Vino del Conservatorio Bianco 2024

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€20,40

Région Francia - Beaujolais
Cépages Grenache Blanc , Macabeo
Contenance 75 cl
Alcool 12.5
Couleur Bianco, Tranquillo
Millésime 2024

Un bianco libero e vibrante del Beaujolais, ottenuto da un assemblaggio atipico di Grenache Blanc, Macabeu e vitigni ibridi in complantazione. Floreale, teso e sottilmente salino, esprime con freschezza la ricchezza di un terroir vivo. Da gustare fin dall'aperitivo, con pesce affumicato o carni bianche alle erbe.

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QUESTO VINO È FATTO PER ME?

Profil Aromatique

Abricot

Abricot

Fleurs blanches

Fleurs blanches

Violette

Violette

Profil Technique

Sol : Granito
Vinification : Vinificato in pressatura diretta, questo vino offre un'espressione netta e diretta del frutto, senza estrazione né macerazione, per un profilo fresco ed essenziale.
Carafage : No
Température de service : 10-12°C
Potentiel de garde : 5 anni

Decodificare il vino

Ampio

Legnoso

Complesso

Floreale

Spese

Fruttato

Glouglou

Leggero

Liquoroso

Minerale

Ossidativo

Stillante

Potente

Rotondo

Salinità

Sec

Tannico

Teso

La Tribu Alonso

La Tribu Alonso développe des cuvées naturelles en petites quantités, avec une approche familiale et peu interventionniste.
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Vin du conservatoire Bianco 2024

La Tribu Alonso

 

Terroir, parcella e vitigni

Nascosto negli angoli inaspettati del Beaujolais, lontano dai cliché del Gamay a volontà, il Vin du conservatoire 2024 rivela un lato sconosciuto e profondamente vivace di questa terra generosa. Portato dalla Tribu Alonso, un collettivo di viticoltori innamorati della biodiversità e della libertà, questo bianco tranquillo trae la sua originalità da una parcella atipica dove coesistono, in perfetta armonia, Grenache Blanc e Macabeu. Ma la magia opera anche grazie a una singolare piantagione, detta "di simbiosi": Chardonnay moscato, Floreal, Villard Blanc e Alain Bouquet si intrecciano in un balletto vegetale tanto libero quanto preciso. Qui, ogni vitigno suona la sua parte al ritmo delle stagioni, per un'espressione collettiva del terroir, fuori dai sentieri battuti.

Metodi colturali

La Tribu Alonso coltiva molto più che uva: coltiva una filosofia. Quella di un rispetto incondizionato del vivente, senza abbellimenti né etichette, ma con una consapevolezza acuta del ruolo del viticoltore come custode di un equilibrio fragile. Nessun trattamento sintetico, una costante osservazione della vite e un intervento minimo in cantina: questo è il credo di questa tribù impegnata. La vinificazione segue lo stesso filo conduttore, dove la mano dell'uomo guida più di quanto corregga. Il risultato? Un vino senza trucco, fermentato naturalmente, che esprime la ricchezza del suo ecosistema in ogni bicchiere.

Degustazione e abbinamenti

Dal primo naso, il Vin du conservatoire 2024 seduce con la sua finezza floreale: violetta delicata, fiori bianchi primaverili, un leggero soffio di albicocca matura che accarezza i sensi. In bocca, la tensione è presente, netta, con un'acidità viva che struttura il vino senza irrigidirlo. La consistenza è morbida, quasi carezzevole, sostenuta da un finale sottilmente salino e persistente. Si ritrova questa sensazione di purezza, come un'acqua di sorgente che attraversa un terreno vivo.

A tavola, questo bianco di carattere fa meraviglie come aperitivo, dove la sua freschezza risveglia le papille gustative. Si rivela poi estremamente appropriato con pesce affumicato, un gravlax di trota, o anche carni bianche alle erbe, di cui sottolinea gli aromi senza mai dominarli.

Un vino raro, libero e vivace, che racconta a suo modo un'altra storia del Beaujolais.