🍇 Vendemmia manuale vs meccanica: la guerra delle forbici da potatura

Ah la vendemmia… quel momento cruciale in cui tutto si decide, il culmine del mondo vitivinicolo! Mentre il sole tramonta sulle nostre spiagge e sui nostri rooftop, le vignaiole e i vignaioli si attivano tra i filari. Prima al sud, poi si risale poco a poco verso la Loira, la Champagne, l'Alsazia…

Ma prima di celebrare le prossime bottiglie che ne usciranno, parliamo un po' di tecnica. Due opzioni: a mano o a macchina? Una profuma di cameratismo, cesti di vimini e pause panino sotto il fico. L'altra soluzione è più rapida del lampo con la macchina vendemmiatrice! 🎢

Mano nel grappolo: La vendemmia manuale

La vendemmia meccanica, è rapida, pratica ed economica! E naturalmente, è l'ideale quando si hanno 80 ettari da raccogliere prima della pioggia o più vitigni con diverse maturazioni. Punto debole, la macchina non seleziona e pesa diverse tonnellate, meno bene dell'essere umano per i terreni…

La vendemmia manuale, invece, è l'arte del dettaglio. Si scelgono i grappoli migliori, si evitano quelli marci, si rispetta la fauna, il terreno e soprattutto l'acino. Nessuna schiacciatura, nessuna ossidazione. Il sogno per il vino naturale, dove nessun additivo verrà a camuffare una vendemmia fallita. 🙏 E poi, è anche una questione di filosofia: osservare l'uva, sentirne la maturazione, prendersi il tempo di fare le cose nel miglior modo possibile…

Ma non è senza sforzo! Trovare vendemmiatori motivati, capaci di rimanere diverse settimane sul posto, è spesso un rompicapo. Le uve non maturano tutte nello stesso momento, le parcelle si scaglionano… Bisogna essere pazienti, tenaci, a volte improvvisatori. La grande maggioranza dei nostri vignaioli e vignaiole pratica la vendemmia manuale!

Alcuni esempi che ispirano ammirazione 🍷

Da Cyril Alonso, nel Beaujolais vert, nessuna macchina all'orizzonte: i suoi 140 vitigni sono coccolati a mano, su pendii ripidi e graniti scoscesi. Siamo quasi all'alpinismo viticolo. Tutto è fatto nel rispetto della vita, fino agli alveari per l'impollinazione e le semine di semi per incoraggiare la diversità genetica. Una vendemmia come un'ode alla biodiversità.

E da Théo Einhart in Alsazia, le vendemmie si svolgono all'alba, per preservare la freschezza e la croccantezza dell'uva. Qui si vendemmia al fresco, si seleziona sul campo, si cura l'uva come un gioiello. Il metodo è antico, lento, esigente — ma il risultato è qui: vini vivi, espressivi, radicati nel loro terroir.

E in Champagne, impossibile far finta: la vendemmia manuale è obbligatoria! E meno male. Al domaine Fleury, pioniere della biodinamica nella Côte des Bar, si vendemmia a mano, si pressa delicatamente, si invecchia con pazienza. Jean-Pierre e Jean-Sébastien Fleury incarnano un approccio esemplare allo champagne naturale. Sui loro terreni argillo-calcarei, i grappoli sono raccolti a mano, i mosti sono vinificati senza zolfo, le bollicine nascono senza additivi. Un lavoro d'oreficeria per champagne dritti, fini, senza trucco, che lasciano esprimere pienamente il pinot nero dell'Aube. 🍾

Allora, quest'estate, mentre sorseggiate un buon bianco fresco (trovato da noi 👀), pensate a coloro che sudano nelle vigne affinché il succo sia buono, sano e naturale. E se volete saperne di più o riempire la vostra cantina in attesa delle prossime annate, sapete dove cliccare. ⬇️

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📝 In sintesi:

🍷 La vendemmia sta arrivando, ed è il momento decisivo per la qualità del vino

✋ Vendemmia manuale = qualità + rispetto del suolo + selezione minuziosa

🚜 Vendemmia meccanica = rapidità ma con un po' meno di finezza

🌿 La maggior parte delle nostre aziende vendemmia a mano!

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