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La Storia Vitivinicola della Regione Lazio: Tra Eredità Romana e Territori Vulcanici
Il Lazio, è molto più di una regione centrale d'Italia. È una culla culturale e vitivinicola che affonda le sue radici nell'antichità romana. I suoi paesaggi collinari, il suolo vulcanico e il clima mediterraneo offrono un terroir unico, propizio alla viticoltura. Da secoli, questa regione italiana è sinonimo di vini autentici, che mescolano storia e modernità.
Un'Eredità Romana Millenaria
La storia vitivinicola del Lazio risale all'epoca dell'antica Roma. I Romani, grandi amanti del vino, hanno perfezionato tecniche di vinificazione ereditate dagli Etruschi e dai Greci. A quell'epoca, il vino non era solo una bevanda: era un simbolo di civiltà, di potere e di convivialità.
I vigneti intorno a Roma producevano vini molto apprezzati, come il celebre Falerner, descritto come un vino ricco e potente, i cui sapori speziati e il colore ambrato erano particolarmente graditi. Questo vino, elaborato dalla varietà Aminea (oggi scomparsa), ha segnato la storia come uno dei primi grandi cru dell'antichità.
I Romani hanno anche introdotto pratiche vitivinicole innovative per l'epoca: tini in pietra, anfore sigillate con la cera e metodi di invecchiamento per migliorare la conservazione e il gusto del vino.
Un Terroir d'Eccezione: I Suoli Vulcanici e le Colline dei Castelli Romani
Il Lazio gode di una diversità di suoli e climi che modellano la qualità dei suoi vini. Le colline vulcaniche dei Castelli Romani, situate a sud-est di Roma, sono particolarmente propizie alla viticoltura. Questi suoli, ricchi di minerali, conferiscono ai vini una freschezza e una mineralità notevoli, soprattutto per le varietà di uve bianche, in questa regione vicina a Roma.
I vigneti del Lazio si estendono fino a 600 metri di altitudine, dove l'aria più fresca e umida favorisce una lenta maturazione delle uve. Nelle pianure e lungo la costa tirrenica, i suoli calcarei e sabbiosi, combinati a un clima caldo e secco, sono ideali per le varietà di uve rosse.
Le eccezionali condizioni naturali del Lazio, in particolare nei Castelli Romani, si riflettono nei suoi vini: dai bianchi freschi e fruttati ai rossi minerali e intensi, questa regione offre una varietà di sapori.
L'Evoluzione della Viticoltura nel Corso dei Secoli
Nel Medioevo, la produzione di vino nel Lazio è prosperata sotto l'influenza degli ordini religiosi e degli Stati Pontifici. Vigneti accuratamente curati producevano vini destinati alla Chiesa e alla nobiltà. L'aneddoto del vino "Est! Est!! Est!!!", reso celebre da un vescovo tedesco, testimonia la fama dei vini laziali in tutta l'Europa medievale.
Nel XIX secolo, il Lazio ha conosciuto un rinnovamento vitivinicolo con l'unificazione d'Italia e il miglioramento delle tecniche di vinificazione. Oggi, viticoltori appassionati come Riccardo Cotarella continuano a valorizzare le uve locali, trasformando il potenziale del terroir in vini di grande qualità.
Il Lazio, terra di colline basaltiche e di tradizioni secolari, è una regione vitivinicola che incarna l'essenza d'Italia. I suoi vini, radicati nel patrimonio e sublimati da tecniche moderne, sono un invito a esplorare la ricchezza di questo terroir unico. Che sia per un vino bianco fresco o un rosso potente, ogni bottiglia racconta una storia, quella di una regione dove Roma e il vino del Lazio sono molto più di un'eredità: rappresentano un'arte di vivere.
I nostri viticoltori della regione del Lazio
Le Coste: Tra Ecologia, Diversità e Vini Naturali
Nel 2004, Gian Marco Antonuzzi e Clémentine Bouveron fondano Le Coste, un'azienda situata a Gradoli, nel cuore del Lazio, tra Roma e Firenze, sulle rive basaltiche del lago di Bolsena. Ispirati dalla loro esperienza con figure importanti del vino naturale come Didier Barral e Philippe Pacalet, reinventano un antico "giardino di vigne e ulivi" abbandonato da oltre vent'anni. Il progetto si costruisce progressivamente, mescolando rispetto della biodiversità, sapere tradizionale e modernità. Oggi, l'azienda si estende su 14 ettari comprendenti vigneti, uliveti e alberi da frutto, riflesso di una policoltura sostenibile.
Un Terroir Unico
I suoli basaltici ricchi di minerali, combinati all'altitudine (450-600 metri) e ai venti costanti, offrono condizioni ideali per coltivare vitigni locali come l'Aleatico, il Grechetto Rosso o il Procanico. Le vigne, piantate ad alta densità secondo tecniche antiche, sono coltivate senza prodotti chimici. Preparazioni biodinamiche e compost casalinghi rafforzano l'equilibrio naturale dei suoli e delle piante.
La Vinificazione Naturale
A Le Coste, ogni tappa della vinificazione rispetta una filosofia minimalista e naturale. Le vendemmie sono manuali, le fermentazioni spontanee grazie ai lieviti indigeni, e nessun additivo né zolfo viene utilizzato. I vini, non filtrati e non chiarificati, riposano in tini di cemento o in vecchie botti di rovere, rivelando una purezza e una sincerità uniche.
Vini Vivi ed Espressivi
L'azienda produce una gamma variata di vini rossi, bianchi, rosati e orange, tutti contraddistinti dalla loro beva e profondità. Queste cuvée incarnano l'anima del terroir di Bolsena: vive, libere e di grande autenticità. Questo dominio è un'ode all'agricoltura sostenibile e al vino naturale, una fonte d'ispirazione per gli amanti dei vini rossi e sinceri.
Corvagialla: Un'Avventura di Passione e Rispetto per la Natura
Fondato nel 2007 da Beatrice Arweiler, Corvagialla nasce da una profonda volontà di coniugare impegno ambientale e creazione artigianale. Dopo una carriera nella moda e nel cinema, Beatrice ha deciso di trasformare un angolo d'Italia in un modello di fattoria circolare e sostenibile. Gli inizi furono modesti: ulivi, alberi da frutto e orti biologici. Ma rapidamente, l'azienda si è ampliata per includere animali, vigneti, e infine una cantina, costruita nel 2016 per produrre vini naturali d'eccezione.
Una Filosofia Radicata nella Terra
Fin dai suoi primi giorni, Corvagialla si impegna in un'agricoltura rigenerativa e biodinamica, certificata biologica dal 2018. La filosofia "0/0", vero cuore dell'approccio vitivinicolo, riflette una pratica senza compromessi: nulla viene aggiunto, nulla viene tolto. Le fermentazioni sono spontanee, condotte da lieviti indigeni, senza solfiti né additivi. Ogni vino, non filtrato e non chiarificato, racconta la storia grezza e autentica del terroir dell'azienda.
Il Vino Naturale come Eredità
Nel 2021, Niccolo, figlio di Beatrice, ha ripreso la vinificazione con l'esperienza acquisita all'Università di Mendoza e da Gianmarco Antonuzzi, figura chiave degli inizi di Corvagialla. Oggi, ogni cuvée è una celebrazione del rispetto per la terra e delle stagioni. Di fronte alle sfide climatiche, Corvagialla rimane fedele alla sua missione: adattarsi con umiltà pur rimanendo un modello di eccellenza nei cru naturali.
I Vini Emblematici della Regione Lazio
Il Frascati Superiore DOCG, vera star dei vini bianchi italiani, nasce dalle colline dei Castelli Romani. Questo blend di Malvasia e Trebbiano seduce con la sua freschezza e i suoi aromi, rendendolo un must per accompagnare pesce e formaggi freschi. Già apprezzato in epoca romana, il Frascati Superiore DOCG continua a incarnare l'eccellenza dei bianchi del Lazio.
In rosso, il Cesanese di Affile si impone come un orgoglio regionale. Questo vitigno emblematico produce vini potenti ed eleganti, con note di frutti neri e spezie. Il Cesanese di Affile, apprezzato per la sua struttura tannica, è ideale per accompagnare piatti ricchi. Simboleggia perfettamente la diversità e il carattere unico dei rossi del Lazio, confermando la celebre reputazione del Cesanese di Affile tra i grandi vitigni italiani.
I Vitigni del Lazio: Una Ricchezza Autentica da Scoprire
La regione Lazio, situata nel cuore d'Italia, abbonda di vitigni autoctoni che testimoniano una storia vitivinicola millenaria. Queste varietà, adattate ai loro territori basaltici, offrono una diversità eccezionale di sapori e caratteri. Grazie a questi vitigni autoctoni, la produzione vitivinicola del Lazio si distingue per vini unici che uniscono tradizione e autenticità. Ecco una panoramica dei principali vitigni rossi e bianchi coltivati nel Lazio, disponibili nel nostro negozio.
Vitigni Rossi
Colorino
Il Colorino è un vitigno rosso scuro, apprezzato per il suo ruolo di "tintore" negli assemblaggi. Si distingue per i suoi aromi intensi di mirtillo, mora, peonia e note balsamiche. La sua buccia spessa, ricca di antociani, conferisce ai vini un colore profondo, bilanciando al contempo i vitigni più leggeri grazie ai suoi tannini potenti. Spesso usato in complemento al Sangiovese, apporta un tocco vibrante e armonioso.
Montepulciano
Sebbene sia spesso associato agli Abruzzi, il Montepulciano trova anche il suo posto nel Lazio. Questo vitigno rosso offre vini rossi strutturati con aromi di frutti neri maturi e note speziate. Il Montepulciano è ideale per rafforzare la complessità e il colore di altri vitigni negli assemblaggi.
Sangiovese
Il Sangiovese, soprannominato il "sangue di Giove", è un pilastro della viticoltura italiana. I suoi vini rossi rivelano aromi di ciliegia, prugna ed erbe secche, spesso accompagnati da un'acidità vibrante e tannini morbidi. Nel Lazio, è usato per produrre rossi eleganti, a volte in purezza o in assemblaggio.
Vitigni Bianchi
Grechetto
Tra i vitigni bianchi, il Grechetto è un altro gioiello del Lazio. Originario della Grecia, il Grechetto è oggi riconosciuto per i suoi vini corposi ed espressivi, con aromi di frutti gialli, noci e un tocco minerale. La sua robustezza lo posiziona come un must per gli amanti dei bianchi equilibrati.
Malvasia
La Malvasia è una famiglia di vitigni che offre una grande diversità. Nel Lazio, il vitigno Malvasia produce vini bianchi italiani aromatici con note floreali e fruttate, a volte utilizzati per elaborare vini dolci o liquorosi. Questo vitigno Malvasia è ideale per chi cerca sapori complessi e una bella rotondità in bocca.
Moscato
Il Moscato, noto per i suoi aromi inebrianti di fiori e frutti tropicali, è molto apprezzato nel Lazio. Che sia vinificato in versione frizzante o dolce, seduce con la sua dolcezza naturale e la sua freschezza.
Procanico
Variante nobile del Trebbiano Toscano, il Procanico si distingue per la sua finezza. È conosciuto per produrre vini bianchi italiani eleganti, con aromi sottili di agrumi, fiori bianchi e una bella acidità. Questo vitigno, emblematico del Lazio, è perfetto per vini leggeri e rinfrescanti.
Una Singolarità da Apprezzare
I vitigni autoctoni del Lazio riflettono l'autenticità e la ricchezza di questa regione vitivinicola sconosciuta. La loro diversità permette di produrre vini adatti a tutte le occasioni, che si tratti di rossi intensi o di bianchi aromatici. Ogni bottiglia è un invito a scoprire e a conoscere meglio un terroir unico, modellato dai vulcani e dalla passione dei viticoltori.
Nel nostro negozio, ritrovate questi vitigni e lasciatevi sedurre dalle loro sfumature e dal loro carattere inimitabile. Scoprite vini naturali ed espressivi che catturano l'essenza stessa di questa regione affascinante.
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Bianco Blanc 2012, Le Coste
Questo semplice bianco italiano è prodotto da un blend di Procanico e Malvasia coltivati sui terreni vulcanici del Lazio, al confine tra Toscana e Umbria. Le uve vengono leggermente pigiate e immediatamente pressate. Il mosto fiore decanta per alcuni giorni prima di essere trasferito sul fondo della cantina, in una grotta naturale, dove fermenta lentamente in botti di rovere francese per circa un anno. Un delicato colore ambrato, per un vino dal profumo elegante e vivace che persiste al palato con note di frutta gialla, esaltate nel formato magnum.
Vino naturale senza solfiti aggiunti.
Vino Rosso Cereza Rouge 2017
Corvagialla
Un vino rosso leggero prodotto da uve italiane Ciliegiolo. Non filtrato. Temperatura di servizio ideale: 16/18°C.
Vino naturale senza solfiti aggiunti.
Vino Rosso Delle Grotte 2015
Corvagialla
Sangiovese su terreno vulcanico.
Prima annata di Béatrice Artweiller, supervisionata da Gianmarco Antonuzzi di Le Coste. Uve Sangiovese 100% del Lazzo. Affinato 6 mesi in botti di rovere e 6 mesi in bottiglia. Un rosso leggero e floreale.
Vino naturale senza solfiti aggiunti.
Vino Bianco Blanc 2022,
Corva Gialla
Cuvée bianca emblematica dell'Azienda Corva Gialla, il Vino Bianco viene prodotto solo nelle annate migliori. Fresco e fruttato, questo Vino da Tavola offre un colore giallo dorato con riflessi ambrati e un naso sorprendentemente ricco di frutta esotica. Fiori bianchi, erbe mediterranee, frutta candita... E nonostante questa opulenza aromatica, al palato il vino si rivela pulito, sapido, minerale e intenso, e si distingue per la sua sapidità dovuta ai terreni vulcanici. Tutto ciò lo rende un vino equilibrato, adatto a tutte le occasioni. Il Vino Bianco è un blend di tre vitigni: Grechetto, Trebbiano e Procanico. Proviene da viti di età diverse, piantate a 450 metri di altitudine su un appezzamento di terreno vulcanico esposto a ovest. La vendemmia viene effettuata a mano e diraspata. Viene preparato un piccolo pigiadiraspatore, mentre il resto del raccolto viene pigiato direttamente e aggiunto al pigiadiraspatore. Il tutto fermenta e riposa in vasche di vetroresina fino all'imbottigliamento a marzo.
Scopri di più
L'Azienda Corva Gialla è un'azienda vinicola nel Lazio, situata ai margini dell'Umbria, nell'Alta Tuscia Viterbese. Una regione vulcanica considerata una delle più belle d'Italia e caratterizzata dai suoi calanchi, alte formazioni rocciose di tufo che delimitano profonde valli scavate da numerosi torrenti e torrenti. Corva Gialla si trova a Lubriano, di fronte a Civita di Bagnoregio. L'Alta Tuscia è una fucina di giovani talenti vitivinicoli dediti alla natura che stanno valorizzando questi territori trascurati nel corso della storia. Fondata nel 2017, la tenuta si estende su quattro ettari coltivati da Beatrice Arweiler, originaria di un'altra regione vinicola, tra il Reno e la Mosella. La nuova proprietaria ha anche piantato un uliveto (varietà Frantoio e Leccino) e ha trasformato la tenuta in un sistema misto coltivazione-allevamento. Le viti sono state piantate con l'aiuto di Gian Marco Antonuzzi, della tenuta Le Coste. Il terreno vulcanico friabile si presta magnificamente alla viticoltura e alla coltivazione di varietà come Grechetto d'Umbria, Trebbiano, Vermentino, Sangiovese e Ciliegiolo. I vini della tenuta sono quintessenzialmente italiani, il che significa che sono creati principalmente per il piacere. Sono schietti, profondi e facili da bere, ed esprimono la forte mineralità dei loro terreni.
Le Coste Rouge 2010
Le Coste
Le Coste Rosso è un blend di Grechetto e Sangiovese coltivati nei terreni basaltici dell'Azienda Le Coste. Con una piacevole acidità, fresco e puro, è un ottimo vino da tavola per tutte le occasioni, proprio come sanno fare gli italiani: piacere al 100%. Intensamente appagante.
Un vino naturale senza solfiti aggiunti.
Vino Rosato Rosé 2021
Corva Gialla
Ecco il Vino Rosato, uno splendido vino italiano del Lazio il cui bel colore rosa chiaro preannuncia piacevoli note floreali al naso e al palato: rosa, frutti rossi, agrumi, acidità e un tocco amarognolo sul finale, che ricorda la scorza di pompelmo, che gli conferisce grande fascino. È un blend di uve Montepulciano e Sangiovese. Il Montepulciano viene macerato per 48 ore sulle bucce prima di essere pressato, mentre il Sangiovese viene pressato direttamente all'ingresso della cantina. I mosti vengono poi fermentati insieme in vasche di vetroresina dove si affinano ulteriormente fino all'imbottigliamento a marzo. Il Vino Rosato soddisfa tutti i desideri di un rosé, e anche di più: la sua purezza ed equilibrio lo elevano al di sopra dell'immagine standard dei rosé estivi. Lo consigliamo in qualsiasi stagione, in particolare con il cibo.
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L'Azienda Corva Gialla è un'azienda vinicola nel Lazio, situata ai margini dell'Umbria, nell'Alta Tuscia Viterbese. Una regione vulcanica considerata una delle più belle d'Italia e caratterizzata dai suoi calanchi, alte formazioni rocciose di tufo che delimitano profonde valli scavate da numerosi fiumi e torrenti. Corva Gialla si trova a Lubriano, di fronte a Civita di Bagnoregio. L'Alta Tuscia si sta dimostrando un vivaio di giovani talenti enologici dediti alla natura, che stanno riappropriandosi di questi territori storicamente trascurati. Fondata nel 2017, la tenuta comprende quattro ettari coltivati da Beatrice Arweiler, originaria di un'altra regione vinicola, tra il Reno e la Mosella. Il nuovo proprietario ha anche piantato un uliveto (varietà Frantoio e Leccino) e convertito la tenuta in un sistema misto di coltivazione e allevamento. Le viti sono state piantate con l'aiuto di Gian Marco Antonuzzi della tenuta Le Coste. Il terreno vulcanico, friabile, si presta magnificamente alla viticoltura e alla coltivazione di varietà come Grechetto d'Umbria, Trebbiano, Vermentino, Sangiovese e Ciliegiolo. I vini della tenuta sono quintessenzialmente italiani, il che significa che sono creati principalmente per il piacere. Sono schietti, profondi e facili da bere, ed esprimono la forte mineralità dei loro terreni.
Vino Rosso Rossetto Rouge 2021,
Corva Gialla
Frutta e bevibilità soprattutto: il Rossetto è stato concepito per essere gioioso e facile da bere. L'Azienda Corvagialla ha cercato di promuovere la massima acidità in vendemmia per ottenere un vino piacevole con una nota fruttata molto presente: ciliegia e fragola, sia al naso che al palato. Questo vino è un vino gorgogliante e distinto, un vino per il piacere e il relax con gli amici che amerai ritrovare in ogni occasione. Il Rossetto è un Sangiovese 100% proveniente dalla parcella più vigorosa del vigneto: composta da terreni vulcanici, è esposta a ovest e si trova a un'altitudine di 450 metri. La vendemmia viene diraspata e macerata per circa tre settimane con rimontaggi o follature giornaliere secondo necessità. Dopo la fermentazione, il Rossetto affina in vasche di vetroresina fino all'imbottigliamento a marzo.
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L'Azienda Corva Gialla è un'azienda vinicola nel Lazio, situata ai margini dell'Umbria, nell'Alta Tuscia Viterbese. Una regione vulcanica considerata una delle più belle d'Italia e caratterizzata dai suoi calanchi, alte formazioni rocciose di tufo che delimitano profonde valli scavate da numerosi torrenti e torrenti. Corva Gialla si trova a Lubriano, di fronte a Civita di Bagnoregio. L'Alta Tuscia si sta dimostrando una fucina di giovani talenti vitivinicoli devoti alla natura che stanno valorizzando questi territori privati nel corso della storia. Fondata nel 2017, la tenuta comprende quattro ettari coltivati da Beatrice Arweiler, originaria di un'altra regione vinicola, tra il Reno e la Mosella. Il nuovo proprietario ha anche piantato un uliveto (varietà Frantoio e Leccino) e ha trasformato la tenuta in un sistema misto di coltivazione e allevamento. Le viti sono state piantate con l'aiuto di Gian Marco Antonuzzi della tenuta Le Coste. Il terreno vulcanico, friabile, si presta magnificamente alla viticoltura e alla coltivazione di varietà come Grechetto d'Umbria, Trebbiano, Vermentino, Sangiovese e Ciliegiolo. I vini della tenuta sono quintessenzialmente italiani, il che significa che sono creati principalmente per il piacere. Sono schietti, profondi e facili da bere, ed esprimono la forte mineralità dei loro terreni.
Vino Rosso Cereza Rouge 2016
Corvagialla
Questo Ciliegiolo in purezza proviene da viti piantate a 450 metri di altitudine su un appezzamento di terreno vulcanico esposto a ovest. La vendemmia avviene con la diraspatura e la macerazione per circa tre settimane, con rimontaggi o follature giornaliere secondo necessità. L'affinamento avviene per sei mesi in botti di castagno.
Un vino naturale senza aggiunta di solfiti.
Vino Bianco Ambar Blanc 2020
Corva Gialla
Àmbar ("ambra"), dal nome azzeccato, è un vino bianco secco macerato che si distingue per il suo splendido colore ambrato con riflessi rosa tipici di un orange wine. È un vino maturo, diretto, sorprendentemente facile da bere. Al naso è delicatamente floreale, così come al palato. Àmbar è molto fresco e ha una piacevole acidità. Offre note di tabacco, spezie, scorza d'arancia, mandorla e tostato, senza perdere la sua splendida fruttuosità. Ricca di mineralità, terra e un tocco di cremosità dopo l'aerazione. Questo vino è prodotto con uve Grechetto, macerate e fermentate sulle bucce in orci di terracotta da mille litri. Dopo la pressatura, i vini affinano, sempre separatamente, per otto-dieci mesi in vecchie botti di rovere prima di essere assemblati in vasche di vetroresina.
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L'Azienda Corva Gialla è un'azienda vinicola nel Lazio, situata ai confini dell'Umbria, nell'Alta Tuscia Viterbese. Una regione vulcanica considerata una delle più belle d'Italia e caratterizzata dai suoi calanchi, alte formazioni rocciose di tufo che delimitano profonde valli scavate da numerosi fiumi e torrenti. Corva Gialla si trova a Lubriano, di fronte a Civita di Bagnoregio. L'Alta Tuscia si sta rivelando una fucina di giovani talenti vitivinicoli dediti alla natura, che stanno valorizzando questi territori storicamente trascurati. Fondata nel 2017, la tenuta comprende quattro ettari coltivati da Beatrice Arweiler, originaria di un'altra regione vinicola, tra il Reno e la Mosella. Il nuovo proprietario ha anche piantato un uliveto (varietà Frantoio e Leccino) e ha trasformato la tenuta in un sistema misto colturale e zootecnico. Le viti sono state piantate con l'aiuto di Gian Marco Antonuzzi della tenuta Le Coste. Il terreno vulcanico, friabile, si presta magnificamente alla viticoltura e alla coltivazione di varietà come Grechetto d'Umbria, Trebbiano, Vermentino, Sangiovese e Ciliegiolo. I vini della tenuta sono quintessenzialmente italiani, il che significa che sono creati soprattutto per il piacere. Sono schietti, profondi e
Magnum Rosso Rouge 2011
Le Coste
Questo generoso rosso italiano è prodotto da un blend composto principalmente da Grechetto (un vitigno locale imparentato con il Sangiovese), con uve secondarie come Cannaiolo, Colorino, Ciliegiolo e Vaiano, vitigni autoctoni piantati nei vigneti sui terreni vulcanici della tenuta Le Coste. La fermentazione dura circa un mese in tini di rovere francese e castagno. Il Rosso viene poi affinato in botti di rovere di Slavonia. A prima vista, un bel colore rubino, un palato fresco e succoso, con note di frutti rossi e neri.
Vino naturale senza solfiti aggiunti.
Le Coste Blanc 2010
Le Coste
Un blend di Malvasia e Moscato della tenuta Le Coste, un eden vulcanico di vini naturali situato al confine tra Toscana e Umbria. Di colore aranciato, al naso è aromatico e unisce note erbacee e frutta candita. La stessa battaglia si ripete al palato, con sentori di composta.
Vino naturale senza solfiti aggiunti.
Rosso 2011
Le Coste
Questo generoso rosso italiano è prodotto da un blend composto principalmente da Grechetto (un vitigno locale imparentato con il Sangiovese), con uve secondarie come Cannaiolo, Colorino, Ciliegiolo e Vaiano, vitigni autoctoni piantati nei vigneti sui terreni vulcanici della tenuta Le Coste. La fermentazione dura circa un mese in tini di rovere francese e castagno. Il Rosso viene poi affinato in botti di rovere di Slavonia. A prima vista, un bel colore rubino, un palato fresco e succoso, con note di frutti rossi e neri.
Vino naturale senza solfiti aggiunti.
Vino Rosso Rouge 2015
Corvagialla
Il rosso di Corvagialla è un Sangiovese proveniente da viti piantate a 450 metri di altitudine su un terreno vulcanico esposto a ovest. Le uve vengono diraspate e macerate per circa tre settimane, con rimontaggi o follature giornaliere secondo necessità. L'affinamento avviene per ventiquattro mesi in botti di castagno. Il vino viene imbottigliato per sei mesi prima di essere commercializzato.
Un vino naturale senza solfiti aggiunti.
Vino Rosso Poggio Pastene 2014
Corvagialla
Le viti di questo Sangiovese in purezza sono piantate a 450 metri di altitudine su un terreno vulcanico esposto a ovest. La vendemmia avviene con la diraspatura e la macerazione per circa tre settimane, con rimontaggi o follature giornaliere secondo necessità. L'affinamento avviene per ventiquattro mesi in botti di castagno. Il vino viene imbottigliato per sei mesi prima di essere commercializzato.
Un vino naturale senza solfiti aggiunti.
Bianco Blanc 2012
Le Coste
Un delicato colore ambrato per un vino dal naso elegante e vivace che si sofferma al palato con note di frutta gialla, qui esaltate nel formato magnum. Questo gradevole bianco macerato italiano, chiamato semplicemente "bianco", è ottenuto da un blend di uve Procanico e Malvasia coltivate sui terreni vulcanici del Lazio, al confine tra Toscana e Umbria. Dopo una vendemmia tardiva, effettuata interamente a mano, le uve vengono leggermente pigiate con i piedi e poi macerate per due settimane in botti di rovere francese troncoconiche. Dopo la pressatura, il mosto viene decantato per alcuni giorni prima di completare lentamente la fermentazione in tini per circa un anno. Il vino viene poi fatto invecchiare per sette mesi in botti poste sul fondo della cantina, in una grotta naturale, prima di essere imbottigliato. "Questo vino potrebbe non cambiare il corso della storia dell'enologia", scrive un commentatore italiano, "ma è riuscito a farmi passare momenti molto piacevoli, ed è questo che conta. Credetemi: abbiamo un disperato bisogno di vini come questo... Nel bicchiere, un bel giallo tendente all'ambrato, opaco e ricco. Al naso, un crepitio di frutta gialla e scintille vulcaniche, e una bella acidità. Dopo pochi minuti, il Bianco diventa sensorialmente capriccioso al palato, come un camaleonte, con la sua bella acidità che sostiene la struttura e ne evidenzia la complessità. Mandorla, pesca, nocciola, fiori gialli, mela Annurca... Ogni momento nel bicchiere rivela qualcosa di nuovo. »
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L'azienda Le Coste si trova in Italia, a Gradoli, in provincia di Viterbo, nel nord-est del Lazio. La tenuta è stata creata nel 2004 da Clémentine Bouveron e Gian Marco Antonuzzi. Clémentine è un'enologa e ha già lavorato presso Domaine Hauvette e A Trévallon, nelle Alpilles, e a Sauternes, presso lo Château de Rayne-Vigneau. Quando Clémentine e Gian Marco presero in mano la tenuta, questa si estendeva per tre ettari a 450 metri di altitudine e appariva come un giardino abbandonato di vigne e ulivi. Lo ricrearono secondo i principi della policoltura tradizionale, con agroforestazione, allevamento e viticoltura, per produrre vini senza additivi e senza deviazioni. Da allora, la superficie è cresciuta fino a circa quattordici ettari. Il terroir si affaccia sul Lago di Bolsena. La sua natura vulcanica spiega la leggerezza dei suoi terreni di recente formazione: tufi lapilli, ceneri vulcaniche a strati eterogenei, ricchi di minerali. Questo terreno, molto povero di sostanza organica, deve essere ammendato e le grotte naturali ampliate dalle generazioni più anziane fungono da cantine. Condiviso tra vigne, ulivi, olmi, querce secolari e castagni selvatici, il sito è una meraviglia di biodiversità vegetale. I metodi biodinamici utilizzati nella tenuta includono compost di letame, cornosilice e tisane che rafforzano la difese delle viti, allevate secondo il metodo tradizionale, ad alberello basso con tutore. I vitigni sono numerosi, autoctoni e antichi, riprodotti per selezione massale nelle vecchie viti ancora presenti nella tenuta. I vini esprimono il terroir locale e una forte identità italiana, con profili molto variegati.
Vino Rosso 2017
Corva Gialla
Frutti rossi, note minerali e terrose, aromi terziari, spezie e tabacco: questo riassume il profilo del Vino Rosso, il rosso simbolo dell'Azienda Corva Gialla, con splendide note evolutive e una corposità pronunciata ma non eccessiva. Notevoli la ricchezza, dovuta all'elevato tenore zuccherino naturale in fermentazione, e la maturità polifenolica, così come l'equilibrio tra vellutato e tannicità, leggerezza e corpo, rotondità e acidità. Al naso, note di spezie come cannella, pepe nero e finocchio; al palato, il vino è corposo e dominato dai frutti rossi: ciliegia matura, lampone e fragola. Non mancano frutti neri e prugna, e deliziosi aromi di frutta secca (prugna, fico) si combinano con spezie nel finale. Il Vino Rosso è un Sangiovese in purezza, proveniente da viti piantate a 450 metri di altitudine su un terreno vulcanico esposto a ovest. La vendemmia viene diraspata e macerata per circa tre settimane in tini di vetroresina, con rimontaggi o follature giornalieri secondo necessità. Il Vino Rosso affina per dodici mesi in botti di castagno e almeno due anni in bottiglia prima di essere commercializzato.
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L'azienda agricola Corva Gialla è un'azienda vinicola nel Lazio, situata ai margini dell'Umbria, nell'Alta Tuscia Viterbese. Una regione vulcanica considerata una delle più belle d'Italia e caratterizzata dai suoi calanchi, alte formazioni rocciose di tufo che delimitano profonde valli scavate da numerosi fiumi e torrenti. Corva Gialla si trova a Lubriano, di fronte a Civita di Bagnoregio. L'Alta Tuscia si sta rivelando una fucina di giovani talenti enologici dediti alla natura, che valorizzano questi territori, rimasti vittime della storia. Fondata nel 2017, la tenuta comprende quattro ettari coltivati da Beatrice Arweiler, originaria di un'altra regione vinicola, tra il Reno e la Mosella. La nuova proprietaria ha anche piantato un uliveto (varietà Frantoio e Leccino) e ha trasformato la tenuta in un sistema misto di coltivazione e allevamento. Le viti sono state piantate con l'aiuto di Gian Marco Antonuzzi della tenuta Le Coste. Il terreno vulcanico, friabile, si presta magnificamente alla viticoltura e alla coltivazione di varietà come Grechetto d'Umbria, Trebbiano, Vermentino, Sangiovese e Ciliegiolo. I vini della tenuta sono quintessenzialmente italiani, il che significa che sono creati principalmente per il piacere. Sono schietti, profondi e facili da bere, ed esprimono la forte mineralità dei loro terreni.
Vino Rosso Poggio Pastene 2016,
Corva Gialla
Poggio Pastene è un rosso di qualità superiore della gamma Corva Gialla; viene prodotto solo nelle annate migliori e proviene dai migliori appezzamenti della tenuta. È denso e corposo, con una trama morbida e tannini ben integrati, con superbi sentori di cuoio e tabacco. Al naso è intenso e persistente: note di frutti rossi, rosa e violetta. Al palato, le sensazioni olfattive sono confermate, supportate da una bella struttura. Poggio Pastene è asciutto e diretto, con un buon equilibrio tra rotondità e acidità. Si tratta di un Sangiovese in purezza, le cui viti sono piantate a 450 metri di altitudine su un terreno vulcanico esposto a ovest. La vendemmia, effettuata a mano, viene diraspata e macerata per circa tre settimane sulle bucce in tini di vetroresina, con rimontaggi o follature giornaliere secondo necessità. L'affinamento avviene per ventiquattro mesi in vecchie botti di rovere. Poggio Pastene viene affinato in bottiglia per due anni prima di essere commercializzato.
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L'Azienda Corva Gialla è un'azienda vinicola nel Lazio, situata ai margini dell'Umbria, nell'Alta Tuscia Viterbese. Una regione vulcanica considerata una delle più belle d'Italia e caratterizzata dai suoi calanchi, alte formazioni rocciose di tufo che delimitano profonde valli scavate da numerosi fiumi e torrenti. Corva Gialla si trova a Lubriano, di fronte a Civita di Bagnoregio. L'Alta Tuscia è una fucina di giovani talenti vitivinicoli dediti alla natura, che stanno riappropriandosi di questi territori storicamente trascurati. Fondata nel 2017, la tenuta comprende quattro ettari coltivati da Beatrice Arweiler, originaria di un'altra regione vinicola, tra il Reno e la Mosella. La nuova proprietaria ha anche piantato un uliveto (varietà Frantoio e Leccino) e convertito la tenuta in un sistema misto di coltivazione e allevamento. Le viti sono state piantate con l'aiuto di Gian Marco Antonuzzi della tenuta Le Coste. Il terreno vulcanico friabile si presta magnificamente alla viticoltura e alla coltivazione di varietà come Grechetto d'Umbria, Trebbiano, Vermentino, Sangiovese e Ciliegiolo. I vini della tenuta sono quintessenzialmente italiani, il che significa che sono prodotti principalmente per il piacere. Sono netti, profondi e facili da bere, ed esprimono la forte mineralità dei loro terreni.
Vino Bianco Blanc 2021,
Corva Gialla
Il Vino Bianco, come suggerisce il nome, è il vino bianco simbolo della tenuta Corva Gialla e viene prodotto solo nelle annate migliori. Fresco e fruttato, offre un colore giallo dorato con riflessi ambrati e un naso sorprendentemente ricco di frutta esotica. Fiori bianchi, erbe mediterranee, frutta candita... E nonostante questa opulenza aromatica, al palato il vino si rivela pulito, sapido, minerale e intenso, caratterizzato da una sapidità dovuta ai terreni vulcanici. Tutto ciò lo rende un vino equilibrato adatto a tutte le occasioni. Il Vino Bianco è un blend di tre vitigni: Grechetto, Trebbiano e Procanico. Proviene da viti di età diverse piantate a 450 metri di altitudine su un appezzamento di terreno vulcanico esposto a ovest. La vendemmia, effettuata a mano, avviene con la diraspatura. Viene preparato un piccolo pimento, mentre il resto del raccolto viene pigiato direttamente e aggiunto al pimento. Il tutto fermenta per due o tre settimane in tini di vetroresina, con rimontaggi o follature giornaliere se necessario. Dopo la pressatura, il vino viene rimesso in tini di vetroresina per l'affinamento prima dell'imbottigliamento a marzo.
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L'Azienda Corva Gialla è un'azienda vinicola nel Lazio, situata ai confini dell'Umbria, nell'Alta Tuscia Viterbese. Una regione vulcanica considerata una delle più belle d'Italia e caratterizzata dai suoi calanchi, alte formazioni rocciose di tufo che delimitano profonde valli scavate da numerosi fiumi e torrenti. Corva Gialla si trova a Lubriano, di fronte a Civita di Bagnoregio. L'Alta Tuscia è una fucina di giovani talenti vitivinicoli dediti alla natura, che stanno riappropriandosi di questi territori storicamente trascurati. Fondata nel 2017, la tenuta comprende quattro ettari coltivati da Beatrice Arweiler, originaria di un'altra regione vinicola, tra il Reno e la Mosella. Il nuovo proprietario ha anche piantato un uliveto (varietà Frantoio e Leccino) e convertito la tenuta in un sistema misto di coltivazione e allevamento. Le viti sono state piantate con l'aiuto di Gian Marco Antonuzzi della tenuta Le Coste. Il terreno vulcanico, friabile, si presta magnificamente alla viticoltura e alla coltivazione di varietà come Grechetto d'Umbria, Trebbiano, Vermentino, Sangiovese e Ciliegiolo. I vini della tenuta sono quintessenzialmente italiani, il che significa che sono prodotti principalmente per il piacere. Sono netti, profondi e facili da bere, esprimendo la forte mineralità dei loro terreni.