenire, ripristinando il prestigio del Moscato Petit Grain. Il loro obiettivo? Svelare il vero potenziale di questo vitigno e del suo terroir offrendo vini secchi, eleganti e complessi, capaci di sedurre anche gli amanti del vino naturale più esigenti.
Questo vitigno, perfettamente adattato al clima e ai terreni vulcanici dell'isola, produce vini di incredibile mineralità. Tradizionalmente vinificato come vino dolce o liquoroso, è qui vinificato secco da Patrick Bouju, rivelando così tutta la sua finezza e complessità aromatica. Sous le Végétal restituisce al Moscato il suo giusto posto, sia storicamente che in termini di gusto, esprimendo appieno il carattere distintivo del suo terroir.
Il progetto si inserisce nel desiderio di preservare il patrimonio vitivinicolo dell'isola, adattandosi al contempo alle sfide contemporanee. Infatti, la cooperativa, partner chiave di Sous le Végétal, ha visto diminuire i suoi soci nel corso degli anni, passando da 2.500 a 1.200. Stiamo contribuendo a sostenere questa cooperativa e i suoi viticoltori offrendo loro uno sbocco economico stabile e promuovendo il loro lavoro manuale.
Il terroir di Samos rappresenta una vera sfida per i viticoltori. Gli appezzamenti, disseminati su ripidi pendii e complessi terreni vulcanici, sono a volte di difficile accesso, il che richiede vere e proprie imprese logistiche. Immaginate vigneti aggrappati al fianco della montagna, accessibili solo a piedi o in fuoristrada, a testimonianza di una viticoltura eroica in cui uomo e natura convivono in armonia.
Questo paesaggio stratificato di scisto e calcare è rimasto a lungo abbandonato. Eppure offre un potenziale incredibile per la coltivazione della vite. Questi terreni poveri e ben drenati, uniti alla generosa esposizione al sole e alle brezze marine dell'isola, conferiscono alle uve un'eccezionale concentrazione aromatica e una splendida acidità.
Patrick Bouju, con la sua profonda conoscenza del vino naturale, ha saputo padroneggiare questo terroir unico. Seleziona con cura i terreni di migliore qualità, privilegiando quelli preservati da qualsiasi intervento chimico. Supervisiona poi ogni fase del processo di vinificazione, dalla vendemmia manuale all'imbottigliamento, rispettando i ritmi della natura e intervenendo il meno possibile.
Nessun apporti chimici, nessun lievito esogeno, nessuna filtrazione... Patrick Bouju lavora in biodinamica, utilizzando preparati naturali a base vegetale per rafforzare la vitalità del terreno e delle viti. Favorisce la fermentazione spontanea con lieviti indigeni e l'affinamento avviene in vasche di acciaio inox o anfore per preservare la purezza e l'espressione del frutto.
Qui si producono diversi vini. Vini secchi e minerali, alcuni con aromi complessi di frutta esotica, altri con agrumi e spezie. Vini naturali che riflettono la ricchezza e la diversità di questo terroir vulcanico.
Sous le Végétal è molto più di un semplice progetto vitivinicolo; è un'avventura umana e collettiva. È un incontro di persone appassionate provenienti da contesti diversi, unite dall'amore comune per il vino naturale e da un profondo rispetto per la nostra terra.
Culinaries, in qualità di incubatore, ha finanziato le attrezzature, l'affitto dei vigneti e la cantina, garantendo così la sostenibilità economica del progetto. La distribuzione esclusiva dei vini sostiene anche la cooperativa locale e i suoi viticoltori, garantendo loro un reddito equo e promuovendo la loro competenza.
Questa cooperativa, vero pilastro del progetto, riunisce diversi viticoltori che coltivano le viti secondo un disciplinare preciso, nel rispetto dei principi dell'agricoltura biologica e della permacultura. Vassilis, un vero direttore d'orchestra, funge da tramite tra la cooperativa e Culinaries, garantendo una produzione di uva sufficiente e il rigoroso rispetto dei metodi di vinificazione.
Sous le Végétal dimostra quindi una collaborazione unica tra un rinomato enologo francese, una cooperativa greca e un attore di spicco nel settore del vino naturale: Culinaries.
Insieme, contribuiscono alla rinascita di un terroir eccezionale e alla creazione di vini autentici, frutto di un'esperienza ancestrale e di una passione condivisa per il vino naturale.
In sintesi, "Sous le Végétal" è: