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La Storia Vitivinicola della Regione Lazio: Tra Eredità Romana e Territori Vulcanici
Il Lazio, è molto più di una regione centrale d'Italia. È una culla culturale e vitivinicola che affonda le sue radici nell'antichità romana. I suoi paesaggi collinari, il suolo vulcanico e il clima mediterraneo offrono un terroir unico, propizio alla viticoltura. Da secoli, questa regione italiana è sinonimo di vini autentici, che mescolano storia e modernità.
Un'Eredità Romana Millenaria
La storia vitivinicola del Lazio risale all'epoca dell'antica Roma. I Romani, grandi amanti del vino, hanno perfezionato tecniche di vinificazione ereditate dagli Etruschi e dai Greci. A quell'epoca, il vino non era solo una bevanda: era un simbolo di civiltà, di potere e di convivialità.
I vigneti intorno a Roma producevano vini molto apprezzati, come il celebre Falerner, descritto come un vino ricco e potente, i cui sapori speziati e il colore ambrato erano particolarmente graditi. Questo vino, elaborato dalla varietà Aminea (oggi scomparsa), ha segnato la storia come uno dei primi grandi cru dell'antichità.
I Romani hanno anche introdotto pratiche vitivinicole innovative per l'epoca: tini in pietra, anfore sigillate con la cera e metodi di invecchiamento per migliorare la conservazione e il gusto del vino.
Un Terroir d'Eccezione: I Suoli Vulcanici e le Colline dei Castelli Romani
Il Lazio gode di una diversità di suoli e climi che modellano la qualità dei suoi vini. Le colline vulcaniche dei Castelli Romani, situate a sud-est di Roma, sono particolarmente propizie alla viticoltura. Questi suoli, ricchi di minerali, conferiscono ai vini una freschezza e una mineralità notevoli, soprattutto per le varietà di uve bianche, in questa regione vicina a Roma.
I vigneti del Lazio si estendono fino a 600 metri di altitudine, dove l'aria più fresca e umida favorisce una lenta maturazione delle uve. Nelle pianure e lungo la costa tirrenica, i suoli calcarei e sabbiosi, combinati a un clima caldo e secco, sono ideali per le varietà di uve rosse.
Le eccezionali condizioni naturali del Lazio, in particolare nei Castelli Romani, si riflettono nei suoi vini: dai bianchi freschi e fruttati ai rossi minerali e intensi, questa regione offre una varietà di sapori.
L'Evoluzione della Viticoltura nel Corso dei Secoli
Nel Medioevo, la produzione di vino nel Lazio è prosperata sotto l'influenza degli ordini religiosi e degli Stati Pontifici. Vigneti accuratamente curati producevano vini destinati alla Chiesa e alla nobiltà. L'aneddoto del vino "Est! Est!! Est!!!", reso celebre da un vescovo tedesco, testimonia la fama dei vini laziali in tutta l'Europa medievale.
Nel XIX secolo, il Lazio ha conosciuto un rinnovamento vitivinicolo con l'unificazione d'Italia e il miglioramento delle tecniche di vinificazione. Oggi, viticoltori appassionati come Riccardo Cotarella continuano a valorizzare le uve locali, trasformando il potenziale del terroir in vini di grande qualità.
Il Lazio, terra di colline basaltiche e di tradizioni secolari, è una regione vitivinicola che incarna l'essenza d'Italia. I suoi vini, radicati nel patrimonio e sublimati da tecniche moderne, sono un invito a esplorare la ricchezza di questo terroir unico. Che sia per un vino bianco fresco o un rosso potente, ogni bottiglia racconta una storia, quella di una regione dove Roma e il vino del Lazio sono molto più di un'eredità: rappresentano un'arte di vivere.
I nostri viticoltori della regione del Lazio
Le Coste: Tra Ecologia, Diversità e Vini Naturali
Nel 2004, Gian Marco Antonuzzi e Clémentine Bouveron fondano Le Coste, un'azienda situata a Gradoli, nel cuore del Lazio, tra Roma e Firenze, sulle rive basaltiche del lago di Bolsena. Ispirati dalla loro esperienza con figure importanti del vino naturale come Didier Barral e Philippe Pacalet, reinventano un antico "giardino di vigne e ulivi" abbandonato da oltre vent'anni. Il progetto si costruisce progressivamente, mescolando rispetto della biodiversità, sapere tradizionale e modernità. Oggi, l'azienda si estende su 14 ettari comprendenti vigneti, uliveti e alberi da frutto, riflesso di una policoltura sostenibile.
Un Terroir Unico
I suoli basaltici ricchi di minerali, combinati all'altitudine (450-600 metri) e ai venti costanti, offrono condizioni ideali per coltivare vitigni locali come l'Aleatico, il Grechetto Rosso o il Procanico. Le vigne, piantate ad alta densità secondo tecniche antiche, sono coltivate senza prodotti chimici. Preparazioni biodinamiche e compost casalinghi rafforzano l'equilibrio naturale dei suoli e delle piante.
La Vinificazione Naturale
A Le Coste, ogni tappa della vinificazione rispetta una filosofia minimalista e naturale. Le vendemmie sono manuali, le fermentazioni spontanee grazie ai lieviti indigeni, e nessun additivo né zolfo viene utilizzato. I vini, non filtrati e non chiarificati, riposano in tini di cemento o in vecchie botti di rovere, rivelando una purezza e una sincerità uniche.
Vini Vivi ed Espressivi
L'azienda produce una gamma variata di vini rossi, bianchi, rosati e orange, tutti contraddistinti dalla loro beva e profondità. Queste cuvée incarnano l'anima del terroir di Bolsena: vive, libere e di grande autenticità. Questo dominio è un'ode all'agricoltura sostenibile e al vino naturale, una fonte d'ispirazione per gli amanti dei vini rossi e sinceri.
Corvagialla: Un'Avventura di Passione e Rispetto per la Natura
Fondato nel 2007 da Beatrice Arweiler, Corvagialla nasce da una profonda volontà di coniugare impegno ambientale e creazione artigianale. Dopo una carriera nella moda e nel cinema, Beatrice ha deciso di trasformare un angolo d'Italia in un modello di fattoria circolare e sostenibile. Gli inizi furono modesti: ulivi, alberi da frutto e orti biologici. Ma rapidamente, l'azienda si è ampliata per includere animali, vigneti, e infine una cantina, costruita nel 2016 per produrre vini naturali d'eccezione.
Una Filosofia Radicata nella Terra
Fin dai suoi primi giorni, Corvagialla si impegna in un'agricoltura rigenerativa e biodinamica, certificata biologica dal 2018. La filosofia "0/0", vero cuore dell'approccio vitivinicolo, riflette una pratica senza compromessi: nulla viene aggiunto, nulla viene tolto. Le fermentazioni sono spontanee, condotte da lieviti indigeni, senza solfiti né additivi. Ogni vino, non filtrato e non chiarificato, racconta la storia grezza e autentica del terroir dell'azienda.
Il Vino Naturale come Eredità
Nel 2021, Niccolo, figlio di Beatrice, ha ripreso la vinificazione con l'esperienza acquisita all'Università di Mendoza e da Gianmarco Antonuzzi, figura chiave degli inizi di Corvagialla. Oggi, ogni cuvée è una celebrazione del rispetto per la terra e delle stagioni. Di fronte alle sfide climatiche, Corvagialla rimane fedele alla sua missione: adattarsi con umiltà pur rimanendo un modello di eccellenza nei cru naturali.
I Vini Emblematici della Regione Lazio
Il Frascati Superiore DOCG, vera star dei vini bianchi italiani, nasce dalle colline dei Castelli Romani. Questo blend di Malvasia e Trebbiano seduce con la sua freschezza e i suoi aromi, rendendolo un must per accompagnare pesce e formaggi freschi. Già apprezzato in epoca romana, il Frascati Superiore DOCG continua a incarnare l'eccellenza dei bianchi del Lazio.
In rosso, il Cesanese di Affile si impone come un orgoglio regionale. Questo vitigno emblematico produce vini potenti ed eleganti, con note di frutti neri e spezie. Il Cesanese di Affile, apprezzato per la sua struttura tannica, è ideale per accompagnare piatti ricchi. Simboleggia perfettamente la diversità e il carattere unico dei rossi del Lazio, confermando la celebre reputazione del Cesanese di Affile tra i grandi vitigni italiani.
I Vitigni del Lazio: Una Ricchezza Autentica da Scoprire
La regione Lazio, situata nel cuore d'Italia, abbonda di vitigni autoctoni che testimoniano una storia vitivinicola millenaria. Queste varietà, adattate ai loro territori basaltici, offrono una diversità eccezionale di sapori e caratteri. Grazie a questi vitigni autoctoni, la produzione vitivinicola del Lazio si distingue per vini unici che uniscono tradizione e autenticità. Ecco una panoramica dei principali vitigni rossi e bianchi coltivati nel Lazio, disponibili nel nostro negozio.
Vitigni Rossi
Colorino
Il Colorino è un vitigno rosso scuro, apprezzato per il suo ruolo di "tintore" negli assemblaggi. Si distingue per i suoi aromi intensi di mirtillo, mora, peonia e note balsamiche. La sua buccia spessa, ricca di antociani, conferisce ai vini un colore profondo, bilanciando al contempo i vitigni più leggeri grazie ai suoi tannini potenti. Spesso usato in complemento al Sangiovese, apporta un tocco vibrante e armonioso.
Montepulciano
Sebbene sia spesso associato agli Abruzzi, il Montepulciano trova anche il suo posto nel Lazio. Questo vitigno rosso offre vini rossi strutturati con aromi di frutti neri maturi e note speziate. Il Montepulciano è ideale per rafforzare la complessità e il colore di altri vitigni negli assemblaggi.
Sangiovese
Il Sangiovese, soprannominato il "sangue di Giove", è un pilastro della viticoltura italiana. I suoi vini rossi rivelano aromi di ciliegia, prugna ed erbe secche, spesso accompagnati da un'acidità vibrante e tannini morbidi. Nel Lazio, è usato per produrre rossi eleganti, a volte in purezza o in assemblaggio.
Vitigni Bianchi
Grechetto
Tra i vitigni bianchi, il Grechetto è un altro gioiello del Lazio. Originario della Grecia, il Grechetto è oggi riconosciuto per i suoi vini corposi ed espressivi, con aromi di frutti gialli, noci e un tocco minerale. La sua robustezza lo posiziona come un must per gli amanti dei bianchi equilibrati.
Malvasia
La Malvasia è una famiglia di vitigni che offre una grande diversità. Nel Lazio, il vitigno Malvasia produce vini bianchi italiani aromatici con note floreali e fruttate, a volte utilizzati per elaborare vini dolci o liquorosi. Questo vitigno Malvasia è ideale per chi cerca sapori complessi e una bella rotondità in bocca.
Moscato
Il Moscato, noto per i suoi aromi inebrianti di fiori e frutti tropicali, è molto apprezzato nel Lazio. Che sia vinificato in versione frizzante o dolce, seduce con la sua dolcezza naturale e la sua freschezza.
Procanico
Variante nobile del Trebbiano Toscano, il Procanico si distingue per la sua finezza. È conosciuto per produrre vini bianchi italiani eleganti, con aromi sottili di agrumi, fiori bianchi e una bella acidità. Questo vitigno, emblematico del Lazio, è perfetto per vini leggeri e rinfrescanti.
Una Singolarità da Apprezzare
I vitigni autoctoni del Lazio riflettono l'autenticità e la ricchezza di questa regione vitivinicola sconosciuta. La loro diversità permette di produrre vini adatti a tutte le occasioni, che si tratti di rossi intensi o di bianchi aromatici. Ogni bottiglia è un invito a scoprire e a conoscere meglio un terroir unico, modellato dai vulcani e dalla passione dei viticoltori.
Nel nostro negozio, ritrovate questi vitigni e lasciatevi sedurre dalle loro sfumature e dal loro carattere inimitabile. Scoprite vini naturali ed espressivi che catturano l'essenza stessa di questa regione affascinante.
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38 prodotti
38 prodotti
Rosso 2012
Le Coste
Questo generoso rosso italiano è prodotto da un blend composto principalmente da Grechetto (un vitigno locale imparentato con il Sangiovese), con uve secondarie come Cannaiolo, Colorino, Ciliegiolo e Vaiano, vitigni autoctoni piantati nei vigneti sui terreni vulcanici della tenuta Le Coste. La fermentazione dura circa un mese in tini di rovere francese e castagno. Il Rosso viene poi affinato in botti di rovere di Slavonia. A prima vista, un bel colore rubino, un palato fresco e succoso, con note di frutti rossi e neri.
Vino naturale senza solfiti aggiunti.
Unatantum Liquoreux Rouge Tranquille 2009
Le Coste
Questo rosso dolce è 100% aleatico, coltivato sui terreni vulcanici dell'Azienda Le Coste. Le uve vengono appassite all'aria per un mese, appese a grappoli interi su fili, e il vino fermenta lentamente per tre anni. Il risultato è un vino dolce ma non sciropposo, e meravigliosamente complesso.
Vino naturale senza solfiti aggiunti.
Le Vigne Più Vecchie Blanc 2010
Le Coste
Una grande sapienza è racchiusa in questo vino bianco italiano 100% Procanico, prodotto da viti di circa sessant'anni. Un appezzamento prezioso, situato sui terreni vulcanici della tenuta Le Coste, da cui deve il suo nome: le vigne più vecchie. Dopo la pressatura diretta e una breve macerazione, questa cuvée affina per molti mesi in botti di rovere da 500 litri prima di essere imbottigliata, dove attenderà altri trentasei mesi. Nonostante la sua veneranda età, non si può fare a meno di rimanere affascinati dalla splendida mineralità che riesce a mantenere in bocca e dal suo formidabile equilibrio.
Vino naturale senza solfiti aggiunti.
Vino Rosso 2018,
Corva Gialla
Il Vino Rosso, dal nome semplice, può essere considerato il rosso emblematico dell'Azienda Corva Gialla. Frutti rossi, freschezza, note minerali e terrose, aromi terziari, spezie e tabacco: così possiamo riassumere il profilo di questo Sangiovese in purezza con la denominazione Vino da Tavola. Con qualche anno di affinamento in bottiglia, questo 2018 offre splendide note di evoluzione e un corpo pronunciato ma non eccessivo. Notevoli la ricchezza, dovuta all'elevato contenuto di zuccheri naturali in fermentazione, e la maturità polifenolica, così come l'equilibrio tra vellutato e tannicità, leggerezza e corpo, rotondità e acidità. Al naso, note di spezie come cannella, pepe nero e finocchio; al palato, il vino è corposo e dominano i frutti rossi: ciliegia matura, lampone e fragola. Non mancano frutti neri e prugna, e deliziosi aromi di frutta secca (prugna secca, fico) si combinano con le spezie nel finale. Il Vino Rosso è un Sangiovese classico da viti vecchie e nuove piantate a 450 metri sul livello del mare su un appezzamento esposto a ovest con terreni vulcanici. La vendemmia avviene con la diraspatura. Una piccola parte dell'uva viene prodotta con una coltura madre, mentre il resto viene pressato direttamente e aggiunto direttamente alla coltura madre. Il vino riposa in vasche di vetroresina fino all'imbottigliamento a marzo.
Scopri di più
L'Azienda Corva Gialla è un'azienda vinicola nel Lazio, in Italia, situata ai margini dell'Umbria, nell'Alta Tuscia Viterbese. Una regione vulcanica considerata tra le più belle d'Italia e caratterizzata dai suoi calanchi, alte formazioni rocciose di tufo che delimitano profonde valli scavate da numerosi fiumi e torrenti. Corva Gialla si trova a Lubriano, di fronte a Civita di Bagnoregio. L'Alta Tuscia è una fucina di giovani talenti vitivinicoli dediti alla natura che stanno valorizzando questi territori storicamente trascurati. Fondata nel 2017, la tenuta conta quattro ettari coltivati da Beatrice Arweiler, originaria di un'altra regione vinicola, tra il Reno e la Mosella. La nuova proprietaria ha anche piantato un uliveto (varietà Frantoio e Leccino) e ha adattato la tenuta alla coltivazione mista e all'allevamento. Le viti sono state piantate con l'aiuto di Gian Marco Antonuzzi della tenuta Le Coste. Il terreno vulcanico friabile si presta magnificamente alla viticoltura e alla piantagione di vitigni come Grechetto d'Umbria, Trebbiano, Vermentino, Sangiovese e Ciliegiolo. I vini della tenuta sono tipicamente italiani, il che significa che sono creati principalmente per il piacere. Sono semplici, profondi e facili da bere, ed esprimono la forte mineralità dei loro terreni.
Vino Rosato Rosé 2021,
Corva Gialla
Il bel colore rosa tenue di questo Vino Rosato preannuncia il piacere delle note floreali al naso e al palato: rosa, frutti rossi, agrumi, una piacevole acidità e un tocco amarognolo sul finale, che ricorda la scorza di pompelmo, che gli conferisce grande fascino. Per ottenere questo Rosato, un blend di Montepulciano e Sangiovese, il Montepulciano viene macerato per 48 ore sulle bucce prima di essere pressato, mentre il Sangiovese viene pressato direttamente all'ingresso della cantina. I mosti vengono poi fermentati insieme in vasche di vetroresina dove continuano ad affinare fino all'imbottigliamento a marzo. Il Rosato soddisfa tutti i desideri di un rosé, e anche di più: la sua purezza ed equilibrio lo elevano al di sopra dell'immagine standard dei rosé estivi.
Scopri di più
L'Azienda Corva Gialla è un'azienda vinicola nel Lazio, situata ai margini dell'Umbria, nell'Alta Tuscia Viterbese. Una regione vulcanica considerata una delle più belle d'Italia e caratterizzata dai suoi calanchi, alte formazioni rocciose di tufo che delimitano profonde valli scavate da numerosi torrenti e torrenti. Corva Gialla si trova a Lubriano, di fronte a Civita di Bagnoregio. L'Alta Tuscia si sta dimostrando una fucina di giovani talenti vitivinicoli devoti alla natura che stanno valorizzando questi territori privati nel corso della storia. Fondata nel 2017, la tenuta comprende quattro ettari coltivati da Beatrice Arweiler, originaria di un'altra regione vinicola, tra il Reno e la Mosella. Il nuovo proprietario ha anche piantato un uliveto (varietà Frantoio e Leccino) e ha trasformato la tenuta in un sistema misto di coltivazione e allevamento. Le viti sono state piantate con l'aiuto di Gian Marco Antonuzzi della tenuta Le Coste. Il terreno vulcanico, friabile, si presta magnificamente alla viticoltura e alla coltivazione di varietà come Grechetto d'Umbria, Trebbiano, Vermentino, Sangiovese e Ciliegiolo. I vini della tenuta sono quintessenzialmente italiani, il che significa che sono creati principalmente per il piacere. Sono schietti, profondi e facili da bere, ed esprimono la forte mineralità dei loro terreni.