Fan di Aurélien Lefort? Ecco 5 vini altrettanto folli, liberi e che creano dipendenza

Se ti piacciono i vini di Aurélien Lefort, non sei certo qui per bere “un buon vinello rosso per stasera”.
No, tu vuoi:

  • vini che vivono,

  • che vibrano,

  • che sorprendono,

  • che ti obbligano a riflettere tra un sorso e l’altro.

Allora ti abbiamo preparato una selezione di bottiglie tanto folli, creative e incontrollabili quanto le cuvée di Lefort.
Vini che adoriamo stappare con gli amici, solo per guardarli dire: “Ma… cos’è QUESTO COSO?!”

 

1. Patrick Bouju – Lulu 2022

Bouju è l’acrobata del vino. Lulu, il suo funambolo succoso, un rosso che ondeggia, che ride e che trabocca di vita. Da stappare senza pensarci.

2. La Sorga – En Rouge et Noir 2015

Antony Tortul non fa nulla come tutti gli altri. Questa cuvée? Una bomba punk, selvaggia, esaltata. Tenere un bicchiere è già partecipare all’esperienza.

3. Jean-Marc Dreyer – Riesling Origin 2022

Dreyer ha preso il Riesling, l'ha capovolto, mescolato, lasciato macerare e trasformato in un UFO minerale e vibrante. Per i curiosi che amano quando si scatenano.

4. Domaine des Miquettes – Saint-Joseph “Madloba” 2020

Affinamento in qvevri come in Georgia, struttura atipica, texture profonda:
Madloba è il tipo di rosso che non si dimentica. Un vino che parla forte, ma in modo giusto.

5. Partida Creus – BB Bobal “Hondos” 2019

La follia catalana in tutto il suo splendore. Un vino che colpisce, un Bobal super-vitaminico, ultra-vivo, selvaggio ma accattivante. Se ti piacciono i vini senza filtro (letteralmente), lo adorerai.

Perché questi vini fanno vibrare gli amanti di Lefort?

Perché sono:

  • indisciplinati,

  • espressivi,

  • pieni di energia,

  • radicalmente vivi,

  • e totalmente fuori dagli schemi.

In breve: vini con personalità che la richiedono a chi li beve.

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